8000 invernali sotto la neve - Up-Climbing

8000 invernali sotto la neve

Mentre le Alpi fanno i conti con un’ondata di calore da record, gli 8000 sono sotto la neve.

Alex Txikon, in attesa di dare inizio all’ascensione invernale del Manaslu, ha rilevato oltre due metri di neve fresca al campo base: «Dopo 3 giorni di nevicata ininterrotta, oggi finalmente ha smesso ed è uscito il sole. E anche se può sembrare che si ci si può di nuovo mettere all’opera, niente è più lontano dalla realtà… Abbiamo molto lavoro da fare al CB per renderlo di nuovo abitabile e sicuro, poiché ci sono più di 2 m di neve. E quando saliremo, il lavoro sarà molto molto duro per l’enorme quantità di neve accumulata».

Simone Moro, che come Txikon punta al Manaslu, è sceso al villaggio di Samagaon. Durante e immediatamente dopo le abbondanti nevicate che si sono prodotte in zona, infatti, non sarà possibile muoversi sulla montagna.

Meno neve fresca ma pericolo valanghe al Nanga Parbat. Hervé Barmasse, che si trova al campo base insieme a David Göttler e Mike Arnold per tentare l’ascensione della parete Rupal, ha comunicato a gazzetta.it che il soffio di una valanga è arrivato fino alle tende. I tre hanno deciso di spostare il campo ai piedi della via Schell. Quest’ultima, tracciata nel 1976 da una piccola spedizione condotta da Hanns Schell, è la seconda linea aperta sulla parete Rupal dopo quella dei fratelli Messner del 1970.

MR. Fonti: social network degli atleti.

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