Denis Urubko racconta il tentativo al Broad Peak

Qualche dettaglio sull’ascensione solitaria fino a quota 7400 metri

18 February 2020
A un giorno dal suo ritorno al campo base Denis Urubko racconta il tentativo al Broad Peak.

Così si legge sulla sua pagina facebook:

«Da molti giorni stavo aspettando una decisione della meteo del Karakorum. Era imprevedibile, instabile, illogica. Uno dei miei amici mi ha inviato un’informazione riguardo al vento 40 km/h. In ogni caso sono partito il 16 febbraio alle 6.30 del mattino dal campo base.

Innanzitutto una valanga mi ha travolto e fatto cadere per 100 metri in un couloir. Ma non mi ha fermato, ho semplicemente tolto la neve dalla giacca e continuato a salire.

Arrivo al C3 alle 15.30, lascio un deposito, monto una tenda, bevo il tè e mi godo la vista panorama. Mi sento bene, ma… le sensazioni sono strane.

Parto alle 3.00 del 17 febbraio. Sfortunatamente una corda si rifiuta di funzionare correttamente. Sono caduto per 15 metri fino a un crepaccio… Fortunatamente gli volo sopra e mi fermo 30 metri sotto. Sorpresa! Ma… nemmeno questo ha annullato il mio ottimismo. Ho semplicemente scelto un’altra corda e continuato.

Arrivato a 7400 metri scopro che la situazione del vento a 40 km/h… in realtà era in MIGLIA. La montagna urlava sopra di me. Sorpresa? No - solo la realtà. Significava solo che la situazione era “un altro errore e GAME OVER”. Così sono tornato indietro e alle 10.00 sono arrivato al campo base».

Denis conclude con un po’ di ironia a proposito dei fraintendimenti sulle unità di misura: «Così il 17 febbraio ero a 7400 m, il 18 febbraio sono saltato a 7400 ft. Riuscite a capire la differenza?».

Fonte: social network dell’alpinista.

Zenit 740x195

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875