KRUDER, TRA 9A E KNEE PAD - Up-Climbing

KRUDER, TRA 9A E KNEE PAD

JERNEJ SALE MARTIN KRPAN 

Lo sloveno Jernej Kruder ha ripetuto Martin Krpan (9a), il classico della falesia di Misja Pec.

Dopo aver vinto la Coppa del mondo boulder nel 2018, lo sloveno Jernej Kruder si è concentrato molto anche sulla roccia, mettendo a segno alcune belle salite che spaziano dal boulder alle multipitch in dolomiti. Utilizzando diverse sessioni attraverso più anni, Jernej ha ripetuto Martin Krpan, un tiro divenuto famoso poiché è stato il primo 9a di un (allora) astro nascente dell’arrampicata: Adam Ondra. Situato nella magnifica Misja Pec, questo classico senza tempo è un vero e proprio test piece sulla resistenza. Per avvicinarsi alla salita originale, Kruder ha deciso di non utilizzare il kneepad

Sui suoi social ha spiegato: “Vorrei spendere due parole in più: ho fatto molti tentativi su questa via, perché la mia resistenza è piuttosto scarsa, ma ho scelto di non usare le ginocchiere perché rispetto la prima salita. Usare il kneepad mi aiuterebbe a riposare poco prima del passo chiave. Ciò renderebbe il grado pari a Konec Mira (8c/c+). La ginocchiera mi avrebbe anche fatto riposare dopo il punto chiave, dove cadevo per la maggior parte delle volte. Ciò renderebbe il tiro ancora più semplice. Quindi gente, se decidete di mancare di rispetto al primo salitore usando le ginocchiere, almeno siate sinceri con voi stessi non chiamandolo 9a!

La scelta di Kruder è senza alcun dubbio etica e rispettosa del primo salitore, ma il coraggio di esporsi pubblicamente è qualcosa che va oltre l’etica personale. Da personaggio pubblico, lo sloveno ha voluto mettere in chiaro che i nuovi mezzi rendono più facili le vie, ponendo i climber di fronte ad una scelta: utilizzare tutta la nuova attrezzatura e sgradare il tiro, oppure scalarlo il più simile possibile alla versione originale. Il discorso è senza ombra di dubbio molto ampio e totalmente opinabile. Mettersi in gioco pubblicamente invece è un’azione che in pochi fanno, che richiede coraggio, e le scelte coraggiose meritano sempre rispetto.

Fonte Jernej Kruder

Cortesia foto DAV

Alessandro Palma

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