Le ultime dalla Valle

L’abbattimento del muraglione e qualche ulteriore retroscena

28 April 2021
Il “mea culpa di Ersaf” e un’altra intervista ricca di contenuti a Stefano Scetti, per chiarire ulteriormente i retroscena

 

Come promesso, vi riportiamo gli ultimi aggiornamenti che hanno caratterizzato la vicenda bel progetto Ersaf in Val di Mello (per conoscere meglio di cosa stiamo parlando il riferimento sono i nostri precedenti articoli, linkati in fondo alla news).

Dopo il blocco dei lavori da parte della Sovrintendenza e il sopralluogo effettuato con i responsabili di Ersaf e le Guide Alpine, arriva una notizia sperata ma dolce/amara. Ersaf ha Infatti ammesso il grosso errore nella realizzazione del muraglione in località cascina Piana, quello scempio che è stato documentato ampiamente da tante immagini sui social...

A fronte di tale errore la scogliera realizzata (una trentina di metri di lunghezza per due di altezza) verrà abbattuta, cercando di ripristinare la situazione originaria. Ne ha dato notizia La Provincia di Sondrio, nell’articolo di venerdì 23 aprile sopra riportato.

Senza dubbio si tratta di un'ottima notizia, ma il retroscena amaro è costituito comunque dal fatto che lo stato naturale di quel luogo non potrà mai essere riportato all’origine, cosa della quale eravamo tristemente consapevoli fin dalla sua costruzione. A questo si aggiunge l’ulteriore amarezza della solita situazione all’italiana, con lo sperpero di decine e decine di migliaia di euro…

Se non altro, quest’ultimo colpo di scena costituisce un macigno pesante nel disincentivare qualunque futuro e spregiudicato intervento in questa valle e di questo non possiamo che esserne contenti.

Ersaf si è giustificata parlando di un “vistoso errore del direttore dei lavori”, sebbene, dal progetto che noi stessi abbiamo avuto modo di analizzare, in effetti è difficile comprendere quali errori siano stati commessi rispetto a quanto scritto nero su bianco. Non può quindi che sorgere il dubbio che a fronte di tale scandalo si dovesse trovare un capro espiatorio su cui far ricadere le colpe...

Al di là della cronaca, ulteriori retroscena su questa vicenda sono infatti rivelati da un’altra recentissima intervista di Roberto Capucciati a Stefano Scetti, di nuovo ospite su Climbing Radio (qui il link del podcast) e in cui i dettagli su questa torbida vicenda si ampliano.  

Già era chiaro che, nonostante gli accordi verbali presi dopo lo scandalo del marzo 2019, Ersaf e il Comune di Valmasino avevano tenuto all'oscuro le controparti nel portare avanti la progettazione degli interventi. In aggiunta, veniamo ora a sapere da Stefano, che anche gli altri enti convocati per la discussione del progetto a fine 2019, Sovrintendenza inclusa, avevano riscontrato delle inconsistenze inaccettabili tra il progetto proposto e lo stesso piano di gestione della riserva (redatto dal Comune all’atto dell’istituzione della riserva da parte della Regione), di fatto opponendosi al progetto.

Il Comune ha continuato ad insistere, puntualizzando la necessità di interventi ordinari sul sentiero incriminato. In seguito a ciò, la Sovrintendenza ha parzialmente rivisto la sua decisione, approvando la scogliera di cascina Piana, a patto che fosse realizzata in modo completamente diverso, come semplice accumulo di massi per impedire l'erosione del sentiero da parte del torrente. In ogni caso, nei carteggi la Sovrintendenza chiede esplicitamente che qualunque intervento fosse comunque preventivamente discusso e concordato insieme.

Come i fatti dicono, questo step non è stata realizzato e quindi Ersaf/Comune hanno proceduto lasciando facendo sostanzialmente di testa propria, un modo d'agire che ci auguriamo abbia delle doverose conseguenze a livello legale, visto l'evidente danno ambientale che ne è scaturito.

In definitiva la nota positiva è che la valle è salva da ulteriori scempi per ora, e ci auguriamo anche in futuro! Rimane la tristezza per la deturpazione avvenuta e per la cicatrice che comunque rimarrà dopo la distruzione della scogliera. Speriamo solo che negli anni la Natura faccia il suo corso, ripristinando uno stato almeno all’apparenza incontaminato.

A completamento di quanto detto, oltre all'intervista di Scetti su Climbing Radio, ai link sotto riportati potete trovare tutte le informazioni sulla riserva naturale della Val di Mello, Inclusi i documenti relativi alle normative e al piano di gestione che la caratterizzano.

 Alberto Milani

Link al sito della Riserva Naturale della Val di Mello: https://riservanaturalevaldimello.org/

Link alla pagina di download dei documenti relativi alla Riserva: https://riservanaturalevaldimello.org/download/

 

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