Andrea Zanone risolve SS26, 8c+

Intervista al forte scalatore piemontese dopo l'ennesima bella salita

25 September 2017

Dopo un altro 8c+ abbiamo scambiato qualche parola con Andrea Zanone, uno dei “nostri” di quelli forti, molto forti, che con la consueta riservatezza e modestia ci dà sempre dentro a più non posso prima con tanto boulder e ora con tanta corda passando anche per la Coppa Italia. E “l’altro” 8c+ e niente meno che SS26, via liberata dal Dott. Alberto Gnerro nel 2006 mentre solo poco tempo fa aveva anche risolto Mr. Hyde a Ceüse. E se fai questi tiri (oltre ad una vagonata di blocchi in questi anni di 8a, 8b e oltre) a 25 anni, puoi ben pensare di fare ancora cose pazzesche per un bel pezzo. Come dire che il gioco inizia ora…


Allora Andrea, prima di tutto complimenti per SS26, una via che non in molti ripetono. Raccontaci qualcosa su questo tiro.

SS26 è la via più lunga della Benedizione, famosa falesia situata poco prima del paesino di Gressoney la Trinitè. E' la via che taglia il muro della falesia in due parti, roccia perfetta e movimenti bellissimi rendono questa linea unica, probabilmente una delle più affascinanti e dure di tutta la Valle d'Aosta. La via è molto lunga, sono 100 movimenti ma non la considero di super resistenza perchè è suddivisa in sezioni alternate da buoni riposi.

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

Le parti più intense e difficili sono i primi 6 rinvii di Lucky man (la prima catena della via gradata 8c) e poi gli ultimi 4 rinvii per arrivare in catena a SS26. Soprattutto la sezione in cima richiede una buona forza di dita perché logicamente dopo 30m di via si arriva abbastanza affaticati. Bisogna giungere all'ultimo riposo belli lucidi per avere ancora la forza di stringere le ultime tacche che ti separano dalla catena e le difficoltà maggiori le avute ovviamente nella sezione in alto appena descritta. Ho usato un mix di metodi diversi da quello che mi aveva consigliato Marco, mio fratello. Gli ultimi 5 movimenti li abbiamo risolti in modo uguale mentre appena prima io ho preferito tirare dritto su delle piccole tacche piuttosto che fare un movimento dinamico abbastanza aleatorio a prendere una presa discreta. Dopo aver trovato il mio metodo ho speso due giorni di tentativi per riuscire a salire questa sezione ed a iniziare a rimettere insieme i movimenti di Lucky man dato che erano passati tre anni da quando l'avevo fatta.

In totale ci hai messo molto?

Con sabato 16 settembre ho speso in totale 3 giorni di tentativi per riuscire a venire a capo di questa linea incredibile E’ stato veramente abbastanza inaspettato perchè pensavo di dover ancora metabolizzare bene tutta l'intensità della via per poter iniziare a fare i "tentativi buoni" e invece è stato tutto molto più rapido. Dopo aver rifatto Lucky man mi sono bastati solo altri 2 tentativi per arrivare a moschettonare la catena di SS26…

Perché hai scelto proprio questa via?

L'ho scelta perchè chi ha il livello non può non andare a provarla, almeno è quello che penso io. Era un sogno per me averla nel curriculum e non sto parlando della difficoltà ma per essere riuscito a scalare uno scudo di roccia cosi compatto, esposto e unico, che mi ha dato delle emozioni difficili da spiegare in un intervista...penso rimarrà nella mia top 5 per molto tempo.

E le altre quattro quali sono allora?

Direi Mr Hyde 8c+ a Ceüse, Elementi di disturbo 8c+ a Gressoney, la prima salita di Frozen Flower 8b a Pontboset e a Maralef El Ball del triceps di 8b.

Da Ceüse prima al boulder poi, pare che stai attraversando un bel periodo soprattutto ultimamente o sbaglio?

Sì, anche se diciamo che mi sono preso una pausa dal boulder. Avevo voglia di cambiare stimoli, stile, posti, avevo degli obiettivi che mi frullavano nella testa da mesi e appena ho avuto l'estate a disposizione ho fatto su zaino e valigie e ho passato molti giorni a Ceüse. Cambiare stile e modo di scalare mi ha fatto benissimo. Scalando tanto su roccia ho acquisito molto e avendo una buona base di forza dal boulder sono riuscito a togliermi delle belle soddisfazioni, ci pensavo in questi giorni....ho fatto più tiri duri quest'estate che in tutta la mia vita ahahah…

Segui una programmazione specifica durante l'anno per i tuoi progetti su roccia o ti lasci ispirare dal momento?

In realtà programmo i periodi d'allenamento con il mio coach Fabrizio Droetto, soprattutto per le gare di boulder, almeno così ho fatto fino a quest'anno perchè ero motivato a fare le gare e lo sono ancora ma per quanto riguarda la scalata su roccia ho degli obiettivi ma non ho un vero programma. E’ la mia vera passione la roccia, riesce sempre a darmi degli stimoli positivi e la giusta motivazione per poter migliorare e andare avanti. 

Hai una elenco di progetti o ti lasci guidare dall’istinto?

Fino a questo momento ho avuto in testa pochi progetti, uno di questi era SS26 perchè è abbastanza vicino, a poco più di 1h da dove abito, quindi sapevo che prima o poi avrei avuto l'occasione per dedicargli del tempo. Quando viaggio sì, mi faccio sempre una ticklist di ciò che mi piacerebbe provare, ma poi è il tiro o il boulder che deve "ispirarmi" e darmi la giusta motivazione per continuare a provarlo.

E quindi ora cosa ti aspetti?

Per il futuro mi aspetto di aver sempre la stessa voglia che ho ora di mettermi in gioco nelle gare e dedicarmi alla roccia, potessi essere sempre in giro probabilmente dedicherei molto più tempo alle vie e ai boulder su roccia, a viaggiare e scalare in posti diversi, insomma essere soddisfatto in quello che sto facendo e magari riuscire ad alzare l'asticella del grado in entrambe le discipline, chi lo sa....io ci provo attutta, come d'altronde ho sempre fatto!!

Intervista Stefano Michelin

 

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