Il crepuscolo degli idoli

Ispirato a fatti realmente accaduti

23 novembre 2017
Episodi di vita vissuta nelle moderne sale d'arrampicata...

La solita serata in palestra. Lista dopo lista, un metro dopo l’altro, continua ininterrotta la maratona verticale di anni di allenamento. L’impalpabile nebbia creata dalla magnesite ricrea un pochino l’atmosfera dei vecchi e tanto amati scantinati, anche se mancano i topolini e i materassi marci e ammuffiti. Tra una battuta e l’altra ragazzi ben più giovani si allenano duramente e la serata sembra scorrere nella sua usuale routine.

Improvvisamente una domanda tra le tante.
“Raga a casa ho solo la sbarra. Che cosa posso fare per un po’ di addominali?”.
“Fatti un po’ di esercizi come John Gill
“John Gill? E chi cazzo è John Gill?!?!”

Occhi sbarrati a X e gocciolina alla tempia, tra un emoticon e un personaggio da manga.
Un istante di smarrimento, giusto il tempo per risvegliare il masochismo e azzardare un bel test di gruppo.

Prima domanda: “Quale è la più importante realizzazione di Güllich?”
Risposta: “Minchia frate, l’invenzione del pan güllich.”

Vabbè proviamo con i gradi, figuriamoci se ci si sbaglia qui…
“Quale è il primo 9a della storia?”
“Bella zio, la so! E’ Biografì, la via di Sharma in Spagna”

“Il primo 8c boulder della storia?”. “Chi ha aperto Dreamtime?”. “Quale è stato il primo blocco di 8a italiano?”
Silenzio.

“Chi sono Jerry Moffat, Ben Moon, Patrick Edlinger?”.
“Frate keppalle kennesò. Forse “Den” Moon è quello che ha inventato il Moon board.”

Lo sconforto mi porta quasi alla domanda incubo, il tormentone degli anni ’90: ”Conosci Manolo???”
Evitiamo…

Meglio chiudersi nel mutismo, sono io che non ho capito niente. Nascondo il libro che emerge dallo zaino, l’ennesima autobiografia di un climber, con la sua vita di passione e le sue emozioni di arrampicatore. Tutte cazzate. Quasi mi vergogno.

Viviamo nel mondo liquido di Bauman, dove vige il tutto e subito. Non c'è tempo per il passato... è passato... e non ha nulla da insegnarci, nè tantomeno ispirarci.

“L’ignoranza è forza” e la forza è ciò che vogliamo.

Quindi basta! Svelti, svelti ragazzi.

Mettiamoci tutti in fila con il cronometro pronto, mettiamo lo stereo a palla e continuiamo a fare i criceti sulle liste della più importante realizzazione di Güllich.

 

Alberto “Albertaccia” Milani

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