Luca Bana e Pippo Nolasco forti in Spagna

Realizzazioni tra Siurana e Oliana per i due forti scalatori nostrani

04 April 2018

Belle salite sono state fatte in Spagna da due forti scalatori azzurri in questo ultimo periodo. Si tratta di Luca Bana, che a Siurana ha salito tra il resto anche La Reina Mora 8c+/9a, e Pippo Nolasco che ad Oliana ha invece risolto la superclassica Mind Control.

Aperta da Ramonet nel 2008, La Reina Mora ha visto tante salite da parte di molti superbig, Edu Marin, Nico Favresse, Cedric Lachat, Ethan Pringle, Jonathan Siegrist giusto per citarne alcuni, e nel 2012 vide anche la prima femminile grazie alla francese Alizée Dufraisse. Oltre a questo tiro, Luca ha anche salito El Gran Blau, 8b+/8c al secondo giro, American Hustle, 8c, Blaquita, 8c+, e Mind Control, 8c/8c+ al terzo giro.

E proprio Mind Control è stato uno degli obiettivi di Pippo Nolasco che dopo qualche tempo è tornato nella famosa falesia spagnola per chiudere un conto rimasto aperto e come leggerete dal suo racconto, qualcosa legato non solo al grado…

"Prima volta ad Oliana un anno e mezzo fa, per soli tre giorni, ma quanto basta per rimanere imediatamente folgorato da questa falesia, per la bellezza e per il forte spirito di motivazione che si respira, dati i Top climber che la frequentano quotidianamente. Mi promisi quindi di farci una vacanza un pò più lunga appena possibile, per vivere un po’ più intensamente questo sito mondiale di arrampicata.

Così, con un paio di amici e un’amica decidiamo a Gennaio di prenotare il volo per Barcellona. Partenza 16 Marzo, periodo ideale per questa falesia. I mesi prima della partenza passati  a documentarmi con video e foto su tutto quello che riguardava l’arrampicata ad Oliana, e più guardavo e più mi focalizzavo su un tiro in particolare, Mind Control 8c. Era arrivato il momento di prepararsi! Così gli allenamenti invernali, tutti concentrati su quella tipologia di scalata, che non trovi facilmente dalle mie parti, 45 metri di roccia con sezioni lunghe, alternate a riposi e appigli sempre diversi tra loro e la visione dei video mi è servita per capire che tipo di allenamento fare.

Primo giorno di scalata, dopo un buon riscaldamento mi metto sul progetto e ho una sensazione stranissima, era come se avessi già provato la via, tante volte! Conoscevo benissimo sequenze e method, mi sentivo a metà dell’opera, a quel punto si trattava “solo” di mettere insieme tutti movimenti.

Al terzo giorno di tentativi, ecco il giro che ti fa capire che forse si possono chiudere i conti, ma poi per quattro volte di fila, cadi alle ultime due prese. Nonostante questo, ero comunque tranquillo, sì importava chiudere la via, ma più importante era stato scalarci sopra e sapere che avevo lavorato bene nei mesi prima. Poi però, come in tutte le vacanze arriva l'ultimo giorno e l'ultimo tentativo e mentre scalavo notavo che non ero più concentrato sulle prese che avevo in mano ma la mia testa era già su gli ultimi appigli, passava tutto velocemente e non era la mente che controllava il corpo, ma era il corpo che ha portato la mente più in fretta possibile alle due ultime prese, e tra rinvii saltati e incitamenti (vamos.....perfetto......non clipar non...clipar) arrivo in catena a Mind Control.

Non è tra gli 8c più duri che ho fatto, ma è sicuramente tra i più belli e quelli che mi hanno dato più soddisfazione.

Ringrazio Betty, Chicco, Luca, Ruben per l'ottima compagnia."

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