Vacanze sarde, 6a

Nuova via ai Torrioni di Masua in Sardegna

01 June 2021
Massimo Datrino e Andrea Dell'Acqua hanno aperto “Vacanze sarde”, una nuova via ai Torrioni di Masua (Sardegna).

Arrampicata vista mare su roccia per lo più ottima anche se, come per tutte le vie nuove, richiede a tratti prudenza, specialmente nei punti dove il solido calcare si alterna al più infido conglomerato.

Gli ultimi due tiri sono in comune con la via "Spigolo SEM.CHI" aperta dalla Guida Alpina Marco Bigatti.

 

Masua, Sardegna
Torrioni di Masua, versante est
Vacanze sarde
Apritori: G.A. Massimo Datrino, Andrea Dell'Acqua, maggio 2021
190 metri (7 lunghezze da 25/30 metri), 6a (5c obbl.)

 

Materiale. Classico da roccia, corda da 60 metri, 10 rinvii. Attrezzatura a fix e soste inox 316l. Chiodatura sportiva (ca. 6 fix per tiro). Malgrado l’importante lavoro di pulizia già svolto, è necessario prestare attenzione alla qualità del calcare con presenza di conglomerato in particolare su L3, dove occorre prudenza nella scelta delle prese nel diedro-spigolo.

Accesso. Piccolo parcheggio per due auto presso la rotonda con bivio per Masua. Attraversare la provinciale in direzione dei Torrioni di Masua. Superare un piccolo ponte e prendere una traccia di sentiero a destra. Risalire un evidente canale ghiaioso seguendo gli ometti, costeggiare una rete metallica e, dove si abbatte, traversare a sinistra e continuare a seguire gli ometto salendo al meglio a zig-zag fino all’attacco (nome della via scritto su un sasso in una nicchia). 30’ dal parcheggio, percorso un po’ faticoso sia in salita che in discesa.

Relazione.

L1: placca grigia con andamento verso sinistra che passa sotto un diedro giallo obliquo. 5b/c, 7 fix, sosta con anelli. 30 m;

L2: dritti per 10 m, 3° grado, poi fix a sinistra su conglomerato fino al di sotto di un grottino giallo. Entrare in un diedro a destra, 5c, e seguirlo per una decina di metri. Traversare a destra fino alla sosta su fix con anelli. 5c, 25 m;

L3: dirigersi a un fix sulla sinistra, superare un piccolo strapiombo 6a (ginepro secco), poi entrare in un diedro-spigolo su roccia delicata (conglomerato). Scalare il diedro, 5b. In uscita traversare orizzontalmente (quasi in discesa) a sinistra per una decina di metri, 5c (fix). Sosta su evidente sperone arrotondato. 25 m;

L4: seguire lo sperone arrotondato sopra la sosta, 5c. Continuare su placca grigia scolpita, 5b, con andamento logico verso sinistra. Sosta sul filo dello sperone sempre a sinistra. 25 m;

L5: traversare a sinistra su blocchi, scendere a una sella (fix) e continuare facilmente fino alla sosta. III, 20 m;

L6: evidente e superba placca di calcare scolpito, 5c, 30 m;

L7: verticalmente su bella roccia fino a uno strapiombo rosso, 5c. Proseguire in diagonale a destra su lame e fessure (atletico) fin sotto la cima. Sosta con fix e anelli, 30 m.

Discesa. Con due doppie (30 m) calarsi alla sella di L5. Da lì fare una terza doppia di 30 m (attenzione, calata nel vuoto) in direzione del mare atterrando presso la falesia Gorilla al Mare. Dalla falesia seguire una traccia verso destra che, dopo un centinaio di metri, conduce a una piazzola sopra salto di rocce. Da un fix con anello fare una piccola doppia di 20 metri fino alla base di una placca grigia. Sempre a sinistra risalire di pochi metri (III) e trovare una spaccatura in cui scendere arrampicando brevemente. Tenere sempre la sinistra con passaggi facili su ottimo calcare e vegetazione tornando infine alla base della via. Proseguire in discesa lungo la traccia di salita.

 

Informazioni e immagini fornite dalla Guida Alpina Massimo Datrino.

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