Locals only: regione a statuto speciale

La top ten di Andrea Zanone

21 December 2020
Alla scoperta delle vie in top ten per Andrea Zanone, local della Val d'Aosta. 

Figlio d’arte, fratello maggiore in una coppia di top climbers, Andrea Zanone è uno dei volti della scalata italiana già da qualche anno. Nato sulla roccia, ben presto le competizioni hanno iniziato ad appassionarlo, portandolo poi a vestire la maglia azzurra in diverse tappe di coppa del mondo boulder. I podi nelle competizioni nazionali si sprecano, come i numeri delle linee salite su roccia. Se non lo avete mai visto scalare, il consiglio è di andarlo a cercare in qualche video, l’eleganza e la leggerezza del gesto vi colpiranno sicuramente. Ciò che caratterizza Andrea nel momento della salita di un progetto o di un blocco in gara è la pazienza: come un cecchino attende di sparare finché il colpo non è sicuro. In una parola? Innamorato.


Per me la Val d’Aosta è casa.

Penso di aver fatto veramente tanti chilometri in questa piccola regione del nord d’Italia. Conservo ricordi sfocati, di quando ero bambino, con mamma e papà che mi scarrozzavano in giro per le falesie Valdostane. Erano le mie prime giornate con le mani sulla roccia ed era un gioco divertentissimo.

Quasi 10 anni dopo è cambiato tutto, da praticare il gioco dell’arrampicata in qualche sporadico week end dell’anno, a diventare nel 2007 la mia più grande passione. Di conseguenza la Val d’Aosta è tornata ad essere una delle mete principali dei miei fine settimana.

Ad essere sincero, se facessi il confronto con il resto d’Italia, in relazione alla qualità della roccia, al numero di falesie e aree boulder presenti sul territorio, non la sceglierei da mettere sul podio, ma allo stesso tempo “la devo ringraziare” per avermi insegnato tanto e per avermi fatto innamorare della scalata su roccia.

Ringrazio anche tutte quelle persone che dal giorno uno hanno dedicato il loro tempo alla valorizzazione, alla pulizia e al mantenimento delle falesie e delle aree boulder e a chi continua a crederci e lo sta ancora facendo.

Insomma “Val d’Aosta” per me sei e sarai sempre un posto importante della mia vita da scalatore, mi hai regalato tante emozioni e giornate indimenticabili, vorrei che mi regalassi qualcosa di nuovo e sai a cosa mi riferisco, ci conto…

Andre. 

MACHABY:

-Topo pazzo 5b L1

-Diedro bianco 5c L1 

Entrambi i tiri sono dei classici della Valle per il grado, la prima più “fisica” a buchi buoni, la seconda più aleatoria dal punto di vista tecnico e difficile per il grado proposto, roccia e movimenti di qualità.


BIELLESI:

-Pioggia di Luce 6C

Penso sia il 6C più ripetuto della Valle, una via di continuità a prese buone con un singolo di dita in alto. E’ stata per molti anni la mia via di riscaldamento quando da ragazzino scalavo in quella falesia, molto divertente per farci le ripetute in velocità.


CHESOD:

-Senza Nome 7A+ 

Credo sia l’unica falesia in Valle che abbia una tipologia di roccia così particolare, liscia e fessurata. La scalata a vista è complessa, mani e piedi devono essere utilizzati in modo preciso e quasi obbligato, merita sicuramente una visita. 


GRESSONEY, La Benedizione:

-Il Maestro 7B+

Secondo il mio modesto parere il 7B+ più bello della Valle, circa 60 movimenti di continuità su roccia di qualità eccellente, sperate solo di aver ben l’avambraccio allenato ahah!


CUBO:

-Demolition Man 7C

Prua boulderosa, strapiombante, corta e intensa. Per gli amanti delle vie in cui bisogna erogare dal primo movimento. Tanto bella quanto difficile da scalare, mettetevi in gioco.


LEVEROGNE:

-Vampirella 8A

Ho un bellissimo ricordo di questa via che ero riuscito a salire in stile Flash. Molto varia nello stile, tecnica e di dita la prima parte, a seguire un bel dinamico a metà (crux) ad un banchettone discreto per poi continuare ad essere sostenuta fino in catena. Roccia e movimenti molto belli e particolari, la consiglio a chi scala sul grado.

 

PONTBOSET:

Frozen Flower 8B (FA)

E’ una delle vie più estetiche che abbia mai fatto. La sua forma mi ricorda la prua di una nave, i movimenti sono veramente belli, estetici e molto vari. Tacche, svasi, buchi e infine il ribaltamento finale stile boulder caratterizzano questa piccola perla. La catena non c’è, ti godi il momento, ti sleghi e scendi da un sentierino nel bosco che ti riporta alla base del tiro.


MONT CAROGNE:

-Falsità e Cortesia 8B+ 

Non è una linea pura come le vie sopra citate ma per la qualità della roccia l’ho voluta inserire in questa lista. La linea risulta comunque molto logica e consiste nell’aggiungere una sezione di boulder molto intensa ad una via già esistente di nome Nightmare (Linea 5 stelle, insieme a Vampirella è uno degli 8A più belli della Valle) La roccia è fotonica, le prensioni delle prese sono prettamente da calcare ma si scala su una qualità di gneiss estremamente alta, F.A. Marco Zanone.


GRESSONEY, La Benedizione:

-SS26 8C+ 

Per me la vera King Line di tutta la Valle, più di 100 movimenti su roccia e movimenti mozzafiato, ho impresso solo bellissimi ricordi e sensazioni…soprattutto di quando cadevo sul boulder finale dopo aver saltato 2 rinviate, facevo sempre dei voli epici.

-Elementi di disturbo 8C+

Ennesima via spaziale a livello di qualità di movimenti e roccia, molto diversa da SS26 per lo stile più boulderoso e intenso. Su questo tiro penso di aver tirato le prese più piccole di sempre. Consiglio tentativi con una buona quantità di pelle, la mia prima via sul grado 8C+.

 

Fonte e foto Andrea Zanone

AP

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