I Centri Federali Temporanei, cosa sono e perchè sono nati

Sei domande a Pietro Pozza sulla novità introdotta in Federazione

27 February 2018

Continuano le novità in Federazione che anche grazie alla spinta data dai prossimi importanti appuntamenti su lungo termine, vedi Tokyo 2020, sta iniziando a introdurre alcune innovazioni sulla propria organizzazione e struttura che dovrebbero migliorare, a prescindere anche dal discorso Olimpiadi, la diffusione dell’arrampicata sul territorio.

Febbraio è stato un mese particolarmente significativo perché da un lato sono stati resi noti i nomi dei Probabili Olimpici 2018 e dei Talenti 2020 mentre dall’altro si è iniziato ad individuare due palestre, il Bside Arrampicata Torino e il Palabraccini del Centro Arrampicata Torino, che sono diventate Centri Federali Temporanei. Tra le varie considerazioni che avevamo fatto insieme al Direttore Tecnico Pietro Pozza su come le Olimpiadi avrebbero cambiato lo scenario in Italia, era emerso anche un aspetto non di poco conto, ossia come sarebbero andare a cambiare le stesse palestre, come si sarebbero potute evolvere o come e sotto quale forme ne sarebbero potute nascere di nuove.

Quella che a prima vista potrebbe essere un’osservazione secondaria ha in realtà una grandissima importanza perché la “struttura” rappresenta “l’ambiente” dove non sono gli atleti di oggi ma anche dove tutti gli appassionati di domani cresceranno e in questo momento di grande fermento e importante cambiamento, la “forma” che la palestra assume e assumerà e assolutamente importante. Non a caso, fermo restando che ognuno è libero di vivere l’arrampicata come crede, avevamo già posto l’accento su come alle volte non si distingua la pratica dell’arrampicata, cioè tirare prese, da ciò che essa rappresenta e dalla sua storia. E qui tecnici, istruttori, giornalisti, siti e riviste hanno il diritto ma anche il dovere di portare avanti un certo tipo di messaggio.

Di Centri Federali Temporanei ne abbiamo quindi parlato ancora con Pietro che ci ha fornito alcune indicazioni maggiori su questa idea.

• Pietro, sul sito FASI avete pubblicato che prendono il via i Centri Federali Temporanei, di cosa si tratta?

I centri Federali temporanei nascono da una tentata soluzione, in attesa di un Centro Federale Permanente, che permetta agli Atleti di alto livello e Probabili Olimpici di scalare e allenarsi su tracciature internazionali e in strutture differenti. Fanno parte del progetto di Preparazione Olimpica FASI 2018 e si uniscono ad eventi delle squadre Nazionali Senior come raduni o trials.

• Quali caratteristiche state scegliendo le palestre?

Non si stanno cercando palestre con determinate caratteristiche. Per ora sondiamo disponibilità ad ospitare un mese l’invasione “Nazionale”, non scontata per sale ad impostazione commerciale, e la concomitanza con la progettualità della preparazione olimpica.

• Avete scritto di febbraio ma è un progetto che andrà avanti?

Si assolutamente. Con la commissione tecnica abbiamo identificato altre strutture che ci accompagneranno fino a settembre per la preparazione dei Mondiali di Innsbruck. Si tratta comunque nel 2018 di un progetto “pilota” che se funzionerà verrà strutturato e affinato al meglio per la stagione 2019, e per il futuro.

• Cosa si farà nello specifico in questi centri federali? Quali attività sono previste per gli atleti e per i normali utenti?

Nello specifico ospiteranno le attività dei raduni della nazionale e a seguire lasceranno a disposizione per un certo periodo (un mese) la tracciatura di alto livello per permettere durante quel mese agli atleti di allenarsi, verificare la forma e confrontarsi su tracciature che diversamente potrebbero solo provare in gara di Coppa del Mondo. La tracciatura sarà chiaramente a disposizione anche dei normali utenti.

• Sul territorio quali saranno i prossimi centri federali?

Per quel che riguarda il Boulder sicuramente Monkey Island Roma che seguirà il raduno della preprazione olimpica e il trials di boulder del 11 marzo. Per la Lead la Commisione sta verificando la disponibilità di altre strutture fino a giugno e poi, da giugno, probabilmente Arco di Trento per tutta l’estate.

• Questo e tutti gli altri progetti che state mettendo in piedi attestano che la faccia "agonistica" dell'arrampicata sta cambiando, quali sono i progetti a lungo termine legate alle strutture? Cosa auspica la FASI per le palestre sul territorio?

Non sta cambiando la faccia “agonistica" ma stiamo cercando invece di proporre la faccia “agonistica”. Il desiderio, per un futuro molto prossimo, è che questo punto di vista, tra gli obiettivi della Federazione, giovi alle palestre creando la giusta economia e il giusto spazio.

Intervista Stefano Michelin

Banner c upclimbing 7

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875