Hot boulders:il “vecchio” Koyamada vs giovani emergenti - Up-Climbing

Hot boulders:il “vecchio” Koyamada vs giovani emergenti

Le realizzazioni degli ultimi giorni

 
Dai Koyamada… Un nome, una leggenda dell’arrampicata e del boulder! Più vicino ai 50 che ai 40, e con quasi 20 anni di salite sull’8C e oltre, Dai continua a macinare una linea dopo l’altra! Chi segue il suo profilo Instagram sa bene come Koyamada sia sempre all’opera, instancabile nell’esplorazione e nell’apertura di linee sempre nuove nel suo Giappone. Il livello, inutile dirlo, è sempre altissimo! Il 28 marzo, dopo averlo provato per qualche tempo, Dai è riuscito a salire un suo progetto a Hinogare: un tetto con movimenti di gran tenenza su un masso dalla roccia particolare, per il quale propone l’8C e chiama Event Horizon. La sua creatività è davvero incredibile, tale da renderlo il boulderista che vanta il maggior numero di first ascent da 8C (e oltre) nella storia del boulder!

Da un mito ai giovani emergenti! Restiamo in Giappone, proprio con una delle linee più iconiche e storiche di Koyamada: l’8C di Babel a Shiobara. Ad aggiudicarsi la ripetizione di quest’altro tetto intenso tre giorni fa è stato il giovane emergente Yuta Imaizumi, nome nuovo che si fa avanti dall’incredibile fucina di campioni che è il Giappone.

Un altro nome nuovo è poi quello di Zach Wilson, ventenne statunitense che entra nel circolo dell’8C con la ripetizione di Sound of Violence nella Joe’s Valley, di cui ha pubblicato il video sul suo profilo IG.

Albertaccia

Fonte: Instagram

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