Beat Kammerlander sale Kampfzone, il suo progetto in Rätikon

A cinque anni dall'apertura, arriva la salita completa della via

11 settembre 2017

La leggenda Beat Kammerlander è finalmente riuscito nella salita rotpunk della sua ultima creatura in Rätikon, un superprogetto che lo ha tenuto impegnato per ben cinque anni. Con un messaggio infatti, questo leggendario scalatore austriaco classe 1959 ha annunciato che il 14 agosto scorso ha risolto Kampfzone, sulla Kleine Turm, via aperta da basso con un obbligato di 8a ed una difficoltà massima di 8c. Cinque lunghezze per un itinerario in perfetto stile Kammerlander, senza compromessi. “La salita è estremamente difficile e la roccia è quanto di meglio io conosca. Difficoltà: 8b+, 8c, 8a, 7a, 7c.”

Le vie aperte da Beat sono leggenda, nessuna esclusa. Erede della filosofia di Martin Scheel, che prevedeva aperture dal basso e ricerca della difficoltà estrema, ha dato vita a perle dell’arrampicata libera in alta montagna come Unendliche Gesichte nel 1991, Silbergeier nel 1992, WoGu, da lui aperta ma liberata da Adam Ondra, giusto per citare le più famose.

Già nel 2009, quando si pensava potesse stare tranquillo e godersi le prestazioni altrui in pace, lasciò tutti a bocca aperta salendo la micidiale Prinzip Hoffnung, via trad di E9-10 sulla Bürser Platte ma forse la sua più pazzesca opera fu la ripetizione del ’99 in free solo di Mordillo, un 8a+ a Voralspee capace di far piantare ai primi spit scalatori da 9a.

Un fuoriclasse insomma, una leggenda di immani proporzioni.

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