Marco Iacono: l'importanza della comunicazione sportiva

La FASI e la promozione dell'arrampicata

24 February 2017
Ieri, in piena campagna elettorale per la FASI Lombardia, abbiamo pubblicato un’intervista al vetriolo di Fabio Palma. Sentito Matteo Pastori, attuale presidente del consiglio regionale, abbiamo deciso di dare spazio alla FASI nazionale, che ci è parsa il vero obiettivo delle dichiarazioni del neo candidato.

Una federazione che ha recentemente rinnovato le cariche nazionali e si accinge a eleggere i componenti dei comitati regionali. Abbiamo chiesto a Marco Iacono, neo consigliere nazionale con delega alla comunicazione, di raccontarci il primo mese di attività del nuovo consiglio.

- Marco, tu gestisci una palestra di Roma e, da 30 giorni, sei entrato nel Consiglio federale. Perché hai deciso di coinvolgerti nella vita della federazione?

Ho sempre seguito le attività della FASI attraverso il comitato regionale Lazio. Credo tanto nella diffusione di questa disciplina sportiva e questo è uno dei compiti fondamentali della Federazione . La FASI è cresciuta molto ed il recente inserimento dell’arrampicata sportiva tra le discipline olimpiche dimostra che ci si è mossi con impegno a sostegno della IFSC , ottenendo risultato straordinario. Tuttavia ho ritenuto che fosse il momento di offrire il mio tempo per collaborare alla crescita associativa. In questi giorni il tesseramento sta dando risultati molto interessanti, siamo già a 15.000 tesserati, rispetto al 20.000 del 2016. È un segnale molto incoraggiante.

- Cosa ha in programma il nuovo Consiglio FASI per il 2017?

Nella riunione di insediamento del Consiglio e nei successivi incontri in teleconferenza contatti con altri consiglieri – ci sentiamo quasi una volte a settimana – abbiamo individuato alcune priorità: la prima, ovviamente, riguarda la selezione e preparazione della rappresentativa italiana per le Olimpiadi di Tokyo 2020, delle quali si occuperà una apposita struttura tecnica di coordinamento che sta gia lavorando in stretta collaborazione con il CONI per la stesura di un progetto olimpico.
E’ stato approvato il calendario delle gare federali nazionali e deciso di sostenere patrocinando eventi come il Melloblocco, importantantissimo appuntamento internazionale al’interno del quale stiamo valutando la possibilità di inserire il campionato italiano boulder, i costi da sostenere non sono pochi e occorre una attenta analisi per evitare di distogliere fondi da altre importanti attività (squadre Nazionali). C’è anche una forte attenzione alla salute degli atleti e di concerto con la neo nominata Commissione Medica stiamo introducendo un programma per gli atleti delle squadre nazionali, giovanili e senior, che riguarda aspetti fondamentali sia per la salute degli atleti che per il miglioramento della prestazione sportiva; stiamo parlando di preparazione atletica, nutrizione e valutazione della componente traumatologica del nostro sport.
Nelle prossime riunioni approfondiremo le questioni legate al tesseramento e conseguentemente al rapporto con i territorio. Ci sono Associazioni sportive che hanno pochi tesserati e questo è un problema, perché incide sulla rappresentatività all’interno del CONI, sia anche sul bilancio della Federazione, che in assenza di entrate economiche non ha strumenti per poter incrementare in modo professionale le attività.

- Oggi la comunicazione è un aspetto importante della promozione sportiva. Cosa farà FASI riguardo alla comunicazione?

In FASI è tempo di scelte: se si vuole essere presenti nei luoghi virtuali dove i giovani si ritrovano e svolgere il ruolo statutario della promozione dell’arrampicata sportiva, non è sufficiente dedicare a questo ambito solo il 5% del bilancio federale. Sarà elaborato un piano di comunicazione che non ricercherà visibilità per FASI e per l’arrampicata sportiva solo sui quotidiani sportivi e sul proprio sito web, che comunque stiamo riprogettando interamente. Sarà prevista un’attività che integri i social network e la produzione di immagini e video di qualità, che oggi sono i contenuti a più facile viralizzazione. Anche la presenza su Raisport, con Climbing Magazine, sarà più efficace. Siamo alla ricerca di uno sponsor tecnico tra le maggiori aziende del settore, per sostenere i costi della rappresentanza olimpica, garantendo adeguata visibilità. Pensiamo di procedere attraverso un bando pubblico. Se aumenteranno i tesserati e le sponsorizzazioni, si troveranno risorse anche per fare buona comunicazione.

- In settimana si avvia la Coppa Italia Buolder, che prevede quattro tappe. Siete soddisfatti della partecipazione?

Gli atleti iscritti sono oltre 170, con una forte partecipazione femminile. Questo dato è sicuramente da stimolo per la Federazione e quindi è nostro dovere impegnarci al massimo per realizzare un bel circuito di gare, dove vedremo sicuramente la partecipazione dei migliori atleti italiani. È un momento di aggregazione tra atleti e territori, seguito sempre da tanti appassionati, al quale la Federazione tiene molto.

Intervista a cura di Roberto Capucciati

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