Che Norvegia sarebbe senza Adam Ondra

Vie e vicende del re nella suo regno...

18 September 2017

Adam Ondra e Flatanger, un binomio che sta segnando la storia dell’arrampicata sportiva. La salita fatta inizio settembre da parte del superclimber ceco di Silence, il primo 9c della storia, è stata solo l’ultima perla coniata da Adam nella mecca norvegese, una storia iniziata anni orsono e che ancora riserva grandi cose per il futuro. Adam non ha mai tenuto nascosto infatti che proprio a Flatanger ha più di un progetto aperto e che ancora molto di potrà chiodare e liberare in questa impressionante volte di granito larga 400 metri e alta 150. Ma Flatanger non è solo questo, fortunatamente per i comuni mortali. Sulle pareti esterne infatti ci sono decine e decine di tiri dal V grado a salire, come dire che non si deve immaginare ad una cava isolata e sperduta ma un posto che vive veramente di una propria grossa identità dove il 9c è solo la punta dell’iceberg.

Tornando ad Adam, dal 2012 in avanti l’altissima difficoltà è passata tra la volta della grotta e le sue dita d’acciaio. Il clou è arrivato ad ottobre con The Change, il primo 9b+ mondiale, ma già a luglio aveva salito Thor’s Hammer, un 9a+ diventato ben presto una via di riferimento ripetuta poi da molti top climbers. Il 2013 è stato un anno pazzescamente prolifico per lui. Tra maggio e settembre (perché ci si deve ricordare anche che a Flatanger non si scala tutto l’anno!) ha liberato prima Illusionist, 9a, quindi Iron Curtain e Move, 9b, e poi anche Kangaroo’s Limb, un altro 9a+.

Grosso break nel 2014 dove per motivi di studio non ha voluto programmare lunghi viaggi ma ha avuto comunque modo di vincere entrambi i Campionati del Mondo, Lead e Boulder, raggiungendo un altro primato mai realizzato prima. Nel 2015 torna ma sotto voce, salendo Brunhilde low start e Witchhammer così come il 2016 dove libera “solo” 120 degrees, The Right of Passage e Valhalla. Sono ancora gli anni di studio e focalizza ancora la sua stagione sulle gare. Meno impegnative sulla lunga distanza e più “gestibili”. I risultati comunque sono assurdi…Coppa del Mondo Lead, Campionato del Mondo Lead ed una medaglia d’argento nel Campionato del Mondo Boulder.

Ma Adam non faceva questo solo per avere qualcosa da fare tra un esame e l’altro. Quella linea nata come Project Hard risale al 2012 e Adam sapeva che prima o poi l’avrebbe salita, era solo questione di tempo, di preparazione e di formare quel fisico necessario a salire una linea simile.

Arriviamo quindi al 2017 dove non deve più studiare e la forma è oltre il top, grazie anche alla lunga preparazione con Patxi Usobiaga. A luglio riprende Move salita nel 2013 e la collega ad un pezzo di Project Hard dando origine a Move Hard, un altro nuovo 9b. Non si focalizza solo sul suo progetto ma spazia, chioda altro e libera, e ad agosto infatti sale anche Flammen Inuti, nuovo 9a. Tutto è focalizzato solo ed esclusivamente a prendere quella confidenza tale per il suo capolavoro che nasce il 3 settembre 2017…Silenzio.

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