LA BRIGUE 2 NUOVI 8A
By Seve Scassa e Lorenzo De Bonis
04 Febbraio 2012
Severino Scassa e Lorenzo De Bonis hanno realizzato due nuovi tiri di 8a molto interessanti nella falesia di La Brigue Val Roya a due passi dal Col di Tenda. Seve ci ha inviato, oltre alle info sui tiri, anche il pezzo qui di seguito – Linee Storte - in cui spiega, quello che secondo lui, non si dovrebbe fare quando si chioda sistematicamente una falesia.
LINEE STORTE
Sono ormai più di vent'anni che attrezzo vie. Non è il mio lavoro, chiodo per passione e per il piacere di scoprire nuove linee. Ho sempre cercato di seguire la conformazione della roccia, più o meno lavorata. Ho sempre cercato di non forzare le vie, di non chiodarle troppo vicine tra di loro e di lasciare le falesie spaziose. Non amo le vie troppo ravvicinate, tanto meno le linee forzate, tirate diritte solo per fare più tiri possibili, chiodate ad un metro l'una dall'altra e con appigli, chiodi e sosta in comune.
Le falesie di qualità sono quelle con poche vie ma belle, distanti tra loro, senza varianti né connessioni che complicano solo la vita agli scalatori forestieri. Non ho mai voluto rovinare linee prestigiose con inutili varianti, solo per regalarmi una via in più o mezzo grado in più con poco sforzo. Sono favorevole alle connessioni, ma possibilmente senza aggiungere chiodi o al massimo uno, sempre cercando di non rovinare la via principale. Mi succede spesso che per riuscire a vedere la linea di una via nuova devo tornare in quella falesia almeno un paio di volte.
E capita di scorgere linee che mi erano sfuggite, anche dopo anni di frequentazione della stessa falesia. Mi stupisce che dopo così tanto tempo sono ancora riuscito a scovare nuove linee così belle a mezz'ora da casa. Mi stupisce ancora di più il fatto che nessun altro le abbia viste, ma che siano state notate solo a lavori iniziati. Solo dopo che ho iniziato a chiodare le prime vie, vengono notate e chiodate con prepotenza nuove linee in mezzo alle mie. Impedendomi così di ultimare il lavoro iniziato. Penso che questo sia il segreto del successo che ormai da vent'anni hanno le mie vie.
Tutt'ora d' attualità, provate, segnate, sporcate, martellate, spaccate, criticate e apprezzate da pochi…Nascono così due nuove linee e proprio di belle linee si parla. La prima è un progetto iniziato da Ernesto d'Angelo nell' estate 2011. Partito dal basso su una bella prua strapiombante, a circa metà via si accorge di essersi perso su alcuni metri senza appigli e decide di continuare fino alla fine, ma ormai demotivato pianta due tasselli e senza mettere neanche la sosta, si cala.
La via rimane lì per alcuni mesi, anche perché è impossibile provarla in estate, troppo caldo! Quest'inverno, con il consenso di Nestu e il clima favorevole, decido di provare il progetto. Dapprima metto la sosta, poi, calandomi, intuisco una serie di prese alcuni metri a sinistra dei fix di Nestu. Decido così di spostare i tasselli verso sinistra ed ecco che trovo tutta la giusta sequenza di prese. Perdo poi ancora un giorno per pulirla da terra e prese instabili, ancoro un masso pericolante ed in pochi tentativi realizzo la prima salita di "Mi son preso la Briga". Una briga che ha dato non poco lavoro... ma alla fine mi ha donato la soddisfazione di una bella linea!
Questo dimostra che tante volte si chiodano le vie dritte e poi se non ci sono gli appigli lì si scavano perché ormai la via è stata chiodata. Io, pur di trovare una linea naturale, ho preferito rifare per metà il lavoro, ribattendo alcuni tasselli e piantandone altri nuovi…Nel frattempo, pochi metri alla mia destra vedo partire dal basso ed armato di trapano Lorenzo. Avevo già individuato che potesse uscire una bella linea in quella zona, ma l' ho voluto lasciar fare per vedere se anche lui l' avesse vista.
La mia fiducia è stata premiata! Lorenzo ha seguito esattamente la linea che avrei seguito io: un magnifico arco che traversa verso destra con canne, buchi e piatti, il tutto naturale. Il giovane dopo un po' di tentativi riesce a liberarla l'ultimo giorno dell'anno e la battezza "l'Esclave". È la prima bella via che un amico ha chiodato in tutti questi anni (escluse quelle di Pianbernardo). Una via che avrei chiodato io ma, una volta tanto, un amico mi ha risparmiato il lavoro!
SCHEDA TECNICA di Severino Scassa
Nome: "Mi son preso la briga"
Grado: 8a
Numero movimenti: 50 escluso lo zoccolo iniziale
Numero rinvii: 14
Chiodatura: Iniziata da Ernesto D'Angelo nell'estate 2011. Riveduta e pulita da Seve Scassa nel dicembre 2011.
Ho aggiunto la sosta, spostato tutti i tasselli nella seconda parte e pulito l'intera via.
Ho utilizzato tasselli fix da 10 mm, placchette e sosta Fixe
Lunghezza: 30 metri
Prima libera: Seve Scassa 5 Gennaio 2012
Descrizione: Bellissima prua strapiombante su ottima roccia con una prima parte impegnativa, poi una sezione di resistenza e subito dopo un piccolo movimento di blocco. Segue poi una parte su un bel muro meno impegnativo ma molto aereo.
SCHEDA TECNICA di Lorenzo De Bonis
Nome: "L’ESCLAVE"
Grado: 8a+
Numero movimenti: 48 circa
Numero rinvii: 8
Chiodatura: Attrezzata da Lorenzo De Bonis il 12 Giugno 2011 con
tasselli HILTI e plachette Fixe da 10mm. Sosta Fixe.
Lunghezza: 20 Metri
Prima libera: Lorenzo De Bonis il 31 Dicembre 2011
Descrizione: Via di resistenza su canne e buchi, con serie di bloccaggi duri.
Segue l’arco della grotta verso destra e si ribalta su placca finale.
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