Adam Ondra

Il fenomeno

12 marzo 2010       Valence agosto 2009   Di P. Délas et G. Collet - Kairn / photo : Vojtěch Vrzba  climb4fun.cz   Kairn : A che età hai cominciato a scalare e qual era il tuo livello in relazione alla tua età?      Adam: I miei genitori erano scalatori e ogni volta che andavano in falesia mi portavano con loro. Io avevo appena 3 o 4 anni. Ho cominciato a scalare parecchio quando avevo 6 anni. A sette anni ho fatto il primo 7b, poi a otto il primo 7b+ a vista, a dieci anni 8a a vista, a dodici anni 8b a vista e poi 8b+ a tredici e infine 8c a vista a quindici anni   Kairn : Ti alleni parecchio indoor? Qual è la tua settimana-tipo di scalata ?   Adam : Parecchio in inverno e prima delle gare, soprattutto prima delle tappe di Coppa del Mondo. Quando sono a casa mia, vado in una palestra e faccio boulder il martedi, il mercoledi e il giovedi, ma in effetti in   questa palestra lavoro soprattutto sulla resistenza e sulla continuità Normalmente all’inizio della seduta faccio dei blocchi, però lunghi, da 15 20 movimenti e poi lavoro sulla continuità, specie se le gare si avvicinano. Su resina più o meno faccio 6/8 ore di allenamento in tutto. E il week-end sono di sicuro in falesia   Kairn : Adesso fai parecchie gare internazionali: hai il tempo di allenarti specificamente per tutte queste scadenze?   Adam : Nel 2009 mi sono allenato molto in palestra per i Campionati del Mondo in Cina a inizio luglio, a partire dal mese precedente. Durante le vacanze non arrampico su resina. Ma ho la fortuna di non perdere molto fisicamente se non mi alleno, e dunque approfitto di questa caratteristica! (ride)   Kairn : Sei soprattutto un arrampicatore di falesia, ma fai anche dei blocchi, sia all’aperto che in gara. Pensi che l’importanza dei blocchi nella tua pratica e nel tuo allenamento vada ad evolversi?   Adam : In effetti mi considero un arrampicatore di falesia, ma mi piacciono anche i blocchi per delle sessioni di qualche giorno. Non è che faccia molto boulder, ma è importante, per lavorare sulla propria gestualità, confrontarsi con dei movimenti strani, proprio come un gioco, per rilassarmi.   Kairn : Sei nel giro delle grandi competizioni internazionali, circuito senior. Una nuova esperienza per te. Come la vedi?    Adam : Eh...Non è che mi senta più nervoso, perchè adesso sono nelle tappe di coppa del mondo senior. E’ un po’ più difficile vincere, bisogna avere un po’ di fortuna, devi essere forte e sempre in buona forma.. Ma se tutto questo è ok, allora niente preoccupazioni, non c’è niente di inquietante! (ride)    Kairn : In un tempo record hai risolto vie molto dure di 9a, 9a+ dall’anno scorso, dappertutto in Europa. Adesso non hai voglia di cimentarti in qualcosa di più duro, sul 9b e per esempio di provare le vie di Sharma? Adam : Sì certo! Ma ho anche un progetto che mi piacerebbe realizzare, ma questo è un segreto, poi vedrete (ride).   Kairn: Qualche impressione sul tuo viaggio in Africa del Sud? Adam :E’ stata una buona idea di andare là. I sudafricani hanno organizzato una gara in falesia ed è stato simpatico incontrare i locali. Poi ho fatto una settimana di blocchi in quel posto magnifico che sono le Rocklands. E’ stato interessante  andarci in inverno, c’erano delle super condizioni, mentre in Europa l’estate è molto calda. La scalata in falesia lì è ancora agli albori per cui non è proprio l’apoteosi, c’è ancora poco di aperto. Ma le Rocklands è fantastico, val la pena di andare là anche solo per i blocchi.   Kairn : Tu hai attrezzato delle tue vie? Adam : No, non ho mai attrezzato. Ho la fortuna di avere un amico che lo fa per me (ride). Gli metto un po’ di magnesia lì dove vorrei avere gli spit. Lui mi dice tutte le volte che io avrei potuto farlo da me, ma che se avessi tenuto il trapano sarebbe stato terrorizzato perché io sono particolarmente maldestro (ride).    Kairn : La tua opinione sulle prese scavate. Tu rappresenti la nuova generazione, e è vero che hai lasciato perdere delle vie con le prese scavate che avresti potuto realizzare nella loro versione “naturale”?   Adam : Certo, sarebbero nati dei progetti più duri senza scavare, per esempio le ultime vie attrezzate da Sharma sono tutte naturali. Quello che penso è che, se le prese scavate appartengono a  un’epoca, bene, questo fa parte della storia della scalata, ci possiamo convivere. Ma adesso è proprio un peccato scavare…    Kairn : Hai fatto molte vie dure ma non hai mai provato « Biographie ». Hai qualche idea nascosta…?   Adam : Mah forse la proverò a vista, ma non so ancora quando! Sono venuto un paio di volte a Ceüse, qualche anno fa. Si vedrà…    Kairn : Le tue 3 falesie preferite?  Adam : Aiuto! E’ difficile, perché alla mia falesia preferita ci sono andato talmente tanto che non ho più niente da scalare lì! (ride) Mi piacciono Schleierwasserfall (Austria) e Voralpsee (Svizzera) ma lì ho fatto tutte le vie. E poi mi piace Oliana in Spagna.    Kairn : 3 vie che ti hanno segnato?  Adam : « Speed », 8c+ à Voralpsee perché è un muro di 30 metri, con 3 metri di strapiombo e prese magnifiche, non traumatizzanti e movimenti splendidi. E’ una via completa, molto tecnica e molto continua . E poi mi è piaciuta « Weisse Rose », la via di Alex Huber, e « Papi chulo », 9a+ a Oliana.    Kairn : qualcosa da aggiungere?   Adam : Invidio i francesi perchè hanno un sacco di belle falesie, specialmente St-Léger, Buoux, Seynes !!!   Ondra a Claret  A present of the future F.A. World Cup lead 2009
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