Tom Ballard e Il Gran Sasso a L'Aquila Festival della montagna 2016

festival della montagna 2016

15 October 2016
Da sinistra: Domenico Nicoletti, presidente Parco, Massimo Cialente, sindaco, Giovanni Lolli, vice presidente Regione, Fulvio Giuliani, presidente Ctgs Spa, Giuseppe Gasbarri e Ilia Antenucci, associazione Gran Sasso Anno ZeroGiornata ricca di contenuti al Festival della montagna di L’Aquila 2016 incontro centrale senza dubbio quello con Massimo Cialente sindaco della città, il direttore del parco Domenivo Nicoletti e il vicepresidente della Provincia Giovanni Lolli, ma anche per gli amanti dell’alpinismo vissuto che hanno seguito a sera L’incontro con Tom Ballard non sono mancate le emozioni: intenso è il film che ha proiettato sulle sei salite invernali in una stagione, omaggio all’impresa ed alla memoria della madre: la grande alpinista Alison Hargreaves. Cima Grande di Lavaredo, Pizzo Badile, Cervino, Grandes Jorasses, Petit Dru, Eiger.

Anche quest’anno, puntuale, l’incontro con i politici locali per fare il punto della situazione sulla gestione del parco, individuato dagli organizzatori del festival come una delle risorse chiave della città dell’Aquila. Il progetto è ambizioso, rilanciare l’economia della città a partire da una delle risorse principali del territorio, il Gran Sasso e La grande ricchezza di campi gioco per lo sport outdoor che esso propone.
I politici e i dirigenti che si sono lasciati coinvolgere in questo gioco sono il sindaco Massimo Cialente, il vicepresidente della Provincia Giovanni Lolli, il direttore del Parco Domenico Nicoletti, presidente Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Fulvio Giuliani, presidente Ctgs Spa (Centro turistico Gran Sasso).
Tutti d’accordo su una cosa: ci si sta muovendo nella giusta direzione, le premesse sono poste. Adesso, dopo la realizzazione del Piano di gestione del Parco, la strada sarà in discesa.


"Abbiamo tirato fuori dai cassetti il piano del Parco, dopo decenni, ed oggi è alle soglie dell'approvazione. L'abbiamo attualizzato, sottoponendolo alla procedura di Valutazione di sviluppo ambientale - come imposto dal Ministero - che si è conclusa nei giorni scorsi: ora, siamo alla fase delle osservazioni. Così, cancelleremo anni di misure di salvaguardia che hanno penalizzato, fortemente, il territorio, e avremo la possibilità di costruire una progettualità integrata".
Dice il direttore del Parco Domenico Nicoletti.
Approvato il Piano del Parco, "daremo un'accellerata al rilancio turistico dell'intero comprensorio - ha ribadito il sindaco Massimo Cialente - da Campotosto e sino alle altre aree del Gran Sasso". Si procederà, poi, con il regolamento del Parco, la vera e propria legge del territorio, che potrà istruirsi solo a strumento approvato.
Intanto, si sta lavorando sugli investimenti attesi. "Stiamo impegnando i 15 milioni di euro già in cassa", ha detto Cialente, "visto che il Governo ci ha detto, chiaramente, che i restanti milioni arriveranno soltanto dimostrando di sapere spendere". Dunque, "sono stati aggiudicati i lavori per il restauro dell'Ostello che dovrebbero concludersi nella primavera 2017. Inoltre, si sta redigendo il progetto dei sottoservizi da Fonte Cerreto a Campo Imperatore con i tempi imposti dalle opere pubbliche, e verranno garantiti 3 milioni per il progetto di restauro dell'Albergo che domina la piana". Con i tempi imposti dalle opere pubbliche, "si procederà ad un intervento straordinario all'Hotel Cristallo, alla ristrutturazione del parcheggio e del tunnel di collegamento tra funivia e albergo, alla realizzazione di uno snow park, di piste down hill e per mountain bike, oltre ad un percorso di gran fondo in quota".

Gli impianti sciistici di cui si parla tanto qui a L'Aquila, sono soltanto un problema, tra gli altri. "Primo, stiamo risolvendo il problema di accesso al Gran Sasso: per dire, a Prati di Tivo non ci si arrivava, ed ora la strada è riaperta. Abbiamo depositato in Provincia le risorse per il tratto Capitignano - Passo delle Capannelle. Inoltre, avevo assunto l'impegno di acquistare una turbina per consentire la pulizia invernale della strada che da Castel del Monte sale verso Campo Imperatore e, sul versante pescarese, che da Farindola arriva in quota: procederemo con una prossima delibera Cipe. Poi, abbiamo lavorato all'infrastrutturazione dei sentieri e, seguendo le norme, siamo stati costretti a chiedere autorizzazione provvisoria a 60 comuni e agli Usi civici, ad ottenere il nulla osta da Mibact e Soprintendenza, ad acquisire autorizzazione ambientale nel cratere e fuori cratere, persino un vincolo idrogeologico. Ora, abbiamo provveduto alla strutturazione dei sentieri di media e bassaquota: con la prossima programmazione, ci occuperemo di quelli d'altura. Inoltre, verranno destinati 5 milioni di euro ai rifugi, e altri 5 andranno a finanziare la pista ciclabile, cui abbiamo già destinato 1.5 milioni. Per non dire del bando turismo, con i 12 milioni destinati alle attività imprenditoriali: abbiamo ricevuto 253 domande per la prima linea di finanziamento e 100 per la seconda. A breve, istruiremo un altro bando, destinato, stavolta, anche alla città dell'Aquila".

Come a dire che gli impegni assunti si stanno, seppure a fatica, rispettando. Ma i tempi sono lunghi dice Giovanni Lolli, Soprattutto perché si devono rispettare le procedure imposte dalla legge.

E infatti la percezione di chi vive la montagna non è proprio di una situazione in evoluzione, come fa notare con un affondo senza troppi fronzoli Roberto Parisse dell'associazione Gran Sasso Anno Zero. "I sentieri sono ancora in stato d'abbandono, gli impianti versano in stato pietoso, e si può dire lo stesso delle strutture: inoltre, non vengono garantiti i pur minimi servizi richiesti dai turisti, dai bagni alla segnaletica stradale".

In questo rilancio della montagna pare che la difficoltà maggiore sia far correre insieme il piano progettuale, con i ritardi, gli intoppi burocratici e politici connessi, e l'attività quotidiana dei piccoli imprenditori, delle realtà sportive e degli operatori in quota che cercano di lavorare, ogni giorno.

Cap

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