Locals only: arrampicare in Toscana

La top ten di Luca Andreozzi

09 November 2020
La lista dei dieci tiri raccomandati dal local toscano per eccellenza: Luca Andreozzi, Elle per gli amici!

Benvenuti in una nuova puntata di Locals only, un rubrica che ci porta alla scoperta dei tiri assolutamente da ripetere in giro per l’Italia. Grazie alla guida di locals d’eccezione, andremo a scoprire qualche via che può essere il progetto del weekend, quella che può darci spunto per il prossimo viaggio o quella che semplicemente ci può far sognare mentre siamo chiusi in casa. Per la prima puntata, un talento che ha fatto della scalata la sua vita: Luca Andreozzi.

Nato negli anni 90, figlio d’arte e innamorato del gesto arrampicatorio, Elle è un personaggio che non lascia certo indifferenti. Simpatia, antipatia, poco importa: di Luca si parla sempre, come di tutti quelli che smuovono le acque. Dopo aver vinto un campionato italiano, dopo aver salito Obi One Kenoby, la linea dei suoi sogni, Luca ha appeso le scarpette al chiodo ed ha detto basta così. Poi, un giorno, si è ricordato che esisteva la scalata e soprattutto che gli veniva abbastanza bene. Si è trasferito a Torino per seguire le orme dei gestori del Bside ed ha iniziato il secondo capitolo della sua vita da scalatore. Oggi ha una palestra, scala come un pazzo ogni cosa che presenta degli appigli ed è uno dei climbers sulla bocca di tutti. Ecco il viaggio che ci propone all’interno della sua amata Toscana.

"L’arrampicata in Toscana è scivolata nel dimenticatoio ancor prima di spiccare il volo, e quell’enorme buco nero di informazioni dietro il quale è rimasta celata negli ultimi 20 anni sembra essersi dissolto soltanto di recente, grazie ad un enorme lavoro di rivalutazione e riscoperta da parte di chiodatori e scalatori, ed anche dalla visita di qualche extraterrestre da 9b che ha fatto luce sul potenziale inespresso di queste valli, sempre rimaste sconosciute ai più. Parliamo di una grande concentrazione di falesie di ottima roccia calcarea quasi sempre vista mare, la cui caratteristica principale è a mio parere la varietà di stile che può offrire ad uno scalatore: canne, tacche, gocce, buchi… Placca, strapiombo, vie lunghe, vie corte… Insomma sembra proprio che chiunque possa trovare la via dei propri sogni tra le falesie del Camaiorese. Questa è la mia personalissima lista dei 10 tiri da non perdersi assolutamente, suddivisi per difficoltà dal 6a al 9a (mezzi gradi compresi). Ho avuto la fortuna di crescere tra queste rocce e di conoscere molte delle persone che hanno contribuito a rendere la Valle il parco giochi dell’arrampicata che è oggi, ma ci tengo a ringraziare chi si dedica da anni alla chiodatura, allo sviluppo ed al mantenimento di questi luoghi, primi fra tutti l’associazione Magicandalla, il ProRock Mountain Store, Lorenzo Abbarchi, Roberto Vigiani, Luca Lucchesi. 


Ed ora bando alle ciance, ecco la mia top10 delle vie più belle della Toscana.


1 “Il ritorno di abbeverati”, 6a, settore Primo pilastro di Setriana. 20 metri di placca a gocce su bellissima roccia grigia, ricordatevi di guardare il panorama una volta arrivati in catena!


2 “Carlito’s way” , 6b+, settore Grotto – Rocca Petrosa. Bellissima e placca azzurra con finale piccante in leggero strapiombo….alza i piedi! Una delle viene più divertenti della valle su questo grado.


3 “Shock me all night” 6c, settore Isola. Un trionfo di movimento e di varietà su questa placca leggermente strapiombante, una vera goduria per chi sa scalare bene. Non perdetevela. 


4 “Angelica”, 7a+, settore San Rocchino. 30 metri di canne colorate per gli amanti delle cavalcate di resistenza, e gli amanti dell’onisght. 


5 “I segni indicibili dell’inquietudine”, 7b settore Isola. Sicuramente una delle vie più belle del Camaiorese. Movimenti atletici su canne in partenza, tecnica e controllo su placca in finale. Pura scalata.


6 “300”, 7c+, settore Bao - Candalla Alta. Il paradiso dell’incastro di ginocchio, un viaggio allucinogeno di 30 metri in un trionfo di canne ed incastri semi totali. Portatevi un panino, casomai vi venisse fame tra un riposo e l’altro.


7 “Ever to Manetta” 8a, settore Cannelot. Impossibile rimanere impassibile con lei. Una via elegante che non vi mollerà fino alla catena. Tecnica sotto, resistenza e tenacia sul finale: quella canna vi butterà giù se non sarete abbastanza abili da domarla…o abbastanza cortesi!


8  “Obi One Kenoby” 8b+ settore San Rocchino. Una vera queen line, inconfondibile striatura arancione visibile anche da Marte. Una dama che vuole essere corteggiata. Una delle vie più belle e storiche della valle.


9 “Jumanji” 8c, settore Giardino degli Elfi. Partenza atletica e boulderosa in strapiombo, un buon riposo ed infine un totale cambio di stile con una difficile placca d’uscita. Una via complessa che richiede una certa completezza.


10 “La Terza Età”, 9a, settore San Rocchino.  Liberata da Adam Ondra nel 2017, è ad oggi la via più ripetuta su questo grado. Linea molto estetica, corre per 30 metri fino in cima alla falesia, in una maratona di resistenza alla forza. 


Per ulteriori informazioni o per una dritta all’ultimo secondo in caso di pioggia, fate una visita al negozio ProRock Mountain Store, dove potrete inoltre reperire la guida autoctona, sostenendo la chiodatura e la cura della Valle. Come sempre rispettate la natura, spazzolate via la magnesite dalle prese e non lasciate rifiuti! 


Climb free!

L " 


Arrivederci alla prossima puntata! 

AP

Banner c

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875