Chamonix: Katibin da 5.00! - Up-Climbing

Chamonix: Katibin da 5.00!

Kiromal Katibin stellare, a Chamonix ferma il cronometro a 5.009!

Ormai è ufficiale, l”indonesiano Kiromal Katibin è (su) un treno diretto per i 4 secondi sulla via omologata. Nell’ultima prova di coppa del mondo speed infatti ha fermato il cronometro su 5.009, firmando il nuovo record del mondo e diventando il primo di sempre a fare un “double 0” nei cinque secondi. Qual è la chiave del suo successo? Probabilmente il lavoro di squadra. Nonostante l’arrampicata sia una specialità prettamente individuale, risente più che qualsiasi altro sport della collettività. Il livello medio dell’Indonesia sulla speed è altissimo, allenarsi in un ambiente del genere indubbiamente porta tutti gli atleti ad impennare il livello, arrivando poi a tempi come questo. Vedremo il famoso 4.99 entro la fine della stagione?

Tra le donne, lo schiacciante dominio cinese è stato interrotto. Nonostante l’oro sia andato a Lijuan Deng (CHN), l’argento è “tornato” in Europa, grazie a Aleksandra Kalucka (POL). Il terzo gradino del podio è andato a Desak Made Rita Kusuma Dewi (INA). La superiorità fisica delle atlete cinesi continua però a risultare evidente e nell’ambiente in numerosi iniziano a sollevare dubbi su come sia possibile arrivare a corpi così imponenti… Come da programma, la migliore italiana sul campo è stata Beatrice Colli, ormai colonna portante del movimento, che conquista le finali e conclude in tredicesima posizione. Diciottesima Giulia Randi.

Nonostante il tempo record, Katibin non è andato a podio. La medaglia d’oro è infatti andata al cinese Jinbao Long (CHN), al secondo successo quest’anno. Alle sue spalle torna prepotente lo spagnolo Erik Noya Cardona (ESP), che si colloca sul secondo gradino del podio. Aspar Aspar (INA) invece è il primo degli indonesiani, una nazionale veramente al top. Quindicesima piazza per Ludovico Fossali, trentaduesimo Matteo Zurloni, quarantacinquesimo Alessandro Boulos, quarantasettesimo Alessandro Cingari, cinquantaduesimo Gian Luca Zodda.

Fonte IFSC

Alessandro Palma

 

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