La lettera della Commissione Atleti IFSC dopo le vicende di Meiringen.

La risposta degli atleti alla decisione della federazione in merito allo streaming a pagamento

12 April 2017

Dopo il pandemonio di Meiringen, scatenato dall'accordo triennale tra IFSC e Flosports per la gestione dello streaming, non si fa attendere la risposta della Commissione Atleti IFSC con la lettera aperta di seguito riportata:

 

“Gli ultimi giorni sono stati plateali – mai prima d'ora la communità dell'arrampicata è stata così esplicita e unita in opposizione ad una decisione relativa al nostro sport.

L'IFSC afferma giustamente di valorizzare una buona governance e la trasparenza, e che i suoi atleti sono inclusi a tutti i livelli nel processo decisionale. Tuttavia, non saremmo dove siamo oggi se questo fosse stato completamente vero:

- i cambiamenti delle regole sono stati introdotti con scarsa comunicazione e dibattito e dal nostro punto di vista senza un'opportuna considerazione delle conseguenze

- I diritti mediatici del nostro sport sono stati apparentemente venduti senza consultazione e senza apparente considerazione delle conseguenze su atleti, sponsor, organizzatori o la communità stessa che dopotutto rende l'arrampicata lo sport che amiamo.

Siamo amareggiati che l'IFSC abbia scelto di non essere aperta, non solo con noi ma con la comunità dell'arrampicata in generale. Per noi, questo è l'opposto dello spirito che definisce il nostro sport.

Stiamo dicendo la nostra ora perchè siamo delusi e frustrati; sentiamo di aver raggiunto un punto morto nel cercare di influire sull'IFSC silenziosamente dall'interno.

Se pensassimo che sia troppo tardi per l'IFSC per agire in accordo con i suoi valori dichiarati non avremmo scritto questo, ma dobbiamo esigere un cambiamento di comportamento.

Siamo preoccupati che l'IFSC cercherà di proseguire oltre questa crisi per poi tornare indietro come al solito. Questa non è una rotta d'azione con la quale possiamo essere d'accordo.

Per farse sentire le nostre voci, iniziando dalla Coppa del Mondo di Meiringen World Cup, abbiamo chiesto agli atleti di evitare la cooperazione con i media livestream finchè non siano effettuati cambiamenti.

I nostri scopi sono quelli di avere: :

- un'effettiva consultazione sui cambiamenti (di regole) che influenzano gli atleti;

- un livestream free sulla piattaform IFSC indefinitamente.

Stiamo parlando pubblicamente perchè crediamo che l'IFSC e i membri del suo consiglio saranno giustamente giudicati dalla loro azione o inazione. Speriamo che le nostre azioni aiutano l'IFSC a mantenersi responsabile, non nei nostri confronti, ma con l'intera comunità dell'arrampicata. Come atleti, vogliamo vedere il nostro sport crescere e prosperare, ma il successo deve essere misurato in qualcosa in più del ritorno economico.

 

Poco prima della pubblicazione di tale lettera, avevamo già contattato il presidente IFSC Marco Scolaris per avere da lui una spiegazione sull'accaduto:

“E’ stato un pasticcio, una cosa per la quale ce ne assumiamo la responsabilità ma dobbiamo ancora capire come sia successo che venisse diffusa una informazione errata del genere. La questione era nata da un fatto semplice: dobbiamo alzare il livello delle produzioni televisive per l’arrampicata. Pur avendo fatto tantissimo in questi anni, gli ispettori che stanno monitorando la qualità delle riprese la ritiene ancora non sufficiente. Stavamo quindi pensando come fare per avere più fondi da investire in questa forma di comunicazione e la pay per view era una delle ipotesi, da valutare insieme alle altre e da studiare. La notizia è stata diffusa improvvisamente, con dati e cifre lontano dalla realtà.
Nello scusarmi personalmente per quello che è accaduto, devo prendere atto però di quello che è successo. La comunità dei climbers ha reagito compatta, questo è innegabile, e questo mostra ancora una volta l’unione che gli scalatori manifestano per questione che sta loro a cuore come la diffusione di questo sport. La seconda è anche come ha reagito il pubblico perché abbiamo avuto migliaia di visualizzazioni della gara sul nostro canale e questo non può che far piacere!
Resta però un fatto, ossia che dobbiamo recuperare più fondi da investire nelle riprese. Ora sono al vaglio varie ipotesi, nessuna delle quali ovviamente dovrà penalizzare nessuno.”

 

Soltanto le vicende future potranno dirci come evolverà una situazione che ora come ora è piuttosto oscura e fortemente conflittuale.

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