Prossima fermata: Monte Amiata

di Marco e Andrea Zanone

05 April 2016

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un breve report dei fratelli Andrea e Marco Zanone che di recente hanno trascorso qualche giorno al Monte Amiata, una località boulder nota ma della quale ancora c'è parecchio da scorpire e lasciamo quindi che siano proprio loro a raccontare qualcosa di più di questa zona, certi che sarà di ispirazione e stimolo per tanti.

Ogni volta che c’è qualche giorno di vacanza ci poniamo sempre il problema di dove andare, Italia, Svizzera, Francia e cosa fare, boulder o falesia. Risulta sempre abbastanza difficile decidere.

Abbiamo comunque molte opportunità di vedere posti che sono alla nostra portata: Liguria, Trentino, per non parlare della Svizzera, a 2 ore di auto; le prime famose falesie Francesi, anche loro a poco più di 2 ore di viaggio, insomma di scelta ne abbiamo. L’Idea di trascorrere le vacanze di Pasqua in Toscana sul Monte Amiata me l’ha suggerita Riccardo Caprasecca, un nostro caro amico di Roma. Io (Andrea) sono andato a Roma per partecipare alla prima tappa di Coppa Italia Boulder, erano già alcuni giorni che mi sentivo con Riccardo per organizzarci sul pernottamento ecc e durante la mia permanenza a Roma siamo riusciti a far quadrare tutto e combinare la logistica e i giorni di scalata.

A me e a Marco attirava molto l’idea di cambiare meta, vedere un posto nuovo, scalare su roccia nuova e stare insieme ad amici che vedi poco durante l’anno, insomma un mix di cose positive che ci hanno subito fatto capire che era il posto giusto dove passare le vacanze. Partenza Giovedi 24 aprile. Dopo sei lunghe ore di viaggio arriviamo a Bagnolo, un piccolo paesino che si trova nel grande complesso del Monte Amiata, tra Grosseto e Siena.

Io, Marco e Elisa abbiamo ascoltato il consiglio di Riccardo prenotando due stanze in un B&B chiamato “i Violini” gestito da una coppia molto gentile e disponibile, Manuela e Bengio. Manuela lavora in un ristorante eccezionale a pochi chilometri da Bagnolo mentre Bengio è stato la nostra guida per i blocchi durante quasi tutta la vacanza, portandoci a vedere i migliori settori e blocchi della zona. Quindi vi consiglio vivamente di prendere in considerazione il loro B&B nel caso voleste trascorrere una vacanza a pelarvi le dita sulla roccia vulcanica del Monte Amiata.

A parte raccontare come al solito i blocchi che siamo riusciti a ripetere mi preme di parlare del posto: a mio avviso è un posto incredibile, con settori come Case Marchi, Colle Vergari o in Vetta , hanno tutti una bellezza unica. I settori sono molto diversi fra loro pur essendo a pochi km di distanza, ad esempio;il bosco di castagni di Colle Vergari ha un manto erboso di un verde sgargiante contornato da un gran quantità di blocchi di trachite (roccia vulcanica) con forme e colori pazzeschi, mentre il settore di Case Marchi è situato su un pendio di un grosso “panettone”  se lo si attraversa tutto si arriva ad una piccola radura con boulder molto divertenti  difficoltà dal 6b al 7c . Forse il termine giusto per descrivere i settori è “bucolico”.

Il paesaggio che si può trovare quasi in Vetta è abbastanza differente, trovandosi ad un altitudine maggiore la vegetazione cambia, dai castagneti il bosco si “trasforma” in faggete dal tronco color argento e la possibilità di trovare la neve, in questa stagione, è abbastanza alta, dato che in vetta ci troviamo a quasi 1700 m.s.l.m. Solamente il mattino prima di partire abbiamo deciso di visitare i settori in vetta, nei giorni precedenti eravamo stati ostacolati dalla troppa neve, che però ha reso ancora più magico e insolito tutto l’ambiente.

Andrea: “Ho un ricordo molto bello di quel mattino, un silenzio incredibile nel bosco, quasi inquietante, io avevo l’imbrago addosso, mi ero calato da un tronco di un albero per ripulire le prese di Achille e l’unico rumore che percepivo era quello del mio spazzolino sulla roccia, come se per quei 10 minuti fossi stato l’unico ad essere li in quel posto. Sono un ragazzo molto solitario e pensieroso,  amo quel momento in cui si è soli a contatto con la natura, è uno degli aspetti che cerco di vivere sempre quando sono in giro a scalare su roccia.”

I blocchi piu belli che abbiamo salito sono:

- Achille [8A], un blocco scoperto da Bengio un po di anni fa e poi liberato da Michele Caminati.

- Ossezia [8A],  un tetto orizzontale da comprimere da parte a parte, che ti sfonda i pettorali.

- L’azzeccagarbugli [7C+] sempre liberato da Michele.

- L’ultimo dei miei cani [7B+/C], un blocco situato su in vetta (che parte come Achille e va dritto), che ho liberato appena prima di lasciare questo posto incredibile.

- L’ultimo dei Moicani [8A+], non il blocco più bello, ma il più duro della vacanza, salito solo da Marco che assegna un grado personale più basso rispetto all'originale 8b+. "Negl’ultimi mesi, tra scuola e male ad un dito, non sono mai riuscito ad allenarmi con costanza e ad essere sincero la mia forma fisica è tutt’altro che smagliante, ma nonostante ciò, sono riuscito a salire il blocco in 3 piccole sessioni. In questi anni ho potuto viaggiare e ripetere blocchi in quasi tutti gli stili, e per questa somma di cose, secondo me,  il grado corretto di questo blocco è 8A+. Se vogliamo dividere il blocco in sezioni, posso dire che la prima parte fino al buco è sul 7b, mentre i successivi 3/4 movimenti sul 7c+/8A."

Ringraziamo Bengio & Manuela per l’ottima ospitalità al B&B e tutta la compagnia per questa bella vacanza. Alla prossima.

Andrea & Marco.

foto Marco Zanone, Elisa Negro

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