HOT LINES: 9A PER PICCO E REFFO AL COVOLO - Up-Climbing

HOT LINES: 9A PER PICCO E REFFO AL COVOLO

BELLE SALITE TUTTE TRICOLORE 

Al Covolo, Davide Picco ripete Musa (9a), mentre Silvio Reffo libera la versione facile del suo progetto: nasce Lullaby, 9a. 

Le ultime stagioni particolarmente calde stanno costringendo gli scalatori a cambiare le abitudini. Le giornate di aderenza che caratterizzavano le mezze stagioni hanno lasciato spazio a condizioni spesso troppo calde per l’arrampicata di alto livello. Il periodo per scalare nelle falesie autunno-primaverili si è spostato nell’inverno, stagione che, neve permettendo, regala ancora un po’ di “colla”, ma obbliga i climber a scendere a patti con giornate davvero fredde. Il compromesso ideale dura spesso poche ore, periodo di tempo in cui ci dev’essere il giro buono!

Una delle falesie in questione è senza dubbio il Covolo, zona che i local stanno imparando a rivivere secondo le nuove tendenze climatiche. Il buon Davide Picco, nelle sue pause dal lavoro di officina, si è concesso un altro tiro di grado 9a, combattendo con quelle che sono le difficili condizioni. Famoso per essere uno di quelli che non bada troppo alla chiacchiera e conta più sui fatti, Davide ha ripetuto quasi tutte le vie estreme della sua zona e quest’ultima arricchisce un curriculum che conta tiri fino al 9a+. Dopo una giornata particolarmente fredda, in cui la compagna Camilla Bendazzoli l’ha maledetto più volte, Davide ha ripetuto Musa, uno dei numerosi tiri estremi al Covolo, liberata poco tempo fa da un local d’eccezione.

Senza spostarci di falesia, passiamo ad un altro no-pro che le tira furiosamente: Silvio Reffo. Nonostante il lavoro full time e la famiglia che occupa il primo posto nella sua scala di priorità, il vicentino non molla un colpo. Risultando difficile dedicarsi a progetti fuoriporta, Silvio ha cercato qualcosa di veramente duro vicino a casa ed il Covolo l’ha accolto. Dopo aver liberato Musa, il tiro ripetuto dal Picco, Silvio ha spostato le sue attenzioni su di un progetto ancora più duro. Al momento, il top climber vicentino è riuscito nella salita della versione più “facile”, una via che prende il nome dalle numerose ninnananne che fanno da colonna sonora alla vita del papà climber: Lullaby. Partendo già dai primi movimenti con una intensità inumana, il tiro è una versione facile ma non è facile per nulla… Il grado proposto è 9a!

Fonte Davide Picco – Silvio Reffo

Cortesia foto Davide Picco per Silvio Reffo

Alessandro Palma

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