SEGUICI ANCHE SU: upclimbing facebook upclimbing twitter upclimbing youtube

INTERVISTE > ARRAMPICATA > QUESTIONE DI RISCHI

Mayan Smith-Gobat
Mayan Smith-Gobat

QUESTIONE DI RISCHI

Mayan parla del record di velocità sul Nose

22 Settembre 2012

di Elena Corriero

 "Sì, penso che il tempo di salita possa essere ridotto di molto", dice Mayan Smith-Gobat. "Ma per quanto ne so", continua, "le ragazze del Colorado che hanno infranto il record prima di noi l'hanno fatto durante un tentativo buono, non durante una sessione di pratica; almeno, questo è quello che ho capito io."


Due giorni fa, Mayan Smith-Gobat ha infranto il record di velocità femminile sul Nose durante una sessione di allenamento, portandolo a 10 ore e 10 minuti, 9 minuti in meno rispetto al record precedente. Ma che cosa implica esattamente una salita in velocità su una big wall come quella de El Capitan?


E di quanto può essere ridotto il tempo di salita? “Il tempo delle donne potrebbe facilmente scendere intorno alle 4 ore, ma potrebbe volerci un po’ di tempo prima di abbattere quel limite: le donne in generale non sono disposte a prendersi dei rischi come gli uomini, e scendere sotto le 4 ore richiederebbe certamente prendersi dei rischi!” spiega Mayan.


Come viene eseguita la salita del Nose, a livello tecnico? Mayan Smith-Gobat spiega che lei e Chantel si erano divise la salita in blocchi: ognuna delle delle due ha tirato da prima più lunghezze di fila, in modo da darsi il cambio solo quattro volte in totale. Mayan e Chantel hanno anche deciso di utilizzare una tecnica chiamata “short fixing”. “Quando il capocordata arriva in sosta, recupera la corda, la fissa in sosta e riprende la salita. Questa tecnica è un po’ rischiosa, perché a questo punto il capocordata rischia una grossa caduta, ma permette di risparmiare molto tempo, visto che in questo modo possiamo muoverci entrambe in contemporanea.”


Mayan e Chantel si stanno preparando a una salita in velocità collegando il Nose e l’Half Dome: il loro obiettivo è di scalare le due big vie una dopo l’altra, nel giro di 24 ore. Qualcosa che non è mai stato fatto da una cordata femminile.


Ma che senso ha la scalata in velocità? Mayan risponde: “Che senso ha arrampicare? Che senso ha partecipare a una gara? Che senso ha cercare di vincere o di infrangere un record? Veramente, non so come rispondere a queste domande... Penso che sia qualcosa che ha che fare con la nostra natura umana, il fatto di voler vincere… con il nostro ego.”


Come si affrontano concretamente il rischio e il pericolo insiti in una salita in velocità? In che modo è possibile rendere più sicura una scalata di questo tipo? “È solo questione di valutare il rischio, e quanto uno sia disposto a rischiare”, risponde Mayan. “Personalmente mi trovo a mio agio ad arrampicare con quello che viene definito il “death loop” (o lasco della morte) e in queste situazioni semplicemente scalo come se fossi in solitaria: una caduta non è contemplata, faccio solo ciò che posso fare in sicurezza, o altrimenti tiro le protezioni.”
“Comunque”, conclude Mayan, “il rischio esiste, ed è forse per questo motivo che poche donne fanno cose di questo tipo”.

Condividi


Versante Sud - Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano n. 13612150156 N. REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00