Niky Ceria chiude un grande progetto a Brione!

La first ascent di “The Innocent Man”

13 March 2020
Lontano dai riflettori e dalla moda, un’altra grandissima salita per il nostro boulderista più puro e forte!

 

Silenziosamente, con la riservatezza e l’intimità di approccio al boulder che lo caratterizza, anche Niky Ceria si trova in Ticino in queste ultime settimane, come sempre alla ricerca di progetti su cui esprimere il suo grande potenziale creativo e la sua originalità lontano dal clamore.

Uno dei progetti di Niky in questo suo viaggio svizzero era il “The Guilty project”: una dura fessurina che sale da sinistra a destra e si ricollega al chiave di The Guilty of the Hilti, noto 8A su un grande masso nel primo settore di Brione, per poi uscirne in comune.  Un progetto annoso molto tentato da Bernd Zangerl e qualche altro top climber, ma rimasto irrisolto.

Dopo qualche sessione sparsa negli anni, Ceria vi è tornato lo scorso anno con maggior attenzione e in questo suo viaggio è riuscito a risolverlo nella sua seconda sessione di lavoro.

Nasce così The Innocent Man, un nuovo grande testpiece ticinese. Il grado? Come sempre nessun grado dichiarato da Niky…ma per la storia di questo progetto e il livello di un climber in grado di chiudere l’8c boulder in giornata non ci sono dubbi sul fatto che possa essere davvero duro!  

Il suo progetto originale era inoltre quello di evitare l’uscita a destra di Guilty per uscire molto in alto sul masso, senza aggiungere sezioni ulteriormente dure ma per un impegno psicologico e un’estetica ancora più elevate. Tuttavia, per motivi logistici (pochi pad e nessun paratore) Niky ha preferito evitare rischi e chiudere The Guilty project così come era sempre stato pensato originalmente.

Abbiamo chiesto proprio a lui di raccontarci meglio questo suo nuovo exploit:

“Sono partito accoppiato dalla prima presa a sinistra nella fessura seduto sul sasso. È un po’ una specie di New Base Line di Brione come a volte l’ho descritto. Dovrebbe essere un progetto di Zangerl ma non so esattamente. So che lo provava lui e so che Guilty l’ha fatto lui nel 2011 quindi può essere che i primi a provarlo siano stati lui o Steini o i primi ad andare in Val Verzasca. Forse l’aveva provato anche Gabri (Moroni) e l’abbiamo provato noi, i ragazzi di Flathold, che avevamo fatto un viaggio insieme, anche con Jan Hojer. Non so poi chi altri l’abbia provato a parte Bernd che l’ha provato un bel po’.

Io l’ho provato il primo giorno nel 2013 quando ho fatto Guilty, poi penso che da lì all’anno scorso l’ho provato altre due volte sparse in sei anni. L’anno scorso ci ho fatto tre sessioni mentre quest’anno il primo giorno ho cambiato un po’ il metodo che lo faceva diventare meno di pelle e che mi dava più possibilità di passare la parte sotto, mentre la seconda sessione è quella in cui sono riuscito a farlo.

La linea è bella ed è la linea naturale per salire Guilty non usando il buco scavato che, pur non essendo stato fatto dai climber, rimane comunque una presa che non doveva essere lì. Quindi è la linea davvero naturale e molto bella. È stato abbastanza impegnativo per me: quando l’ho fatto è andata abbastanza bene ma comunque non è stato facile fare il passaggio in spallata di Guilty.

Sono uscito a destra con la stessa uscita di Guilty, che è il progetto originale. Ci sarebbe la variante per uscire diritto molto in alto che era sempre stata la mia idea: è molto estetica e richiede un approccio psicologico diverso ma in questa occasione a livello logistico l’ho vista un po’ fuori dalle mie potenzialità dato che non avevo un numero di pad sufficienti e nessun paratore questa volta…”

 

Le foto sono tratte dal prolilo Instagram di Niky Ceria.

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