Maxitraxion: la prima ripetizione dopo 14 anni

Lorenzo Bogliacino a Pian Bernardo

02 September 2021
Lorenzo Bogliacino firma la prima ripetizione di Maxitraxion, 8c+ a Pian Bernardo.

Come già detto più volte su questi canali, ci sono tiri e tiri. Un classico esempio è Hyaena a Finale: il tiro non è magari estremo per i tempi che corrono, ma salirlo è comunque un evento raro e carico di storicità. Il discorso non cambia di tanto se si parla di Maxitraxion, il tiro più duro di Pian Bernardo. Matteo Pino, il primo salitore, aveva gradato la via 8c+ aspettando nuove ripetizioni. I tentativi negli anni si sono avvicendati, ma nessuno oltre a Matteo è riuscito a ripercorrere in libera la linea creata da Seve Scassa. Ad onor del vero, i tiri di "Piambe" non hanno mai molte ripetizioni, nonostante sia parecchio in voga negli ultimi tempi. Vuoi il lungo avvicinamento, vuoi gli itinerari esigenti… Fatto sta che non sono tanti quelli che riescono a stampare. Ultimamente la falesia è stata un po' riscoperta e, insieme a lei, anche i suoi meravigliosi tiri. È il caso di Maxitraxion anche, che vede la prima ripetizione ad opera del "no-pro" Lorenzo Bogliacino proprio verso fine estate 2021, ben 14 anni dopo la first ascent…

"Maxitraxion è una via gradata 8c+ che si trova nella falesia di Pian Bernardo, in Valle Tanaro. Viene chiodata nel 2003 da Severino Scassa e liberata nel 2007 da Matteo Pino; per i 14 anni successivi, nonostante vari tentativi, la via rimane irripetuta fino a... Sabato 28 agosto 2021! Da (a dir poco) assiduo frequentatore di PB sono passato sotto questa linea centinaia di volte e ne ho persino potuto intuire le prese scalando Minitraxion, la via di cui Maxitraxion è la variante sinistra; come tutti gli amanti di questa falesia sono cresciuto con il mito di Maxitraxion e del suo primo salitore Matteo Pino, fortissimo scalatore e prolifico chiodatore imperiese. Pur essendo un nome magari poco noto al di fuori del Piemonte e della Liguria, Matteo Pino ha lasciato un’impronta molto forte su tutti quelli che, come me, sono cresciuti scalatoriamente a Pian Bernardo e in Val Tanaro: e non lo ho mai nemmeno conosciuto! Proprio il suo commento su 8a.nu alla FA di Maxitraxion, “tanto provare” aggiunge un alone di reverenza a questa via, senza contare i tentativi di ripetizione falliti di questi 14 anni. Viste le premesse ho sempre rimandato il confronto con Maxitraxion per concentrarmi su altre vie della falesia che mi sembravano più vicine al mio livello e dopo aver ripetuto nel 2019 Tudor, un 8c secondo me molto duro, per un po’ non ho provato tiri vicini al limite a Pian Bernardo. Nel 2020, in un’estate di buona forma, dopo aver ripetuto la vicina Minitraxion faccio un giro esplorativo su Maxi che però aumenta i miei dubbi: la via è difficile e ha un lancio finale in traverso molto complesso che mi respinge. Il 2021 si apre con una bella primavera sui blocchi di Varazze e, con l’estate alle porte, inizio anche il mio solito peregrinare per le falesie francesi. PB rimane sempre una tappa fissa quando scalo vicino a casa e, un po’ per curiosità e un po’ stimolato dagli amici, decido di riprovare Maxi. Il lancio mi viene alla prima giornata sulla via: pazzesco! Da lì ovviamente la motivazione sale alle stelle ed inizio a concentrarmi seriamente sui metri di roccia che lo precedono. La via si compone di una prima sezione di resistenza su tacche in uno strapiombo molto pronunciato, per culminare in un lancio molto particolare ed aleatorio verso sinistra, quasi un movimento da gara di boulder moderna, che lascia davvero stupiti pensando che si tratta di una via chiodata nel 2003. Sicuramente una bella intuizione da parte del chiodatore! Da subito inizio a gestire discretamente la prima parte della via: tacche, resistenza, movimenti di spalla; mi è congeniale! Il lancio finale invece è un movimento a cui si può cadere davvero tante volte, vista la difficoltà coordinativa di eseguirlo alla perfezione con la prima parte nelle braccia. E’ proprio qui che inizia il mio “tanto provare”: in pochi giorni inizio a cadere al lancio e mi rendo conto di essere nella tipica situazione in cui possono bastare pochi giri o un’infinità per eseguirlo alla perfezione. Per fortuna il 28 agosto, al settimo giorno sulla via, si concretizza una giornata di aderenza pazzesca, di quelle che Pian Bernardo ogni tanto regala ad estate inoltrata. Parto per il terzo giro dopo due cadute al lancio senza troppe velleità eppure, come sempre su vie così aleatorie, mai darsi per sconfitti! Il lancio mi riesce sorprendentemente bene e mi trovo ad affrontare gli ultimi 15 metri di via, un diedro strapiombante in comune con il 7c+ “Perizoma” che per quanto facili sulla carta mi richiedono una bella dose di sangue freddo prima di moschettonare questa bellissima catena! Sono davvero contento di avere fatto la prima ripetizione di questo tiro che, al di là del grado (sinceramente DURO), è un po’ il coronamento di questi anni di frequentazione di PB.  Pian Bernardo è una falesia che mi ha dato molto e che penso mi abbia reso abbastanza versatile: è uno dei posti in cui camminando per pochi metri si può passare dallo strapiombo di continuità alla placca intensa e di difficile lettura.

La falesia, dopo un periodo di scarsa frequentazione, ha avuto negli ultimi due o tre anni, una nuova vita. Come sempre la frequentazione implica aspetti positivi e negativi: recentemente il livello di piccoli rifiuti e segni di passaggio umano è un po’ cresciuto e dispiace anche per la sparizione della corda di un amico che l’aveva lasciata in falesia. D’ altro canto le vie si puliscono, ci sono molti più metodi a disposizione e il luogo ritorna ad essere più vivo e fruito da tutti. Spero che tutti trattino PB come casa loro.. in tutti i sensi! Un grazie doveroso va a chi ha chiodato e sviluppato la falesia nel corso degli anni, in primis Severino Scassa e Matteo Pino ma anche Carlo e Giovanni Colombo, Carlo Giuliberti, Paolo Ramò, Alessandro Penna, Matteo Langhetti, Gian Tesio... Sicuramente dimentico di citare qualcuno che spero non si arrabbierà."

Fonte e cortesia foto Lorenzo Bogliacino

AP

 

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