Sente omeni o giachete? 450 m, AI5, M5

Nuova via per Emanuele Andreozzi e Matteo Faletti al Monte Cercen

06 April 2021
Emanuele Andreozzi e Matteo Faletti hanno aperto “Sente omeni o giachete?” al Monte Cercen (Gruppo della Presanella).

Di seguito il racconto di Emanuele Andreozzi.

Il 27 marzo 2021 alle sei del mattino partiamo dal Passo del Tonale verso la nord del Monte Cercen. Sulla parete ci sono due goulottes parallele, molto evidenti già dalla strada, ma da così lontano non è possibile capire se su quella di sinistra il ghiaccio sia abbastanza spesso da poter arrampicare e proteggersi. Delle due, infatti, era proprio la linea di sinistra a essere vergine, mentre la sua gemella di destra era stata aperta già diversi anni fa da Tomas Franchini, che l'aveva chiamata "Stato brado". Ci diciamo che decideremo sotto la parete quale delle due linee salire, in base alle condizioni. Abbiamo comunque scelto di scalare con gli sci in spalla, per goderci la bella discesa dal canale nord ed evitarci allo stesso tempo una lunga “ravanata” per recuperare gli sci al rientro.
Giunti sul ghiacciaio, nei pressi della parete, ci leghiamo (c'erano profondi crepacci nascosti dalla neve fresca) e raggiungiamo la base delle due colate. Felici di constatare la fattibilità della linea di sinistra, iniziamo a scalare alternandoci al comando. I primi due tiri ci regalano un’arrampicata entusiasmante su placche di Alpin Ice della migliore qualità immaginabile, siamo entusiasti e sorpresi, le condizioni sono veramente sopra ogni aspettativa! Gli sci fortunatamente non disturbano affatto in quanto, su queste placche di ghiaccio prive di qualsiasi struttura, non ci sono punti dove possono sbattere. Proseguiamo su ghiaccio sempre perfetto e ben proteggibile per altri due tiri. Terminate le difficoltà tecniche continuiamo in corda corta lungo il ripido pendio superiore fino in cima. Lì siamo veramente felici di aver portato con noi gli sci, possiamo semplicemente goderci la discesa senza ulteriori pensieri!

 

Alpi Retiche Meridionali, Gruppo della Presanella (Trentino-Alto Adige)
Monte Cercen 3280 m, parete nord
"Sente omeni o giachete?"
Emanuele Andreozzi e Matteo Faletti, 27 marzo 2021
450 m, AI5, M5

 

Materiale. Classico da ghiaccio e misto. In condizioni favorevoli per una ripetizione sono sufficienti una corda singola da 50 m, una serie di viti (delle quali almeno metà devono essere corte), friends (fino al rosso BD) e una piccola scelta di nuts. Gli apritori non hanno lasciato materiale lungo la via.

Accesso. Passo del Tonale, versante trentino. Circa 2,4 km prima del passo, lungo la strada principale e poco a monte di una casa cantoniera, si trova un bivio con un piccolo parcheggio e una stradina (a volte innevata) che scende a un ponte. Questo punto coincide con la partenza della scialpinistica classica detta “Cantiere” o “Alveo del Presena”. Lasciare l’auto e prendere la strada forestale che, sulla sinistra e in leggera discesa, conduce nella Valle di San Giacomo (attenzione a non prendere per errore un’altra stradina, in salita, che conduce invece al caratteristico tunnel del "Cantiere"). Superare il torrente grazie a un ponticello di tronchi e risalire interamente la Valle di San Giacomo. Al suo termine dirigersi leggermente a destra, infine risalire il ghiacciaio (attenzione ai crepacci) fino all'attacco della colata. Circa 3h, 1250 m D+.

Relazione. L1: AI5/M5, 40 m; L2: AI5/M5, 35 m; L3: AI4, 50 m; L4: AI4+, 50 m. Pendii superiori: 280 m ca., 65°.

Discesa. Per il canalone nord (sci ripido), 45°-40°.

 

Informazioni e immagini fornite da Emanuele Andreozzi.

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