KURT ALBERT
Il guerriero della rotpunkt
05 Ottobre 2010
Kurt Albert è morto il 28 settembre cadendo da una via ferrata nei pressi di Erlangen.
A 14 anni aveva cominciato, con altri ragazzi di Norimberga, il suo lungo viaggio sulla roccia, e solo tre anni dopo aveva già salito alcuni grandi itinerari delle Alpi come lo Sperone Walker alle Grandes Jorasses, seguito a breve distanza dalla parete nord dell’Eiger.
Ma la svolta nel suo modo di intendere e praticare la scalata fu con la prima visita all’Elbsandstein (Sassonia – ex-Germania dell’Est), dove già si arrampicava con un’ottica quasi moderna, contrariamente allo stile allora più diffuso di aggrapparsi ai chiodi per progredire. Kurt rimase contagiato dall’aria rivoluzionaria che si respirava tra quelle torri di arenaria, dove le uniche protezioni erano degli anelloni conficcati nella tenera pietra a distanze siderali l’uno dall’altro, che rendevano la scalata assolutamente libera e obbligata.
Colse al volo la portata di quella nuova visione, intuì l’importanza della preparazione fisica per avanzare nelle difficoltà, e mise a punto l’arrampicata in libera come oggi la intendiamo. Nel 1975 Kurt inventa il rotpunkt (letteralmente punto rosso) vocabolo ora universalmente conosciuto per definire un tiro di corda superato senza nessun aiuto artificiale e senza riposare sui chiodi. Per rendere inconfondibili le vie salite in questo stile, dipinge alla base – sulla roccia – un piccolo cerchio rosso.
Con Wolfgang Güllich, Flipper Fietz e Norbert Sandner setaccia la pietra del Frankenjura e nel giro di pochi anni riesce a mettere a segno parecchie rotpunkt di grande difficoltà che con Magnet toccano nel 1982, il IX grado (7c).
In Dolomiti con Gerold Sprachmann, realizza due importanti prime libere: la Via degli Svizzeri sulla Cima Ovest di Lavaredo e la Hasse-Brandler sulla Cima Grande.
Nel frattempo si laurea in matematica e trova impiego nella scuola come insegnante, ma la sua pulsione incontenibile per la libertà dei grandi spazi i viaggi e l’avventura lo spingono tra le più selvagge pareti del pianeta alla ricerca di territori inesplorati dove mettere in pratica la filosofia del rotpunkt.
Suoi compagni di avventure sono alcuni tra i migliori arrampicatori tedeschi come Wolfgang Güllich, Bernd Arnold, Stefan Glowacz, Holger Heuber e molti altri. Dalla prima libera della via yugoslava alla Nameless Tower - 7b a 6200 metri – ( Torri di Trango – Karakorum- Pakistan) nel 1988 fino a Hotel Guácharo (7a+/550m) Roraima-Tepuis in, Venezuela nel 2009, è stato un continuo vagare alla ricerca di sfide e territori da esplorare sotto il segno dell’incertezza.
Cina, Venezuela, Karakorum, India, Canada, Patagonia, Groenlandia, e via di questo passo, sono pochi i luoghi in cui Kurt non ha messo piede. Di lui ci rimangono linee grandiose disegnate sulle muraglie più repulsive del mondo, pietre luminose che hanno ispirato e fatto sognare i climber di varie generazioni.
Memorabili sono state le sue conferenze in giro per l'Europa, momenti di alta cultura alpinistica ma anche di intrattenimento, che sapevano trasmettere la sua passione per quello che considerava non solo uno sport. La simpatia di Kurt Albert e il suo scanzonato stile di vita mancherà a tutti, quel modo semplice di fare e dire le cose senza mai prendersi troppo sul serio.
ms
Alcune realizzazioni di Kurt Albert
1982 Magnet 7c (IX) Frankenjura
1987 1^ libera della Hasse – Brandler 7a+ (VIII) Cima Grande di Lavaredo
1987 1^ libera della Swiss Route 7c (IX-) Cima Ovest di Lavaredo,
1987 Solitaria Rubberneck 7a+ (VIII+), Richard Wagnser Fels, Frankenjura
1988 Solitaria Courage Fouyons (7b), Buoux, Francia
1988 1^ libera della Jugoslawenroute (7a+), Nameless Tower, Karakorum
1989 Prima salita di Eternal Flame 7b+(IX-, 3 punti aiuto.), Nameless Tower, Karakorum
1990 Prima salita di Riders on the Storm (IX), Paine Central Tower, Patagonia - Cile
1993 Prima salita di Stairway to Heaven 7c (IX), Roraima, Venezuela
1994 Prima salita di: Moby Dick 7c+ (IX+), Ulamertorsuaq, Groenlandia
1995 Prima salita di Royal Flush 7c (IX), Fitz Roy, Patagonia - Argentina
1995 Prima salita di Fitzcarraldo (VIII+) Mount Harrison Smith, Cirque of Unclimbables, Canada
1996 Prima salita di Gelbe Mauer 7c (IX) Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti
1997 Prima salita di Nordlicht 7a+ (VIII+), Tupilak, Groenlandia
1998 Prima salita di El Condorito (IX), Aguja St. Exupery, Patagonia - Argentina
1999 Prima salita di Vela y Viento 7c (IX-), Aguja Mermoz, Patagonia - Argentina
1999 Prima salita di Hart am Wind 7a+ (VIII+), Cape Renard Tower, Antarctica
2000 Prima salita di Odyssee 2000 7a+(VIII+, 500m), Baffin Island,Canada
2001 Prima salita di La conjura de los nejos (IX+; El Gigante, Mexico)
2002 Prima salita di su Vampire Peak (VIII+), Lotus Mountain, Canada
2003 Ripetizione: Story About Dancing Dogs 7c( IX/600m) Mt. Poi, Ndoto Mountains, Kenya
2006 Prima salita di El Purgatorio 7c (IX /650m, Acopan Tepuis, Venzuela
2007 Spedizione a Sablija, Ural, Russia
2008 Prima salita di El Nido del TirikTirik (7b/400m) Castillo, Venezuela
2009 Prima salita di Hotel Guácharo (7a+/550m) Roraima-Tepuis, Venezuela.
La cerimonia di addio a Kurt Albert si svolgerà Sabato 9 ottobre. Per gli amici più stretti è previsto un incontro alle ore 15, alla Muschelquelle vicino alla falesia Glatte Wand (Streitberg) nel cuore del Frankenjura, in uno dei luoghi che lui più amava. Alle 17 - in un tendone allestito nel vicino paese di Muggendorf - verrà proiettato per tutti coloro che desidereranno partecipare un audiovisivo sulle sue realizzazioni più importanti.
Qui (sito di Kurt Albert) tutte le informazioni.
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