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DELLA BORDELLA, SECONDA RP SU BASTON LA BAFFE

Sulla parete nord dello Scheideggwettwerhorn

21 Agosto 2012

Seconda ripetizione di Baston La Baffe per Fabio Palma e Matteo Della Bordella, che nei primi giorni di agosto hanno salito la via tracciata dai fratelli Zambetti e da Denis Burdet sullo Scheideggwettwerhorn, parete poco conosciuta dell'Oberland bernese, forse a causa della vicinanza dell'Eiger. La via si compone di 34 tiri, fino al 7c in libera e 7a obbligatorio.

Il freddo del secondo giorno ha purtroppo impedito a Fabio e a Matteo di provare la libera completa.

Ecco un estratto dal racconto di Fabio: 

"Due notti di bivacco le mettevo in conto ( a dir la verità pensavo in un bivacco accettabile, ma la strategia di fermarsi a L18 è stata giusta, dal bivacco ufficiale a L12 il secondo giorno non saremmo mai arrivati in cima), una terza forse peggiore nel letto di casa proprio no! Ho il braccio destro formicolante e intirizzito, della serie non provarci mai più! Niente da fare, adesso me lo scrivo proprio sul muro di casa, non andare mai più a scalare su una Nord con lo zero termico sotto i 4500.


Perchè su Baston La Baffe bisogna scalare, non basta salire. Tratti lunghi e obbligati, niente sconti, roccia in tantissime lunghezze veramente agghiacciante ( stracomplimenti agli apritori, azzardare certi run-out su certa roccia e su difficoltà sul 6c...giù il cappello!!) e tre muri fantastici in mezzo. Il freddo che ho patito nel terzultimo tiro, scalando con cinque strati tra cui piumino e guscio proshell (!), non lo dimenticherò mai più! Grazie Matteo per la superba dimostrazione di forza, con un freddo così di solito non si va neppure in falesia. Era stremato anche lui, alla fine, il che è tutto dire. E poi, il famoso sole che doveva arrivare alle 15.00 è che è uscito soltanto il secondo giorno per dieci minuti mentre facevamo la foto di vetta, è stata la beffa totale. Vedermi l'ombra e lo sfondo di roccia illuminata mentre guardo Matteo...ma quando mai. Mi sono detto, giuro che questa Estate non mi lamenterò del caldo neppure se dovessi capitare in coda chilometrica con l'aria condizionata rotta…


I fratelli Zambetti mi hanno stupito: ci vuole cuore per aprire una via così, una fatica bestiale, e nonostante questo la via non è certo una serie di chiodi o spit, tanto per arrivare in cima! La via è sempre seria, sempre impegnativa, fino all'ultimo tiro. Wild Hard Long Free a lettere cubitali. E' stato un onore vedere dal vivo che via hanno aperto su questo mostro, chissà quanti anni ci vorranno per mettere in chiaro le cose su vie e vie. La loro creazione è un bel punto esclamativo e di riferimento!!

Ci hanno messo anni, avrebbero potuto impiegarci un decimo del tempo piantando spit ogni tre metri e invece...hanno rischiato e spinto sempre e comunque.
La parete è incredibile, ci starebbero altre linee magnifiche e quei tre strati di falesia larghi oltre centro metri e alti 60 farebbero la gioia di ogni arrampicatore sportivo. Ma il freddo e il resto della roccia mi fanno dire, d'ora in avanti lo Scheideggwetterhorn solo in fotografia!

Ragni di Lecco 

B di Matteo Della Bordella

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Fissure Baston - Foto Arch. Zambetti
Fissure Baston - Foto Arch. Zambetti

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