Everest e Dhaulagiri – aggiornamento Ottomila

Nuove salite e incidenti sull’Everest, fine spedizioni al Dhaulagiri

13 May 2021
Pubblichiamo un nuovo aggiornamento sull’attività alpinistica attuale agli Ottomila, specialmente Everest e Dhaulagiri.

In questi giorni numerose spedizioni commerciali hanno raggiunto la cima dell’Everest. Le salite si susseguono grazie alle buone condizioni. Ieri però ci sono stati anche due incidenti: Abdul Waraich (Svizzera) e Puwei Liu (USA), malgrado l’assistenza degli sherpa e un abbondante rifornimento di ossigeno, sono deceduti per sfinimento durante la discesa dalla vetta.

Sull'Everest ci sono anche David Goettler e Kilian Jornet con obiettivi ancora non dichiarati (probabilmente la Cresta Ovest, o Via Hornbein, all'Everest, e/o la traversata Everest-Lhotse). I due hanno concluso l'acclimatamento arrivando a quota 7900 metri sul Lhotse.

Ora le condizioni sono cambiate: si è alzato il vento forte e le spedizioni in attesa di tentare la salita dovranno aspettare la prossima “finestra meteo”.

Anche al Dhaulagiri qualcuno è ancora in attesa, ma un miglioramento delle condizioni è poco realistico secondo Carlos Soria. Lo spagnolo rimarrà per il momento presso campo base, poiché a causa della recrudescenza dell’epidemia di COVID è più sicuro essere lì che tornare a Kathmandu. Le sue aspettative di tentare la vetta però sono minime. Il Dhaulagiri infatti quest’anno non è mai stato in condizioni. Troppa neve fresca, instabilità meteorologica, pericolo valanghe. La montagna è “assolutamente intrattabile” secondo Carlos Soria.

Ne sanno qualcosa anche Horia Colibășanu, Marius Gane e Peter Hámor che hanno tentato la cresta nord-ovest. Horia Colibășanu ha raccontato in dettaglio il drammatico incidente accaduto a 6800 m, quando una valanga ha sepolto la loro tenda.

«A un certo punto la neve è caduta dal seracco che ci proteggeva. Ci ha letteralmente schiacciati dentro la tenda. Abbiamo cercato di resistere per mantenere una piccola sacca d'aria intorno alla bocca. (...) La valanga si è fermata. Era completamente buio. Anche se eravamo tutti e tre nella stessa tenda, non riuscivo a sentire i miei compagni. C’era solo silenzio. Tutto quello che potevo fare era cercare il mio coltello. Sapevo che questa è la procedura in caso di valanga che cade su una tenda. Se non tagli il telo non puoi uscire. Ho sentito che non c'era più aria. Ho tirato fuori il coltello e ho tagliato la tenda. Poi ho dovuto scavare attraverso quel metro di neve per scappare, carico di adrenalina. Sono riuscito a tirare fuori prima la mano, la mano col coltello... e finalmente respirare».

Horia ha concluso: «In base a quanto accaduto e in base alle previsioni del tempo abbiamo deciso di chiudere la spedizione. I rischi sono troppo alti e preferiamo tornare a casa».

MR

S21 webbanner ctc 740x195

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875