Seconda stella a destra, 200 m, 7a

Nuova via sulla Pala delle Lastiele, Valle del Sarca

19 marzo 2018
Claudio Melchiorri e Angelo Taddei hanno aperto e attrezzato Seconda stella a destra, una nuova via sulla Pala delle Lastiele (Valle del Sarca, TN).

La Pala delle Lastiele sorge a destra delle celebri Placche Zebrate, sui fianchi rocciosi del Monte Brento, e si caratterizza per un pilastro di calcare verticale e strapiombante. Qui sono state tracciate numerose vie, alcune delle quali sono piuttosto frequentate: Baci di Carta (M. Maceri, R. Comis, M. Zadra 1999), Pilastro Olimpos (G. Stenghel, G. Groaz, A. Baldessarini, 1984), Isola Di Nagual (F. Stedile, F. Giacomelli, 1982) …

Seconda stella a destra segue una successione di diedri e fessure con arrampicata spesso entusiasmante, su roccia prevalentemente solida e ben articolata. Nel secondo tiro (tetto) gli apritori hanno rilevato le tracce di un tentativo precedente.

Valle del Sarca, Prealpi Gardesane (Trentino-Alto Adige, IT)
Pala delle Lastiele – parete sud
Seconda stella a destra
C. Melchiorri, A. Taddei, dicembre 2017
200 m, 7a (6a/A0-A1 obbl.)
 

Materiale: classico da roccia. Via attrezzata con spit e chiodi, portare alcuni friends per integrare (utili specialmente le misure medie per la fessura strapiombante di L5).

Accesso: dal parcheggio delle Placche Zebrate (Pietramurata, TN) come per le altre vie della Pala delle Lastiele. L’attacco di Seconda stella a destra (targhetta con nome) si trova circa 15 m a destra di quello di Isola di Nagual.

Relazione:

L1: salire per placche e risalti fino alla sosta, attrezzata sotto un grande tetto. Non fermarsi a una prima vecchia sosta con due fix, pericolosa in caso di caduta sassi dall’alto. 10 fix, albero, chiodo, 2 fix di sosta. 6a, 45 m;
L2: superare il tetto (7a/6c+, 4 vecchi fix da 8 mm) e proseguire con arrampicata atletica lungo il successivo diedro strapiombante (pass. 6c+) fino a una sosta su terrazzino. 13 fix, 2 chiodi, 2 fix di sosta. 7a (6a/A0-A1), 35 m;
L3: traversare leggermente a sx, quindi salire in verticale lungo un breve diedro. Piegare di nuovo a sx e raggiungere la sosta su terrazzino. 6 fix, 2 fix di sosta. 6a, 20 m;
L4: scalare un diedro strapiombante che conduce a una splendida placca con buchi. Superarla in diagonale verso dx. Sosta su piccola cengia. 10 fix, 2 fix di sosta. 6b+ (5c/A0), 25 m;
L5: salire per pochi metri in placca e raggiungere una grande fessura strapiombante. Seguirla (6b+, atletico) fino al suo termine. Dopo pochi metri si trova la sosta. 9 fix, 2 fix di sosta. 6b+ (6a/A0), 35 m;
L6: salire dritti lungo un bel diedro, poi piegare brevemente a sx a raggiungere le placche finali. Sosta su ampia cengia. 8 fix, 2 fix di sosta. 6a, 25 m;
L7: superare le placche e i diedrini terminali (attenzione a possibili sassi instabili). Sosta su cengia. 6 fix, 2 fix di sosta. 5a, 20 m.

Discesa: dalla cengia finale, varie possibilità.

  • Seguire le indicazioni della guida “Arco Pareti”, di D. Filippi, ed. Versante Sud.
  • Con tre doppie che partono da una sosta (2 fix da 8 mm) posta pochi metri a sx della S7: la prima doppia (30 m ca.) conduce nei pressi di un grosso albero in un diedro (2 fix da 8 mm); la seconda doppia (50 m ca.) conduce a un altro albero, sosta di Isola di Nagual; la terza (50 m) arriva a terra.
  • Dalla cengia finale, traversare a dx (faccia a monte) e, per tracce, aggirare lo spigolo orientale della parete fino a un sentiero che conduce a valle (bolli gialli e ometti).

Relazione e immagini fornite dagli apritori.

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