Intervista ad Angela Eiter dopo il primo 9b femminile

Le considerazioni della fortissima austriaca archiviato il progetto Planta de Shiva

24 ottobre 2017

Angela Eiter immensa. Dopo un passato nelle gare che l’ha vista protagonista assoluta ed imbattibile per anni, la piccola austriaca ha sbalordito tutti una volta di più salendo La Planta de Shiva, il primo 9b assoluto femminile al mondo. A meno di 48 ore dalla spettacolare realizzazione a Villanueva del Rosario, ecco una esclusiva intervista a questa straordinaria campionessa.

Angela, supercomplimenti! Hai lasciato tutti a bocca aperta. Da quanto tempo premeditavi questa salita?

Dopo aver salito Hades di 9a, volevo provare qualcosa di ancora più duro. Non pensavo esattamente al 9b e diciamo che l’occasione si è presentata da sola. Nell’ottobre del 2015 avevo salito la prima catena de La Planta di 8c e da lì ho guardato un po’ come si presentava la seconda lunghezza. Mio marito Bernie mi ha incitato a provarla e sono stata subito catturata dalla bellezza dei suoi movimenti e anche dalla sua difficoltà. Lo stile mi si addiceva, alcune sequenze sono entrate subito mentre in altre sezioni non riuscivo a fare più di due o tre movimenti.

Poi quindi hai iniziato a lavorarla seriamente?

Nel 2016 c’era stata la ripetizione da parte di Jakob Schubert che aveva detto che era stata la lotta della sua vita. Queste parole mi hanno intimidito e ho iniziato a chiedermi se avevo scelto la via giusta. Mi sono così focalizzata solo sulla parte alta della via a prescindere dalla sua difficoltà ma sono riuscita a tornare a provarla solo sette volte, spesso per meno di una settimana.

Come hai fatto quindi a prepararti per la via?

Mi sono allenata a casa con esercizi di intensità simili a quelli che pensavo di trovare sulla via. E’ stato un percorso con un misto di gioia e delusione e più di una volta mi sono sentita molto frustrata, in particolare quando provando si sono rotte due prese o quando mi si è infiammata una puleggia e quando avevo il mio problema ad un muscolo della gamba. E’ stato davvero provante…

Poi quando hai iniziato a mettere insieme i pezzi?

Ad ottobre di quest’anno ho finalmente salito la seconda sezione e ho iniziato a pensare a collegare le due parti. Due giorni dopo iniziavo a provare dall’inizio ma sono caduta due volte al settimo rinvio. Lo stesso giorno ho fatto ancora un tentativo e sono arrivata fino in cima, completamente esausta.

Oltre alla preparazione fisica e mentale, ci sono altri aspetti che entrano in gioco quando si prova un 9b?

Credo che la parte mentale sia importane tanto quanto la preparazione fisica ma il supporto di mio marito Bernie e di mio padre sono stati ancora più rilevanti per farmi raggiungere quella consapevolezza che mi è stata necessaria per completare la via. Sono molto fortunata ad averli vicino.

E ora che cos’hai in mente?

Spero di trovare altre vie che mi hanno entusiasmato con La Planta ma, per favore, non di questo grado….:)

Intervista Stefano Michelin

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