James Pearson climbs The Quarryman

The dream to emulate great master Johnny Dawes becomes reality

28 January 2017

Per roccia ed ambiente, Twll Mawr è forse l’ultimo posto dove un europeo continentale scalerebbe. L’idea di muoversi all’interno di una miniera non dovrebbe essere allettante, almeno dal punto di vista del paesaggio, tanto quanto una falesia della Spagna, del sud della Francia o dell’Italia. A questo si aggiunge che una roccia che non è esattamente il calcare del Verdon o di Finale Ligure.

Su queste lisce pareti tagliate a filo però si sono scritte pagine importanti dell’arrampicata e anche l’ipotetico set per un film apocalittico post devastazione nucleare può diventare interessante. Qui, nel 1986, Johnny Dawes stupi il mondo salendo The Quarryman, una via in dietro dove solo una padronanza del gesto assoluta consente di salire. Si dimentichino tacche e prese; su The Quarryman si sale schiacciando e pressando, girando i polsi e spalmando i piedi. Il risultato su un capolavoro del movimento, immortalato nel film Stone Monkey che fu fonte di ispirazione per i climbers delle generazioni future.

Tra di loro, ne fu colpito anche un giovanissimo James Pearson che ha realizzato da grande uno dei suoi sogni: salire quella mitica via nelle miniere di lavagna di Dinorwig.

Fin dalla metà degli anni '80, le salite di Dawes fecero impallidire per audacia, spregiudicatezza e stile. Il suo dinamismo, unito ad una dose di coraggio fuori dal comune, ne fecero un'icona di tecnica dell'arrampicata tutt'oggi riconosciuta. La vita di Johnny Dawes è raccontata nel libro IO SUPERCLIMBER, Ed. Versante Sud.

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