Chiusa la falesia di Frosolone

Scontro tra il Comune e la comunità di climbers

20 August 2020
Con apparente poca coscienza di causa, il Comune di Frosolone ha scelto di interessarsi alla falesia sita nel complesso roccioso della Morgia Quadra.

Riceviamo e con piacere pubblichiamo uno scritto del local Pietro Radassao, che ci fa entrare a contatto con quella che è la realtà che si vive in questi giorni nella zona.

"Hanno chiuso Frosolone", leggo sul display del telefono ieri pomeriggio. Incredulo inizio a domandarmi quale
possa essere il motivo finchè non leggo l'ordinanza del sindaco:
-Istituzione del divieto di utilizzo del complesso roccioso della Morgia Quadra ai fini dell'arrampicata sportiva.
L'anno duemilaventi addì diciotto del mese di agosto, il Sindaco IANIRO Felice: Il complesso
roccioso La Morgia Quadra potrà continuare ad essere destinato ad attività
sportive/agonistiche di arrampicate in Falesia, semprechè l’esercizio delle medesime sia
praticato in sicurezza e nel rispetto dei vincoli ambientali che gravano sul sito.-
Ora è tutto più chiaro, penso, l'incidente di settimana scorsa (in cui un arrampicatore si è rotto il bacino
cadendo da una via in falesia) è stato sicuramente la causa principale: il comune vuole provare a scaricare ogni
responsabilità dalle sue spalle, mettendo in sicurezza gli itinerari o certificando che questi siano stati attrezzatti
rispettando le norme di sicurezza. Senza dimenticare poi che gran parte della falesia della "Morgia Quadra" si
trova nell'area SIC (Sito di Importanza Comunitario) "La montagnola molisana" e quindi l'amministrazione
comunale e gli enti preposti alla tutela ambientale potrebbero una volta per tutte aver deciso di regolamentare
la zona...
In tarda serata arriva però un'altra notizia dal profilo facebook del sindaco di Frosolone (post che è stato poi
eliminato dalla sua pagina, probabilmente a causa delle innumerevoli reazioni negative ricevute):
-COMUNE DI FROSOLONE
Si è dato avvio alla fase di controllo, regolamentazione, per la successiva gestione remunerativa, della falesia
della "Morgia Quadra"!
IL SINDACO,
Felice Ianiro-
In allegato al post dei link di riferimento del progetto (dove le vie d'arrampicata vengono indicate come "vie
ferrate"...).
Ecco svelato il vero motivo della chiusura della falesia, non si tratta di mettere in sicurezza le pareti o di tutelare
l'ambiente, forse solo in parte, il motivo principale è bensì quello economico. Ebbene sì, le istituzioni vogliono
cercare di guadagnarci qualcosa, sono i soldi la causa primaria dell'ordinanza comunale. Ovviamente in cambio
di soldi però verranno forniti "i vari servizi primari" ai climbers... ottimo, avremo i bagni in falesia!! Magari
anche un bar, perchè no, vicino ai settori più frequentati!
Al di là dell'aspetto morale, ovvero che l'arrampicata è sinonimo di libertà e non essendoci ad oggi altre falesie
in Italia in cui si paga per arrampicare, non si può permettere di dar vita ad un precedente facilmente emulabile
da altre amministrazioni, e quindi per principio dubito che la falesia sarà frequentata una volta che si dovrà
pagare, la domanda che dovremmo porci è "perchè la falesia esiste ed è frequentata?". Perchè il posto e la
roccia sono bellissimi, no? Certamente, ma soprattutto perchè ci sono le vie, che non sono nate da sole, ma
sono il frutto di lavoro e soldi spesi dai chiodatori, che a Frosolone dalla fine degli anni '70 hanno chiodato più
di 400 vie, senza considerare le opere di richiodatura. Io non ero neanche nato, la storia è iniziata grazie agli
scalatori romani che hanno creato il primo blocco consistente di itinerari verticali, e nel tempo attratti dalla
bellezza di questo posto innumerevoli persone hanno dato il loro contributo alla valorizzazione della falesia. E il

comune? Niente di niente, la falesia esiste perchè la comunità arrampicatoria a proprie spese ha creato le vie,
altrimenti adesso non saremo qui a parlarne. Il problema è questo: lucrare sul lavoro altrui. Occorre ricordare
che nessun climber locale è stato consultato e senza la ben che minima conoscenza di questa attività ("vie
ferrate" cit.) è stata presa una decisione amara e controversa.
A nome della comunità dei climber locali e dei frequentatori che mi hanno scritto nella giornata di ieri ed oggi
(la falesia di Frosolone è frequentata e nota a livello nazionale e non solo) esprimo il mio rammarico di fronte a
quanto accaduto, augurandomi che qualcosa possa ancora cambiare sperando di non dover arrivare a
"schiodare" le vie che a cui sono tanto legato e che rappresentano il passato, presente e futuro del mio
percorso arrampicatorio.
Pietro Radassao

Fiduciosi che l'interesse delle istituzioni verso la falesia sia un modo per tutelare e sviluppare il movimento verticale, e non una banale scusa per fare cassa, rimaniamo col fiato sospeso in attesa degli sviluppi. 

Fonte Pietro Radassao

AP

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