Cimon di Palantina – nuove vie su ghiaccio e misto

Relazione di “Unicorno” (400 m, M6+, AI5+) e “Piatto d'argento” (400 m, M4, AI4)

22 February 2021
Santi Padrós, Barry Bona, Diego Toigo, Giovanni Zaccaria e Andrea Gamberini hanno aperto due nuove vie sul Cimon di Palantina.

Il gruppo si è ritrovato in Alpago il 5 febbraio per esplorare la promettente parete. Il risultato: due tracciati diretti e inediti su colate effimere e terreno delicato.

«Forse sono stati i poteri magici di un unicorno bianco a farci arrivare in cima alla Palantina con l'inizio di una nuova amicizia...» racconta Santi Padrós. «Era ora di conoscere Barry, cosi dopo un bel po’ di messaggini e qualche telefonata abbiamo fissato la data dal 5 febbraio per farci un giretto in compagnia sulla Palantina. Giovanni e Gambero erano anche loro nel menu, gli ho proposto di fare cordata assieme, così si sono aperti una nuova via in bellezza».

Santi, Barry e Diego Toigo hanno aperto “Unicorno”. I tre però non hanno concluso la salita il 5 febbraio. «Quel giorno non ci è andata tanto bene, una “spindrift” di ghiaccio umido ci ha fatto desistere dopo il terzo tiro, così ci siamo calati fradici come delle piovre. É stato 10 giorni dopo che siamo tornati dopo un periodo di meteo pazza con pioggia, caldo e dopo freddo intenso. Di nuovo sotto la parete, giornata splendida a -11°C, con la compagnia di Diego Toigo, la parete è incrostata di ghiaccio, che roba!».

La cordata Giovanni Zaccaria-Andrea Gamberini invece ha concluso i “lavori” il 5 febbraio, tracciando “Piatto d'argento”. «Piatto d'argento è la via regalataci da Barry Bona e Santi Padros, che ci hanno fatto conoscere e hanno condiviso con noi questa giornata» afferma Giovanni. «Solitamente chi apre nuove vie è geloso dei suoi piccoli mondi nascosti e tiene per sé le possibilità ancora da scovare sulle pareti che meglio conosce. Non è il caso di Barry e Santi».

 

Alpi Carniche e della Gail, Monte Cavallo (Friuli-Venezia Giulia)
Cimon di Palantina 2190 m, parete nord-ovest

 

Accesso. Da Col Indes, sopra Tambre d'Alpago, seguire il sentiero 923 con indicazioni Rifugio Semenza. Presso il Sasson della Madonna si vede la parete nord-ovest del Cimon di Palantina (1h30’-2h a seconda dell’innevamento).

Discesa. Lungo la cresta sud-ovest della Palantina. Dopo aver perso qualche centinaio di metri di dislivello, si trova un breve canale sulla destra (doppia di 30 m dalla forcella) che porta alla base della parete.

 

Unicorno
Barry Bona, Diego Toigo, Santiago Padrós, 5 e 15 febbraio 2021
400 m, M6+, AI5+

 

Materiale. Classico da ghiaccio e misto, serie di friends (fino al 2), qualche micro friend e qualche chiodo, 4 viti da ghiaccio.

Relazione.

L1: attaccare dritti verso uno strapiombino roccioso, aggirarlo leggermente a destra, poi traversare sopra lo stesso verso sinistra alzandosi verso un chiodo (sezione molto delicata). Dopo una lunga traversata verso destra sostare presso uno spuntone gigante. M6+, 90° e 80°, 60 m;
L2: tornare sul fondo della fantastica goulotte e seguirla. Sosta su 2 chiodi. 85° e 90°, 50 m;
L3: seguire la goulotte e uscire su rampa di neve, 85° corta sezione a 90°, 1 chiodo in sosta, 40 m;
L4: traversare verso destra fino ai piedi di un’evidente goulotte con un grande sasso in alto. 70°, 60 m;
L5: scalare la goulotte fin sotto l'evidente sasso, 75° passi a 85°, 70 m;
L6: passare il sasso a destra, continuare per goulotte fino a una fessura verticale, lasciarla a destra e salire per canalino con qualche passo su roccia, 80°, M5, 70 m;
L7: puntare a sinistra verso un piccolo strapiombo, superarlo direttamente e uscire per goulotte fino alla neve che porta in cima. M6+, 85° e 70° su neve, 60 m.

 

Piatto d'argento
Giovanni Zaccaria, Andrea Gamberini, 5 febbraio 2021
400 m, M4, AI4

 

Materiale. Classico da ghiaccio e misto con due serie di friends (fino al 2), serie di nuts, qualche chiodo, 4-5 viti da ghiaccio.

Relazione.

L1: Attaccare un camino verticale, poi salire per nevaio fino a una sella nevosa. 80°, pass. 90°, 30 m;
L2: spostarsi a destra per neve e superare alcune placche di ghiaccio in un vago diedro, sosta sulla sinistra alla base di un’evidente goulotte. 85°, pass. 90°, delicato. 50 m;
L3: goulotte facile con breve salto verticale fino a raggiungere il grande nevaio. 80°, pass. 90°, 50 m;
L4: trasferimento su nevaio spostandosi verso sinistra verso una spalla, sosta su roccia alla fine del nevaio. 70°, 60 m;
L5: facile goulotte, sosta dove questa diventa canale. 80°, pass. 85°, 45 m;
L6: trasferimento su nevaio tenendo la sinistra fino a un'altra spalla, 70°, 60 m;
L7: bella goulotte con un paio di salti verticali. Sosta su parete rocciosa presso una biforcazione del sistema di fessure. 80°, pass. 90°, 45 m;
L8: prendere la goulotte di destra e, dopo un passaggio in camino, raggiungere una piccola sella e uscire seguendo lo spigolo poco marcato su terreno appoggiato (un po' friabile) fino alla cornice sommitale. 85°, pass. 90°, 60 m.

 

Relazione e immagini fornite da Santiago Padrós e Giovanni Zaccaria.

Banner c annuario2020

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875