Best Trick Tour 2018

Il report di Marzio Nardi

26 March 2018
Riportiamo l'entusiasta report che Marzio Nardi ci ha inviato sul Rock Slave Best Trick Tour 2018, la formula di competizione che Marzio si è inventato tre anni fa e che da allora non smette di entusiasmare e coinvolgere! 

BEST TRICK TOUR 2018/03/21

Tre anni dall’inizio ma l’entusiasmo e sempre lo stesso, sia per me, per i ragazzi che mi porto in giro e per le palestre che ci accolgono ogni anno .

Quest’anno abbiamo iniziato e finito con le stesse location dell’anno passato, vale a dire Boulder&Co. di Agrate e Monkey Island di Roma.  Ma nel mezzo ne abbiamo infilate due nuove: Block3 di Rovereto e Rock'n fire di Modena. Questo si è tradotto in un tour senza tregua: 4 giorni, 4 palestre, 13 atleti che si sono alternati nelle sfide e un videomaker che ha filmato ed editato tutto on the road, mantenendo viva l’attenzione di questo tour delirante.

La formula è sempre più rodata, grazie anche alla partecipazione degli atleti che con il loro intervento hanno consentito di perfezionare la formula, e posso dire che ora il meccanismo è ben lubrificato. Con queste ultime sperimentazioni si è riusciti a mettere a punto un regolamento che riesce a mantenere un ottimo equilibrio tra l’agonismo, tipico di una gara, e l’atmosfera distesa e stimolante che caratterizza il Best Trick.

Tutte e 4 le tappe hanno avuto un bel livello, basta guardare i nomi dei partecipanti: Zanone, Tentori, Palma, Carasio, Prampolini Iagnemma sono indubbiamente nomi da top ten del panorama agonistico Italiano, ma con loro si sono confrontati personaggi che sono scesi nell’arena perchè stimolati dalla Formula. Basti pensare a Defalcis (Modena local hero)  oltre a PiccoGrosso e Andreozzi che, richiamati da questo nuovo modo di confrontarsi, sono riusciti a esprimere il meglio con specialisti della competizione canonica.

Se come sempre la forza fa da padrona, l’esperienza non gioca un ruolo secondario. Infatti quest’anno sono stati tirati dentro alla bagarre anche due tra i migliori tracciatori del panorama nazionale (entrambi alla loro seconda esperienza col best trick) Marco Erspamer e Riccardo Caprasecca, che con i loro Blocchi “super tricky “ son riusciti a dare qualche bel grattacapo alle bestie da gara. Ancora una volta il Best trick tour si è rivelato un bel terreno di prova e un ottimo palcoscenico per lo spettacolo.

Un ringraziamento particolare a MWD Holds e a Docrock che ci accompagnano dalla prima e dizione del Best Trick Tour.

 

Videomaker Impression  - Intervista ad Achille Mauri

Ciao Achille, Presentati in quattro frasi dirette e concise 

Ciao a tutti, mi chiamo Achille Mauri e amo: vedere la realtà dietro un mirino, stare a contatto con gente stimolante, ascoltare nuova musica e fare attività sportive/creative. 

Sei il videomaker che Rockslave ha scelto per documentare questo breve e intenso tour. 4 clip in quattro giorni. Come organizzavi il lavoro? 

Si il “mitico" Marzio mi ha selezionato per questo "tour de force” e non ho potuto tirarmi indietro! Fondamentalmente iniziavo a filmare verso le 3 del pomeriggio, durante tutta la fase di tracciatura dei blocchi, lì cercavo di visualizzare già qualche inquadratura da fare poi durante la gara. Verso le 21.00 iniziava la sfida e muovendomi il più possibile cercando di catturare ogni punto di vista per quanto possibile in una palestra. La fase di editing (montaggio) veniva fatta in mattinata tra alberghi e macchina durante i vari stop. Ammetto che è stata dura.

 

Qualche impressione da parte di alcuni atleti che hanno partecipato a quest’ultima edizione veterani e campioni.

ALE PALMA (11 Best Trick / 7 vittorie ) 

Dalla mia esperienza, l'aspetto che più mi piace del BT è sicuramente l'altalenarsi di emozioni contrastanti: competitività e cameratismo, tensione e relax, esaltazione e paura. Tutto cambia nel giro di pochissimo tempo e questo ne fa la gara più emozionante di tutte, un turbine di sensazioni che da dipendenza.
I blocchi che più mi mettono in crisi sono sempre i miei. Mi piace spingere sull'acceleratore e creare qualcosa di complicato, ma non necessariamente duro. Il risultato è sempre uno:una gran tensione prima della dimostrazione, consapevole del fatto che spesso sono stato cattivo e ho infilato un bel po' dei miei movimenti preferiti: quelli fuori equilibrio.

ANDREA ZANONE (4 Best Trick / 3 vittorie)

L'aspetto più divertente secondo me é proprio nell'immediatezza del formato di gara e inoltre nella semplicità, per il pubblico, di capire che esiste la dimostrazione del proprio Boulder e successivamente la scalata ovvero lo Show sui Boulders degli altri atleti.Poi oltre alla bravura tecnica degli atleti ci si "sfida" anche sull'aspetto della tracciatura che secondo me é una parte fondamentale per farlo diventare un vero Best Trick!  

RICCARDO PIAZZA (3 Best Trick)

Ho partecipato tre volte al best trick e tutte le volte a Roma, alla Monkey island. Mi hanno praticamente adottato. essendo io perugino. Non sono mai riuscito a vincere il best trick! Ogni volta mi ha fregato qualcuno di diverso!! Primo o poi ci riuscirò. Sicuramente l'aspetto che mi attrae di più è il fatto di competere con altri atleti fortissimi in un clima di assoluta tranquillità e amicizia. Poi un'altra cosa che mi piace molto è vedere altri atleti scalare un blocco che ho tracciato io... Fighissimo!

SIMONE TENTORI

Il Best Trick è probabilmente uno degli eventi più spettacolari in Italia, ho sempre visto con grande entusiasmo i video delle edizioni precedenti e quindi appena Marzio mi ha invitato alla tappa di Milano gli ho risposto subito: Ci sono!  Viverlo di persona è stato ancora più emozionante: nessuna pressione, blocchi di alta qualità e amici che le tirano come dei pazzi, la serata perfetta! L'aspetto più interessante di questa gara per me è il settaggio del proprio blocco: bisogna trovare il giusto equilibrio per renderlo abbastanza duro per gli altri ma fattibile per sé (infatti sarebbe un peccato cadere sul giro di dimostrazione) e ovviamente renderlo spettacolare per il pubblico. 

ELIAS IAGNEMMA  (vincitore Best Trick di Roma)

La prima esperienza è stata una figata! Mi sono divertito un casino, sono stato affascinato da questo evento già dagli anni passati e quest' anno farlo da atleta è stata una cosa entusiasmante!!L'aspetto più divertente è proprio quello di scalare tutti assieme e confrontarci su passaggi creati da noi stessi!! L'aspetto più complicato è la dimostrazione del proprio Boulder Ahahah!!!! Nelle due gare a cui ho preso parte, ho proposto due blocchi dove mi ritengo più bravo ovvero passaggi su movimenti esplosivi di dita e cordinazione!

 

Le impressioni di 2 tracciatori

RICCARDO CAPRASECCA (2 Best Trick nella fossa dei leoni a Roma)

Sicuramente la cosa avvincente della formula é il connubio tra spettacolo/creatività e un po' di competitività tra i partecipanti. La cosa ancora più bella che alla fine vincitori e vinti escono con il sorriso. Dal mio punto di vista puramente personale posso dire che il best trick mette a dura prova mentalmente e fisicamente L atleta più preparato e il tracciatore più esperto. Con il poco tempo a disposizione con una struttura che non conosci con il profilo della parete che non preferisci diventa tutto una roulette russa

MARCO ERSPAMER

La prima cosa interessante è che, cosi come suggerisce il nome del contest,  l’attenzione non è unicamente diretta verso la performance degli atleti ma anche sulla tracciatura. Questo aspetto, essendo tracciatore, mi piace molto. Portare l’attenzione anche sulla tracciatura facendola diventare anch’essa in qualche modo protagonista penso sia molto bello, appassiona e allontana il rischio di arrivare a pensarla come un arido mezzo che ti fa fare metri verticali con più o meno fatica. Il best trick è un po come fare una specie di degustazione itinerante di vino buono…e quando uno si abitua al vino buono è dura poi andare avanti a Tavernello. È un bel mezzo per rendere giustizia a quello che credo sia una …”strana” forma d’arte. Il secondo aspetto interessante è quello della formula di gara. Poter condividere i tentativi su di un blocco unisce il divertimento di quando ci si allena insieme in palestra con l’adrenalina della competizione.

 

 

 

 

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