Pierre Délas di kairn gli ha fatto una breve intervista su quest’ultima realizzazione
Quanti tentative ti ci sono volute per salire The island ?
Lucas: L’ho provato una sola volta due inverni fa. Poi sono partito per gli USA per 5 mesi e sono rientrato nel marzo del 2010 con alcuni ambiziosi obiettivi come appunto The Island. Due anni dopo il primo tentativo, sono tornato sul blocco con delle nuove sequenze di movimenti e con condizioni molto favorevoli. Ci sono volute comunque 4 sedute per venirne a capo.
Qual è stato il maggior ostacolo alla riuscita su The Island?
Lucas: Trovare il masso in buone condizioni di aderenza ed essere contemporaneamente in perfette condizioni fisiche per poterlo superare. Per il crux ci vuole la massima aderenza…
Prossimamente proverai The Big island (8C by Vincent Pochon)?
Lucas: Lo proverò sicuramente, ma "The island" è il blocco più duro che ho fatto fino ad oggi e aggiungere due movimenti – seppure non estremi – necessita di grande allenamento. Qui a Bleau poi ci sono una grande quantità di altri problemi da provare…
La partenza come l’ha fatta Vincent Pochon è la più evidente?
Lucas: Si la partenza di "the Big island" come l’ha fatta Vincent è secondo me la più logica, anche se è forse la più difficile.
E’ il tuo primo 8B+. E’ l’esperienza che hai acquisito negli states che paga? Quali sono i tuoi progetti all’apertura della stagione del boulder?
Lucas: Io penso che sono semplicemente migliorato, i viaggi che ho potuto fare sono stati benefici. I progetti che ho sono molti, così sui due piedi potrei dire Gecko sit start, Ubik sit, Satan i l'helvète, Hip hop, La merveille e molti altri… Adesso aspetto che si sciolga la neve