Enrico Bonino and Giancarlo Bazzocchi on Jan.3rd
federico - Avendo ripetuto la via, mi permetto di dire che la variante "Ice no thanks" consente di raggiungere la bellissima cascata pensile di "Gelati", scalando in tranquillità e tentando la libera, fattore molto problematico sulla prima parte salita da Haston, dato lo stato pessimo della roccia. Quindi un plauso ovviamente a Haston per l'intuito ed il pelo avuto nel 1995, ma anche agli apritori di "Ice no thanks" per aver fatto riscoprire questa perla!! Federico Oggioni
Giancarlo - Hai proprio ragione mettere spit su un itinerario storico e inquinamento sono d' accordo con te anche se non hai avuto il coraggio di firmarti. Ma se tu ci avessi mai messo il naso avresti capito che li non basta il pelo ma bensì il gran culo che non ti rimanga niente in mano mentre stai facendo il traverso. Ti dico che me ne sono guardato bene dal mettere degli spit sul suo itinerario,ma ne ho aperto uno nuovo sulla sinistra,un consiglio te lo do io:prima di parlare vai a ripeterlo e possibilmente fai la prima lunghezza in libera "se riesci" poi parla. Io per inquinamenti alpinistici intendo farti un esempio senza fare ne nomi ne cognomi..........,tipo aver piantato degli spit sulla prima lunghezza di Inacheve di Damilano "sempre che tu sappia di cosa sto parlando". Per prima cosa non sai nemmeno chi io sia ,ma se mi conoscessi capiresti che la penso esattamente come te sul fatto di non alterare le vie e soprattutto quelle di una certa importanza storica e che se avessi voluto dimostrare qualche cosa a qualcuno non avrei aspettato tutto questo tempo per pubblicarla ma lo avrei fatto molto prima. Ma dopo tutto ciò sai che ti dico: che io allora come la scorsa settimana mi sono divertito un sacco come tutti i ripetitori di questi giorni ai quali la salita e piaciuta moltissimo come anche al GRANDE MAX PIRAS,tu invece continua ad aspettare che si formi la candela e quando sarai sul traverso marcio PENSAMI,io almeno fino a metà ci sono arrivato senza rompermi il culo e l'ho anche scalato all'indietro. Ciao e buone salite. Giancarlo Bazzocchi.
Pinco - Classica dimostrazione di "inquinamento" alpinistico. Per ripetere certe vie "storiche" come Gelati di S. Haston occorre gran livello tecnico e psicologico. La via è stata aperta con uso parsimonioso di protezioni... cercare di ripeterla aggirando le difficoltà (e per di più armati di trapano) non è indice di atteggiamento rispettoso nei confronti di chi ha realizzato una prestazione alto livello. Purtroppo è stata "inquinata" per l'ennesima volta (e sempre a Cogne) una via aperta in un certo stile... solo per la mancanza di pazienza nell'aspettare "il momento giusto" (di condizioni e di forma fisico/mentale) per ripeterla per non parlare di mancanza di ammissione dei propri limiti. Un consiglio: sarebbe molto più onorevole dimostrare le proprie capacità in apertura su terreno vergine (possibilmente non a pochi metri da vie "di riferimento") oppure di ripetizione nello stile adottato dal primo salitore.
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