Iagnemma di nuovo da 9a.

Lo scalatore italiano e la roba dura: quattro chiacchiere con Elias.

16 June 2020
Lo scalatore aquilano ci racconta qualcosa dei suoi ultimi progetti.

Chi sia Elias Iagnemma lo sappiamo già in abbondanza.Le sue salite tra blocchi e falesia hanno scosso il mondo della scalata, i suoi risultati in gara dimostrano una gran completezza anche nella parte agonistica. Un altro tiro è caduto sotto la stretta delle sue dita d’acciaio, forgiate con ore di fatica sul trave. The end of the dark holes è l’ultimo tiro che ha liberato a Grotti, ma non ci siamo accontentati di sapere che l’ha gradato 9a e gli abbiamo fatto qualche domanda. Ecco com'è andata.


Con tutte queste nuove salite stai dando una bella scossa alla falesie del centro Italia. Come ti fa sentire essere l’uomo che alza il livello del mezzogiorno?

“Diciamo che tutto questo sta dando valore al lavoro che ho svolto negli anni precedenti e che adesso sta portando i suoi frutti, queste salite mi stanno dando molta motivazione a spingermi ancora più in alto.”


Prima Ultimo tango ed ora The end of the dark holes. Come sono questi due tiri?

“Questi due tiri sono caratterizzati con la classica difficoltà di grotti, ovvero, monoditi e biditi però in questo caso, nella prima via, parliamo di una inclinazione pari ad un tetto e nella seconda di una inclinazione pari a 70°. Per quanto riguarda ultimo tango a zagarolo la parte più dura della via è proprio il lungo tetto che poi si ristabilisce su una placca di continuità fino in catena, invece per the end of the dark holes potrei dire che essendo un tiro molto corto ovvero solo di 17 movimenti potrei definirlo un vero blocco con la corda...”


Salire per primi una via è una questione di responsabilità non indifferente. Come ti regoli per proporre una difficoltà? Quali sono i tuoi metri di paragone?

“Dato che non avendo molti metri di paragone con altre vie di questi gradi, mi soffermo soprattutto a gradare il tiro per la difficoltà del blocco che sto affrontando. Infatti queste vie che ho salito sono molto boulderose, ovvero molto più vicine ai blocchi che a delle vere e proprie vie di continuità... Per ultimo tango ho cercato di dividerla in due parti ovvero il tetto che a mio avviso è un 8b+ di blocco e poi la parte di placca che si aggira attorno ad un 8a di resistenza. The end of the dark holes invece a mio avviso è come fare 17 movimenti di 8b+ duro di blocco fino in catena.Comunque, appena possibile cercherò di provare a ripetere simili difficoltà confermate da altri scalatori per avere anche io una maggiore consapevolezza di ciò che provo a proporre.”


Dai blocchi duri alle vie di alto livello. Come fai convivere le due cose? Quale ti piace di più?

“Cerco di far conciliare sia le vie ed i blocchi concentrandomi appunto su vie corte ed esplosive cosicché riesco a trovare il giusto mix, le vie mi regalano un po’ più di resistenza alla forza per i blocchi ed i boulder invece un po’ più di forza per le vie. Ovviamente la mia prima disciplina rimane il boulder poiché è quella che mi fa sentire più vivo e mi da più piacere, è quella che mi riesce meglio, ma delle volte fare corda riesce a farmi “staccare” la testa per rigenerarmi e tornare più motivato su progetti nella mia specialità.”


Sappiamo che hai aperto una palestra di arrampicata a L’Aquila. Raccontaci di questo progetto, lontano dagli alti gradi ma probabilmente molto più difficile.

“Si ho aperto con i miei due amici-soci Michele Innocenzi e Andrea del Vecchio “BLOCKLAND” una vera e propria novità per l’arrampicata nel centro Italia ma soprattutto a L’Aquila. La palestra si presenta in un capannone di 800mq di cui 400mq di superficie arrampicabile. Per il resto è composta da reception, zona relax, bar, spogliatoi ed una stanza adibita per altre attività parallele. È un grande sogno che è divenuto realtà ad inizio anno 2020. Abbiamo inaugurato la palestra gli ultimi giorni di dicembre ma la sua totale funzionalità è iniziata nei primi di gennaio. Siamo stati un po’ sfortunati poiché dopo 2 mesi dell’apertura come molte attività siamo stati costretti a chiudere causa Covid-19. Questo periodo che stiamo attraversando non sarà un periodo facile per noi e per molte altre aziende come la nostra, ma noi ce la stiamo mettendo tutta per tornare alla normalità ed offrire tutti i servizi nel migliore dei modi ed in totale sicurezza. Comunque se volete venire a trovarci siamo aperti dal lunedì al venerdì orario continuato 11-23 ed il week end in caso di maltempo. Vi aspetto allora per una scalata tutti assieme a BLOCKLAND CLIMBING CENTER.  ”

AP

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