Matteo 'Giga' De Zaiacomo su "Magic Line" - Up-Climbing

Matteo ‘Giga’ De Zaiacomo su “Magic Line”

Dopo essere venuto a trovarci a Climbing Radio ed averci raccontato della bellissima ‘Tempi Moderni’, Matteo De Zaiacomo – o meglio Giga – è tornato, ed ha deciso di  portarci in un posto a lui molto caro, a pochi minuti di macchina da casa sua. Si tratta di un posto incredibile, dove chiunque passi non può che innamorarsi sia della scalata che dell’ambiente che la circonda. Ebbene si, stiamo proprio parlando della Val di Mello, amanti delle granitiche placche di aderenza!

Prima di arrivare al dunque, ovvero alla Via oggetto della seconda puntata di “Vieni in Via con me”, Giga vuole farci entrare nella storia mellica, raccontandoci dell’evoluzione dell’arrampicata in Valle.

Tutto nasce da un gruppo di scalatori di Sondrio, che iniziano a distaccarsi dall’alpinismo classico focalizzato sull’arrivare in vetta a tutti i costi. Per loro, tra i quali ricordiamo Paolo Masa, Jacopo Merizzi e Antonio Boscacci, comincia ad avere più valore il gesto, riprodotto anche sui sassi. Così nasce il sassismo a fondovalle, padre del boulder in Italia. Questi ragazzi un po’ svalvolati vivono una cultura hippy della scalata, complici le poche informazioni che arrivano da Camp 4 di altri svalvolati a livelli altissimi, e vengono spinti verso la scalata concepita come estrema sensazione di libertà. Si sale sulle placche solo per la necessità di sentirsi liberi, magari sotto qualche sostanza alterante.

I ragazzi si allenano sui sassi per poi ritrovarsi sulle pareti improteggibili su in Val di Mello. Vengono dati nomi pittoreschi come “Oceano Irrazionale”, in contro-tendenza verso quel periodo in cui i nomi alle vie venivano dati per l’amico o per il Papa.

Dopo questo primo periodo segnato da Boscacci e Merizzi è arrivato Giuseppe ‘Popi’ Miotti che ha evoluto la scalata in placca scalando sui blocchi passaggi sempre più difficili come ad esempio ”Il nipote di Goldrake”. Popi ha aperto le porte verso la difficoltà.

Un altro grande interprete della scalata in Valle arrivato ben più tardi è Simone Pedeferri, il quale aveva iniziato anche lui sui sassi di fondovalle, salendo proprio sullo stesso sasso del “Nipote di Goldrake” uno dei primi 8° della Valle, “La risposta di Vega”.

Con l’arrivo di Simone le vie che avevano tratti di artificiale vengono presto scalate in libera e questi, dopo aver liberato i tiri irrisolti, si rende conto che c’era ancora spazio di creazione. Spazio per scrivere qualcosa lui stesso. Così si rende conto che in Qualido –  e adesso arriviamo alla Via di questa puntata –  probabilmente la parete più bella della Valle, c’è spazio per una nuova Via.

 

Parliamo di ”Magic Line”, una delle line più ripetute e frequentate del Qualido.

Via che Giga ha ripetuto un paio di volte vista la bellezza e la qualità. 17 tiri di scalata bellissima.

La prima ripetizione di Matteo di Magic Line è stata 4 anni fa, quando al telefono con Maurizio Tasca, membro come lui dell’ Academy dei Ragni di Lecco che però non aveva mai incontrato, ha deciso di proporgli di venire a scalare dalle sue parti, giocando un po’ – come si dice – in casa. Non è infatti semplice per una persona abituata a scalare sul calcare confrontarsi con l’aderenza e le fessure di granito della Valle.

Matteo e Maurizio sono partiti tardi la mattina, verso le 8, orario non proprio perfetto se si considera che si devono affrontare due ore di avvicinamento ripido e poi scalare la bellezza di 17 tiri. Ma non è solo l’orario di partenza che rallenta i ragazzi, perché a metà sentiero Giga si rende conto di aver scordato le scarpette in macchina così corre a prenderle ed esausto ritorna su, arrivando insieme a Maurizio alle 12 all’attacco. Partono per i primi tiri cercando una velocità che però è rallentata dai ritmi diversi dei due: da un lato Matteo, che gioca in casa, corre sulle placche di VII°, alternandosi ad un circospetto Maurizio, alle prime armi su quel genere di scalata. Arrivati alla cengia mediana intorno all’VIII tiro è ora di fermarsi per uno spuntino, e quando tirano il pacco di biscotti – unico cibo portato in parete – fuori dallo zaino, in contenuto del pacco si rovescia giù a valle, lasciando i ragazzi affamati e a bocca asciutta.  Un po’ per la fame, un po’ per l’ilarità dovuta dalla libera dello stupendo tiro chiave di 40 metri di fessura, i due ragazzi arrivano in fretta in cima, quasi al buio. La giornata si è conclusa poi con un rinfrescante bagno al torrente.

 

I consigli del Giga per affrontare ‘Magic Line’

–       Partite abbastanza presto perché avete da affrontare 2 ore di camminata in salita. Potete risparmiare peso sull’acqua per la presenza di un ruscello sotto la parete dove riempire le bottiglie.

–       Valutate bene le scarpette da portare ( e ricordatele!) perché vi aspettano 17 tiri in placca. Se salite con delle scarpette da gara vi sembrerà di ballare sui primi 3 tiri, e dopo non potrete far altro che rimpiangere la vostra scelta.

–       Salite con due mezze corde, sia per evitare attriti, sia per la discesa in doppia.

–       Considerate che per salire la via in libera bisogna essere solidi sul 7a / 7b in parete, per cui, qualora non siate così solidi, portate protezioni veloci sia per salire dei piccoli tratti in artificiale, sia comunque per proteggere. Portate almeno una serie di Friend C4, doppiando lo 0.75 e l’1. (Misure C4 BD).

–       Portate delle fettucce per rinforzare le soste, che anche se sono a spit sono vecchiotte.

 

La scalata si può dividere in 3 parti: la prima sezione porta alla cengia ed è caratterizzata da una scalata in placca dove bisogna avere un po’ di confidenza nell’abbandonare lo spit. Dopo la cengia si salgono 2 tiri e si arriva al chiave: per questo tiro ricordatevi di tenere il materiale per proteggere il tratto dove non ci sono spit. L’ultima parte è costituita da una tiri facili dove la roccia cambia e il granito bianco lascia posto ad un particolarissimo granito giallo ricoperto da licheni. Si tratta di placche di IV  improteggibili. Salite a nervi saldi!

 

E si, come al solito, divertitevi e gustatevi questo posto e questa scalata ECCEZIONALE!

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