Anche in Francia si torna in montagna

Riapertura progressiva e differenziata dopo il lockdown

11 May 2020
Dopo due mesi di lockdown anche in Francia si torna in montagna.

A partire da oggi i nostri vicini torneranno liberi di praticare sport individuali all’aperto, rispettando le distanze di sicurezza e limitando gli assembramenti, in un raggio di 100 km di distanza dalla propria abitazione. Via libera quindi ad alpinismo, scialpinismo, arrampicata, corsa in montagna, escursionismo.

Ci sono però alcune differenze tra i vari dipartimenti alpini sul territorio francese. In Alta Savoia (Monte Bianco) e in Savoia è stato posto un limite di tempo sulla pratica dell’alpinismo: le uscite sono possibili solo in giornata. I rifugi e i bivacchi infatti sono aperti solo in quanto “ripari d’emergenza” ma non possono essere messi in sicurezza dal punto di vista sanitario. Di conseguenza è stato deciso di scoraggiarne l’accesso imponendo un limite orario.

Nel dipartimento delle Alte Alpi non c’è alcuna restrizione formale ma solo il consiglio di riprendere l’attività sportiva con gradualità e prudenza, tenendo conto della perdita di allenamento e dell’assenza di informazioni relative alle condizioni.

Negli altri dipartimenti alpini (Isère, Alpi Marittime) e nell’area dei Pirenei la situazione non è altrettanto precisa: le prefetture non si sono espresse in modo specifico a proposito delle attività in montagna, ma hanno recepito i provvedimenti governativi, quindi gli sport outdoor dovrebbero essere ammessi.

Resta chiuso il Parco nazionale delle Calanques, che sia per il mare, l’escursionismo o l’arrampicata. Numerose organizzazioni (guide, club alpini ecc.) si sono prontamente opposte a questa decisione.

Fonte: Montagnes Magazine.

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