Per una ripresa delle attività outdoor a partire dall’11 maggio

Lettera aperta al Ministro dello sport francese da parte di un importante editore del settore

20 April 2020
Nivéales Médias, editore di numerose riviste come “Montagnes Magazine” e “Grimper”, ha inviato una lettera aperta al Ministro dello sport francese per una ripresa delle attività outdoor a partire dall’11 maggio.

Questa data vale per i francesi più o meno come per noi il 4 maggio: si tratta di una scadenza importante che dovrebbe segnare alcuni cambiamenti nelle misure estremamente restrittive alle quali la popolazione è sottoposta da settimane, in Francia come in Italia.

L’editore francese sottolinea come, dal 16 marzo, le forze dell’ordine hanno provveduto a sanzionare i contravventori alle misure restrittive nei luoghi dove si pratica sport outdoor. Nella fase iniziale, più critica dell’emergenza “Il principio di alleggerimento del carico sugli ospedali era prioritario ed era giusto evitare una sollecitazione eccessiva delle squadre di soccorso e cura già impegnate nella lotta contro la propagazione del Covid-19”. Gli appassionati di sport outdoor, come la grande maggioranza della popolazione, hanno seguito scrupolosamente la richiesta del governo di restare a casa facendo uno sforzo collettivo.

Dopo otto settimane di confinamento domestico “chiediamo che dall’11 maggio ciascuno possa, responsabilmente e senza formare assembramenti, praticare di nuovo il trail, lo scialpinismo, l’escursionismo, il ciclismo, l’arrampicata in falesia, l’alpinismo, la mountain bike e anche le attività acquatiche come il windsurf, il kitesurf: si tratta di sport dove le persone si muovono da sole, senza contatto con gli altri” in contesti naturali, lontani dall’alta densità di popolazione che caratterizza gli agglomerati urbani.

La lettera mette in evidenza anche le dinamiche economiche legate agli sport outdoor: oltre al malessere psicofisico degli appassionati, il prolungamento delle restrizioni in questo campo potrebbe mettere in serie difficoltà quella fitta ma delicata rete di relazioni economiche che vive proprio grazie agli sport all’aria aperta.

L’editore si augura quindi di ricevere risposte rassicuranti su una rapida ripresa di queste attività nella convinzione che “eventuali misure di distanziamento da mantenere nei mesi seguenti l’uscita progressiva dal confinamento non sono in alcun modo in contraddizione con le attività sportive all’aria aperta”. Rispettando queste condizioni tutti potranno “ritrovare una delle proprie libertà fondamentali: quella di muoversi nella natura”.

Testo completo e in lingua originale su www.grimper.com.

Articolo di Marco Romelli.

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