Federica Mingolla, a breve in Pakistan coi Ragni di Lecco

Intervista pochi giorni prima della partenza con Pedeferri e Schiera

27 giugno 2017

A brevissimo, questione davvero di giorni, Federica Mingolla con Simone Pedeferri e Luca Schiera partirà alla volta del Pakistan con la mission di aprire qualcosa di nuovo. Un ritorno per i due Ragni di Lecco dopo le spedizioni degli anni scorsi ed una nuova avventura invece per la giovane torinese che si approccia così alle avventure extraeuropee. Dopo l’exploit sulla Via del Pesce in Marmolada lo scorso anno infatti, Federica ha deciso di unirsi in team con Luca e Simone su invito dello stesso Schiera ed è così pronta per questa nuova esperienza. Pensieri e considerazione in questa intervista che ci ha gentilmente concesso a pochi giorni dalla partenza.

Allora, dicci subito dove sarai e cosa farai tra due settimane?
Eh, saremo in Pakistan! Il tutto è nato da un’idea di Luca Schiera che lo scorso inverno ci ha proposto questa spedizione. Lui ha spesso idee e recluta sempre qualcuno per metterle in pratica ; questa volta è toccato a me e Simone. Il tutto comunque si è concretizzato di recente perché i permessi sono arrivati tardissimo, ti dico solo che al Melloblocco pensavamo già ad un’altra metà poi in realtà alla fine ce l’abbiamo fatta.

Che programma avete?
Beh, lo abbiamo…più o meno! Nel senso che sappiamo dove arriviamo e dove rimaniamo accampati e da lì ci muoviamo con l’idea di aprire qualcosa di nuovo nella Kondus Valley che è quella per la quale abbiamo il permesso. Il problema è che malgrado questa licenza non sappiamo esattamente cosa ci troveremo perché un anno c’erano ad esempio delle esercitazioni militari, gli alpinisti arrivavano e trovavano la valle chiusa! E’ successo a Mathieu Maynadier. Ma non ci preoccupiamo più di tanto nel senso che se anche non scaliamo lì, ci sono altre valle laterali dove comunque ci sono moltissimi torrioni di granito bellissimi ed in fondo vedi le montagne più alte della Terra. E’ un posto veramente meraviglioso.

Insomma, pare che al momento avete giusto i biglietti per i voli ed il permesso e basta!
Sì esatto!

Se quindi ti chiedo come siete organizzati nel senso “chi farà cosa”…
Non lo so minimamente! Simone ha già detto che lui sta già al campo base e ci segue col binocolo, poi al massimo sale a scalare un po’ quando è tutto chiodato e pulito! Battute a parte, ci vedremo in questi giorni per il check del materiale e magari mettiamo già due idee ma vedremo al momento in base anche a come ci sentiamo.

Come vedi la questione di essere in tre ad aprire?
A me piace molto! Mentre uno scala e l’altro fa sicura, il terzo sistema il materiale, aiuta, è una sorta di jolly! Avevo fatto così in Marocco e mi ero trovata molto bene. E’ secondo me il modo migliore per aprire o comunque molto funzionale.

Con quale stile aprirete?
Cercheremo di essere abbastanza puliti. Portiamo giusto una ventina di spit per le soste o fughe di emergenza. Niente trapano ma solo il pianta spit e poi chiodi, nuts e friends. Loro già fanno così di solito in questo tipo di aperture, io seguirò un po’.

Avete già scalato insieme?
Con Luca sì, con Simone mai e non vedo l’ora di vederlo arrampicare. So che è fortissimo naturalmente e molto esperto.

Mi avevi detto che avevi scalato molto poco questo inverno, come hai recuperato in questi mesi?
Ho scalato un po’ in Val di Mello, sia vie in placca che in strapiombo in falesia, e poi in Valle dell’Orco per recuperare la dimestichezza e anche la forza perché comunque in Pakistan sarà necessario anche lavoro pesante come recuperare i sacconi e via dicendo, cose che non fai sempre. Ho lavorato anche dal punto di vista aerobico con un po’ di trail running. Diciamo che non ho un metodo vero e proprio, improvviso forse su certe cose ma funziona abbastanza!

Non hai qualcuno che ti segue per la preparazione?
Per ora no. Sono quasi laureata in Scienze Motorie quindi mi autogestisco diciamo.

Ma ti senti pronta comunque?
Sì, direi di sì. L’unica preoccupazione è la quota perché non sono mai salita oltre i 4000. Già la Kondus è attorno a quell’altezza poi mettici dentro un po’ di avvicinamento e l’altezza delle pareti, dovremmo arrivare a massimo 5000, non oltre penso.

Quanto state via?
Fino a fine luglio.

Sembra tanto ma non lo è.
No, è pochissimo anzi! Speriamo bene.

Meteo? Sapere cosa vi aspetta?
In teoria questo è il mese più secco ma come sempre ci sono un sacco di incognite. Le altre spedizioni dei Ragni erano in questa stagione quindi è stato deciso comunque di seguire il periodo, speriamo.

 

Intervista Stefano Michelin

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