HAZEL FINDLAY IN LIBERA SU GOLDEN GATE
Con Hans Joerg Auer
29 Ottobre 2011
La britannica Hazel Findlay (22) ha salito in libera Golden Gate al Capitan, Yosemite insieme all’austriaco Hansjorg Auer, con il quale si è alternata al comando della cordata, nei 38 tiri della via, scalandoli comunque entrambi tutti in libera.
Quella della Findlay è la prima ascensione in libera di una inglese su El Capitan, e la prima femminile in assoluto di Golden Gate. Nel 2007 Martina Cufar aveva tentato l’exploit insieme a Sean Leary, ma non era riuscita sulle due delle lunghezze più difficili, The Downclimb e Move pitch.
I fratelli tedeschi Alex eTomas Huber l’avevano liberata in 3 giorni nell’ottobre del 2000 (Alex al comando, ma entrambi in libera sull’intero percorso) e valutata 5.13b (8a) salendola in 41 lunghezze. Adesso l’itinerario è considerato di grado 5.13a (7c+) e normalmente scalato in 38 tiri.
Piccola di statura, Hazel ha dovuto lottare non poco, specie sul tiro della Monster crack (“vista la mia altezza è come un 8a" - ha detto Hazel) e sul Move Pitch.
“Scalare in libera El Cap è qualcosa che la maggior parte degli scalatori desidera fare quando si arriva a un certo livello." scrive Hazel nel suo blog - "La sua bellezza, la storia, le dimensioni e il tipo di arrampicata fanno si che una libera su questa montagna sia l'obiettivo finale di un buon climber.
Io volevo venire a Yosemite, e salire una via in libera su El Cap. Per molto tempo non ho avuto nè partner, nè un itinerario in mente. Non avevo voglia di provare Freerider, l'itinerario normale di tutti quelli che vogliono fare una libera su El Cap, poi ho visto le immagini di Golden Gate e sono rimasta attratta da questa via.
Un mio amico, Hansjorg voleva a sua volta salire Golden Gate e così a Rodellar abbiamo pianificato di farlo insieme in ottobre. Io non avevo mai scalato una big wall, mai issato il sacco dei materiali, mai dormito in una portaledge, mai nemmeno avuto idea della quantità di acqua che serve per 4 giorni di arrampicata. Poi, quando ho studiato bene la via, mi è sembrata molto ostile per una donna e quando ne parlavo ad altri climber leggevo solo scetticismo nei loro occhi!”
Il primo giorno il team ha salito 19 tiri, poi è stata la volta di Offwidth Monster e di Downclimb. Il tiro più impegnativo per la forte inglese è stato, a giudicare dal suo racconto, il Move climb, iniziato con uno sconfortante messaggio dalla parte superiore della via: “sentivo gridare Luca, un amico sloveno, diceva che era troppo basso per riuscire in libera, cosa che lo rendeva furioso perché fino a quel punto ce l’aveva fatta su tutti i tiri: io, più bassa ancora e più debole, ho pensato che ero veramente ingenua a pensare di farcela.”
Hansjorg è passato al secondo tentativo, mentre Hazel, deve aver provato di tutto è riuscita con un pazzesco “cross over”, completamente sbilanciata e con poco aiuto dai piedi, pensando che quello che stava facendo sopra mille metri di vuoto le sarebbe sembrato difficilissimo su un masso a pochi metri da terra.
"Con la sua forza e il talento non sarà certo la sua ultima libera su El Capitan!" scrive Auer nel suo report dell'ascensione.
La Findlay ha al suo attivo vie sportive fino all’8b e onsight fino al 7c. Nel suo prestigioso curriculum vie trad molto impegnative, tra cui Once upon a time in the southwest' E9 6c, 3^ salita
San Simean E8 6c (5.13c R), Pembroke, Wales, Prima femminile
SixtyNine 5.13b/c R, Squamish, prima femminile
Magical Dog 5.13c, Cirque of the Uncrackables, Squamish, prima femminile
Air Sweden, Indian Creek 5.13 R, prima femminile
Multipitch onsight fino a 5.12b a Yosemite, Tuolumne, The Needles - negli Usa - e Bugaboos
in Canada.
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