TERZA ONSIGTH DI DIVINE PROVIDENCE - MONTE BIANCO
Stéphane Benoist con giovani alpinisti francesi del GEAN
Già dal 1990, grazie ad una collaborazione tra il Club Alpino Francese e il Gruppo di Alta Montagna, sono stati costituiti in Francia i GEAN, "groupes Excellence Garçons et Filles" ovvero "gruppi giovanili di alto livello di alpinismo": per un periodo di due anni i ragazzi e le ragazze che sono stati prescelti a farne parte seguono stages e corsi di formazione e preparano insieme un progetto.
I giovani sono accompagnati da alpinisti di fama internazionale e guide di alta montagna: per questo biennio Stéphane Benoîst, Patrick Pessi e Christophe Moulin (responsabile dell''organizzazione).
I risultati si vedono. Nel mese di agosto il GEAN era in stage a Chamonix e le realizzazioni - ha detto Christophe Moulin - sono state eccezionali.
Tra le altre prestigiose salite, un gruppo di tre ragazzi con Stéphane Benoist ha portato infatti a termine la terza ripetizione a vista della mitica Divine Providence 7b+. E' la prima volta che - in un'equipe di quattro scalatori - tutti riescono onsigth o flash.
La via, 900 m al Grand Pilier d'Angle del Monte Bianco, era stata aperta nel 1984 da Gabarrou e Marsigny e liberata quasi completamente (3 punti di aiuto in un tratto bagnatissimo) da Thierry “Turbo” Renault e Alain Ghersen nel 1990. La prima onsight è degli svizzeri Denis Burdet e Nicolas Zambetti Il 27 e 28 luglio 2002, mentre la seconda porta la firma degli sloveni Andrej Grmovsek e Marko Lukic nel 2003.
Tornando all'attività del GEAN, altri 2 stagisti hanno salito onsigth "Les intouchables" al Trident du Tacul (la prima volta per una ragazza - Chloé Graftiaux ) la via 250 m 7b+ è stata aperta da M. Piola & H. Bouvard nel 1992.
Infine nel remoto circo del Freney, Pointe des Aigles e Pilone Centrale del Freney per le ragazze. Via Lafaille al Pilier d'Angle (900 m di pilastro che termina a 4 243 m, Un autre monde - ED sup) per un gruppo di ragazzi con Patrice Glairon-Rappaz.
Non male per questi giovani talenti e per i loro validissimi supervisori. Certo è che la differenza di strategie e di obiettivi con la più grande associazione alpinistica in Italia, il CAI, è gigantesca. D'altro canto si vedono anche i risultati in termini di quantità e qualità, dei francesi, nelle realizzazioni in montagna come in falesia.
ms
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