UPCLIMBING.com http://www.up-climbing.com/it/index.html news from our website Chris Sharma Video intervista http://www.up-climbing.com/it/index.html   Interessante video intervista al campione californiano pubblicata su You Tube. Sharma parla dell'  arrampicata dei suoi progetti, le sue realizzazioni e delle motivazioni profonde della sua scalata. ms http://www.up-climbing.com/it/index.html Cascate di ghiaccio a Les Orres http://www.up-climbing.com/it/index.html   Les Orres, è una celebre località sciistica posta sopra Embrun, importante centro a sud di Briancons, verso Gap. E’ anche rinomata per le sue cascate di ghiaccio, che seppur limitate come numero, offrono belle salite al sole del mattino, con un avvicinamento da gran signori.   Infatti dal parcheggio, una strada pianeggiante prima, poi una traccia addirittura in discesa porta in una mezz’oretta ai piedi delle colate. Di queste, la più attraente, Dancing fall, è ancora scalabile, nonostante la stagione avanzi inesorabilmente.   Accesso: da Briancons prendere la RN94 direzione sud, passare Argentière La Bessée e proseguire fino a Embrun. Poco oltre  questa località deviare a sinistra seguendo le indicazioni per Les Orres che si raggiunge con la D40 (circa 10km).   Ad una rotonda, in vista degli orribili palazzoni della stazione sciistica, proseguire dritti (destra) fino al tornante successivo dove si lascia l’auto in un ampio parcheggio. In corrispondenza del tornante parte una stradina pianeggiante con le indicazioni per Via Ferrata.   Le colate di ghiaccio sono già in parte osservabili dal parcheggio, sulla parte opposta della valle. Seguire la strada e le indicazioni della ferrata che, passato un ponticello conducono sulla sponda opposta della valle e alla cascata più a monte che è Dancing Fall. Per quelle più in basso, si prosegue ai piedi delle rocce fino ai vari attacchi, oppure si attraversa il fiume prima, scendendo dalla stradina in linea retta dal punto in cui si vedono bene le cascate.   Dancing Fall Difficoltà: II/4+/5 Lunghezza: 100m Esposizione: est   Discesa: in doppia da alberi con cordoni e maillon (corde da 60m)   Percorso: con un tiro lungo si arriva ad un albero sulla destra all’uscita del primo salto, da dove si scende poi in doppia. Oppure si può sostare su spit a 35 metri sulla dx. Con un altro tiro lungo, oppure andando a sostare alla base dell’ultimo salto, si supera il bel sigaro e ci si ferma a sx (ma anche a dx) su albero attrezzato per la doppia. ms Fonte: up-climbing http://www.up-climbing.com/it/index.html Video e intervista ad Alberto Gnerro http://www.up-climbing.com/it/index.html   Sul sito web di Escalademag.com è disponibile una bella intervista (in francese) al grande Alberto Gnerro, uno dei più forti e discreti climber italiani. Qui sotto invece un bel video di Valerio Folco su Alberto Gnerro ed una delle sue ultime realizzazioni SS26 9a risolto dal biellese nel 2006 nella valle di Gressoney. Un altra intervista ad Alberto (in italiano) si può leggere sul up-climbing   Dal Sito di Alberto Gnerro, il racconto di SS26:   miei genitori me lo ripetevano sempre..."se farai i tuoi compiti potrai andare a giocare con i tuoi amici!" E così quegli insegnamenti dettati dalla madre in età scolare, sembra che ancora oggi siano rimasi impressi nella mia mente...ma oggi per compiere i miei doveri , carta e penna ormai dimenticati da tempo, sono sostituiti da lastre di pietra e polvere bianca. E allora in compagnia dei miei compagni di banco di oggi, vado Là, dove ho scritto i miei temi piu belli... Glory days , Thunder Road , il Maestro...tutti nomi che evocano la poesia del gesto.   Ogni nome dice qualcosa ma oggi come oggi, sebbene ne resti il piacere, per me, sono ormai temi letti e riletti! Vorrei scriverne uno nuovo ed è per quello che sono Lì... Bisogna percorrere molta strada senza mai essere stanchi di agitare la penna per dire cose nuove e interessanti , che alle volte sembrerebbero le ultime... Talvolta la mia stessa fiducia è messa a dura prova e voler superare un esame a 37 anni mi fa sentire un pò come uno studente fuori corso. E quindi ti metti davanti allo specchio e ti accorgi che la buona dieta e l'entusiasmo mantengono viva la voglia di gridare ancora qualcosa di nuovo...   E qui a Gressoney, in questo libro aperto, percorro nel corpo e nella mente uno dei miei scritti piu belli...E la parte migliore della storia, è che tutto è venuto in maniera cosi naturale che, tralasciando la mia penna, mi sono limitato ad un più semplice lavoro di traduzione...Ho dovuto ripassarci sopra più volte per capire queste 95 parole verticali....Ma lo sforzo mentale di dover leggere la stessa cosa ripetutamente mi ha ben ripagato...Ora la linea di mezzeria che segna questa mia strada molto personale da sbiadita che era, ora è ben segnata ed evidente. Seguirla non è facile ma perdersi impossibile...Il suo nome SS 26 ...numero civico... 9a...! In attesa di conferme....        SS26 è Un film di Valerio Folco     http://www.up-climbing.com/it/index.html Nuovi blocchi per Core e Marchisio http://www.up-climbing.com/it/index.html   Nei giorni scorsi, Christian Core e Stella Marchisio, la coppia top del boulder italiano, ha visitato l’interessante area di Monbracco in Valle Po (Piemonte – Italia), dove i climber locali hanno fatto un gran lavoro di pulizia su alcuni massi.   Sono così nate due nuove linee nel settore alto di Bracco Vecchio: The Jack, grado proposto 8A, ideata e  risolta da Christian e Pandora, grado proposto 7B/7C, riuscita a Stella. ms   Fonte e maggiori dettagli su: infoboulder.com http://www.up-climbing.com/it/index.html Cile - Prima salita della Punta Tehuelche http://www.up-climbing.com/it/index.html       Nel mese di gennaio 2010 Joos Ilsborux (Belgio), Franco Cayupi e Armando Montero (Cile) e J.B Haab (USA) hanno realizzato la prima ascensione assoluta  di una torre granitica battezzata da loro stessi  Punta Tehuelche.   Il bel pilastro si trova  nella zona Norte della regione di Aysen, Patagonia cilena,  circa 120 km a nord di Coyhaique, nella  Reserva Nacional Lago las Torres.   Ecco il racconto  Armando Montero sul sito escalando.org,:   ”  il progetto nasce nel 2008 quando Klaus Hopperdietzel, veterano alpinista ed esploratore con all’attivo parecchie prime salite nell’area, mi parlò di un cerro vergine, visibile solo da un punto della "carretera austral", nei pochi giorni dell’anno di bel tempo.   Nel febbraio del 2009  Joos Ilsborux, Franco Cayupi ed io, facemmo un tentativo in due giorni, ma dovemmo desistere a causa del maltempo. Un anno dopo, cioè nel gennaio del  2010, ritorniamo, e a noi tre si aggiunge l’americano  J.B Haab.   Attraversato il ghiacciaio e messo il campo sotto la torre, in una giornata di tempo perfetto riusciamo ad arrivare sulla panoramica cima della torre che stimiamo essere alta 1800m.   Difficoltà su neve fino a 65° e roccia V°. Lasciamo un moschettone e scendiamo. Battezziamo la torre come Punta Tehuelche in onore agli antichi abitanti di queste terre che seppero rispettare l’ambiente e vivere in armonia con esso, cosa che non sta succedendo oggi in Patagonia, con lo sviluppo di  invasivi progetti di sfruttamento delle risorse naturali. ms Fonte: escalando.org e Kairn http://www.up-climbing.com/it/index.html Conny Matthes F.A. Der Antagonist http://www.up-climbing.com/it/index.html   La tedesca Conny Matthes è riuscita nella prima salita di Der Antagonist, 8A, sui massi di Schirradorf nel Frankenjura (Germania). Il blocco era un vecchio progetto di  Michael Schenzel che linka le parti più dure di Andre Behr's Crashpad dummy-traverse (8B+) nella direzione opposta, prima di uscire attraverso Deluxe, 7B. Ci sono voluti tre giorni, e circa dieci tentativi perché Conny riuscisse a portare a terminel a prima ascensione di Der Antagonist. Ha proposto il grado 8A, anche se i climber che l’hanno provato dicono sia molto più duro.    Fonte: The low down   Felsensucht/         http://www.up-climbing.com/it/index.html Nouvelle Vague un film di Yannick Boissenot http://www.up-climbing.com/it/index.html       Nouvelle vague è un film di Yannick Boissenot (Red point Movie) che ha per tema l’arrampicata in città, sugli edifici, ponti e altre strutture… tra i protagonisti molti grandi nomi della scalata: l'italiano Lucas Preti, i francesi Liv Sansoz, Tony Lamiche, Loic Gaidioz, e il leader indiscusso della disciplina, Spiderman alias Alain Robert. ms http://www.up-climbing.com/it/index.html Florence Pinet sale la diretta di Chouca a Buoux http://www.up-climbing.com/it/index.html   Le realizzazioni di alto livello nella storica falesia della provenza non sono facili da ottenere. In campo femminile ad esempio, in un periodo in cui l’8b a vista non è certo un evento mondiale, a Buoux le donne arrivate a questo livello nel lavorato sono davvero pochissime. Per questo motivo la bella performance di Florence Pinet che ha salito Bout'chou 8b+,ovvero  la diretta di Chouca è degna di nota. Florent è campionessa di Francia di difficoltà. ms   Fonte : Grimper  e Kairn http://www.up-climbing.com/it/index.html 1^ invernale di Anubis per Dave MacLeod http://www.up-climbing.com/it/index.html   A Dave MacLeod è riuscita la prima invernale di Anubis, una delle più dure vie del Ben Nevis, la montagna simbolo della Scozia. Anubis è lunga 220 metri, percorre una prua strapiombante su The Comb ed è classificata E8 6c (8a+). L’itinerario è stato salito redpoint nell’agosto del 2005 dallo stesso alpinista britannico. Nel curriculum di Dave figurano le prime invernali di  The Hurting (XI,11) a Coire an t-Sneachda nel 2005 e Don't Die of Ignorance (XI,11) sul Ben Nevis nel 2008, che sono considerate come le migliori performance su questo terreno del Regno Unito.     Fonte: blog di MacLeod Alpinist e Kairn   http://www.up-climbing.com/it/index.html Cerro Catedral tentativo free sulla Est http://www.up-climbing.com/it/index.html   L’americano Mason Earle (specialista dell'arrampicata in fessura) e i britannici Pete Rhodes e George Ullrich hanno tentato la prima libera della parete Est del Cerro Catedral nel gruppo delle Torri del Paine, percorrendo  La Escoba de Dios, una delle tre vie del versante tutte (l’italiana, l’americana e la spagnola)  con ampi tratti di artificiale (A3+ fino A4).   La Escoba de Dios era stata la prima via aperta sui mille metri della parete, sale più o meno al centro in 29 tiri con difficoltà di 6a e A4/A4+ e venne completata all’ inizio 1992 dagli americani John Catto, Charlie Fowler, Peter Gallagher e Max Kendall.   In un paio di giorni a metà gennaio 2010,  Earle, Rhodes e Ullrich hanno messo le corde fisse sui primi 4 tiri e il 29 hanno cominciato la salita in stile capsula, passando circa 10 giorni sulla parete.   I tre hanno scalato le prime sette lunghezze della via originale quasi interamente in libera con l’eccezione di brevi tratti su due tiri, poi si sono resi conto che l’enorme pendolo della via non era superabile free e hanno traversato verso sinistra, salendo 9 inedite lunghezze fino al 7b+. Nel frattempo le condizioni meteo si mantenevano proibitive e quando – al nono giorno in parete  - un messaggio li ha avvisati di previsioni ancora peggiori, hanno deciso di scendere.   Il team ha trovato roccia di qualità eccellente e tiri molto estetici e secondo la loro valutazione – se completata – la via potrebbe essere una delle più belle libere su big wall al mondo, al pari dei celebri itinerari del Capitan. Dal punto più alto raggiunto, i tre ritengono che mancassero ancora tre tiri per ricongiungersi alla originaria La Escoba de Dios. Le condizioni meteo sono rimaste cattive durante tutta la loro permanenza, con temperature non superiori ai 6 gradi e neve ogni giorno. Fonte: BMC  Ph. Pete Rhodes da UKC Video: 1) Charlie Fowler presenta la salita del 1992    2) il tentativo in libera del 2010 ms http://www.up-climbing.com/it/index.html