Lunedì 06 Settembre 2010 italiano english Registrati_top Mail_icon Home_icon

NEWS > ALPINISMO > LA VIA URUBKO DEDESHKO AL CHO OYU

La linea della via  di Urubko e Dedeshko al Cho Oyu con i bivacchi. Ph. russianclimb.com
La linea della via di Urubko e Dedeshko al Cho Oyu con i bivacchi. Ph. russianclimb.com
Cho Oyu parete SE Ph. Simone Moro russianclimb.com
Cho Oyu parete SE Ph. Simone Moro russianclimb.com
 Alberto Zerain Ph. DEIA desnivel.com
Alberto Zerain Ph. DEIA desnivel.com

LA VIA URUBKO DEDESHKO AL CHO OYU

Himalaysmo

 

In questi ultimi giorni abbiamo assistito a parecchie salite di successo sulle cime degli ottomila, senza calcolare quelle che non abbiamo seguito, quelle delle spedizioni commerciali con uso sistematico di ossigeno, portatori , corde fisse e quant’ altro serve a rendere più agevole il cammino sulle più alte montagne della terra.
 
Del resto, a questo proposito, basta fare un giro in rete e leggere qualche impressione autorevole, come quella di Silvio Mondinelli, salitore di tutti i 14 8000, che si trova al campo base dell'Everest - la sommità più ambita in assoluto - per poi raggiungere il Colle Sud per un lavoro di sistemazione su alcuni rilevatori della stazione meteorologica più elevata del pianeta.
 
Silvio ha trovato addirittura un cane ad allietare il campo e riferisce poi di “alpinisti” che camminano goffamente con gli scarponi d’alta quota, segno evidente che è la prima volta che li indossano. Ma, rassicurati da abili guide e assistiti da Sherpa tuttofare, agganceranno le jumar alle corde che imbrigliano la montagna fino alla cima e scarpineranno sorseggiando ossigeno alla conquista del punto più alto. Sono vari tipi di alpinismo che si praticano oggi in Himalaya.
 
Certo il livello e lo stile espressi da Denis Urubko con Boris Dedeshko  sul Cho Oyu sono molto alti e danno la dimensione dei valori in campo. E' oggi pubblicata sul sito russianclimb.com la fotografia della parete SE del Cho Oyu con la linea seguita dai due nell'apertura della via: un capolavoro per logica ed estetica. Urubko ha completato la collezione dei 14  8000 in modo splendido.
 
Sulla cima del Lhotse, il 20 maggio, un’ora dopo il team di Gerlinde Kaltenbrunner è arrivato anche  lo spagnolo Xavier Arias, da solo e senza ossigeno.
 
Il basco Alberto Zerain salito per prestare aiuto a Edurne Pasaban che stava scendendo, ha poi continuato con un veloce balzo durante la notte fino alla cumbre del Kangchenjunga raggiunta alle 6 di mattina, in 10 ore dal C4. Da lì è sceso fino al campo base, impiegando solo 18 ore tra A/R da C4 al CB.
 
ms
 

russianclimb.com

Desnivel

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Urubko e Dedeshko russianclimb.com
Urubko e Dedeshko russianclimb.com
Xavier Árias Ph. desnivel.com
Xavier Árias Ph. desnivel.com
silvio mondinelli
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