WildClimb: Grip Laces

Test delle nuove scarpette Grip Laces - wild evolution

26 settembre 2017

I ragazzi dell'azienda di Montebelluna continuano inarrestabili ad incrementare la gamma dei prodotti Wildclimb.

Ho avuto modo di calzare Wildclimb con la “Pantera rossa” già qualche anno fa, in sostituzione a una scarpetta per me storica, e il cambio scarpetta (diciamoci la verità) è sempre un’incognita, soprattutto perché fra quando le calzi al negozio e quando le calzi in parete sembrano subire delle strane e inspiegabili trasformazioni. Ho infatti spesso sbagliato modello, un po’ confidando nel “sentito dire”, un po’ affidandomi alle prime impressioni in negozio, e molte volte ho speso soldi inutilmente.

Calzando per la prima volta le Grip Laces le sensazioni sono state sin da subito positive. La Grip è una scarpetta polivalente e comoda. La linguetta morbida e più spessa rispetto agli scorsi modelli ne conferisce comfort immediata alla calzata, e il nuovo modo di allacciatura è rapido e preciso.

L’intersuola è forse un poco più rigida rispetto al modello Pantera, ma in questo caso risulta comunque meno arcuata. Trovo questa scelta mirata a cercare una forma il più versatile possibile, che accomodi i piedi nella loro interezza, pur mantenendo un'altissima precisione e l'asticella della performance al grado massimo.

Resta comunque a mio avviso una scarpetta più indicata per chi possiede una pianta del piede non troppo stretta. Le ho provate a Finale Ligure su buchetti e microappoggi, nelle falesie lecchesi con diverse condizioni di temperatura e umidità, e le ho trovate davvero molto precise

Le Grip Laces sono scarpette asimmetriche ma di mezzo centimetro meno rispetto le scorse Pantera e Pantera 2.0. In sostanza sono meno girate, più intuitive, più adatte alle placche ma con meno aderenza su strapiombi pronunciati. Queste caratteristiche la rendono una scarpetta precisa ma non estrema, adatta a chi vuole essere preciso in falesia ma anche a chi non ama soffrire (diciamo che chi volesse una scarpetta “da via” potrebbe benissimo scegliere la Grip Laces, magari usando un mezzo numero in più). 

Il fascione rosso laterale conferisce più elasticità, tanto che la rende buona anche in placche da “spalmo” su granito o calcare, senza massacrare il tendine (ovviamente in questo gioca tanto anche il numero che scegliamo, se siamo spalmatori conviene non prendere la scarpa troppo stretta, se invece apprezziamo la precisione è meglio soffrire un po’).

Ho voluto provare le Grip anche su blocchi e in fessura. Essendo una scarpa precisa se la cava bene anche sui blocchi. Il tallonaggio non è perfetto ma la calzata è buona e il tallone comunque non rimane vuoto. Infine, visto che la moda dell’arrampicata trad in fessura sta prendendo sempre più piede mi sento di dire che la vera scarpa da “fessura” dovrebbe essere la scarpa più “da buttare” che si ha. Se si impara ad incastrare bene i piedi, le scarpette vengono tritate col tempo; conviene quindi dedicare un paio solo per quell'utilizzo. Le caratteristiche di una buona scarpa da fessura a mio avviso sono: morbidezza, comodità e una struttura rinforzata. Le Grip Laces non sono scarpette morbide; le ho provate, usate e funzionano, ma non le utilizzerei se non per emergenza (un peccato infatti anche rovinarla).

Direi quindi che versatilità e precisione sono le caratteristiche che meglio accompagnano questo nuovo modello Wildclimb.

Dal momento che credo che i pareri ed i consigli siano sempre utili se costruttivi, farei in conclusione una piccola deviazione di percorso,su un paio di aspetti che mi sono saltati all’occhio appena ho aperto la scatola.

Primo neo, ma solo ed esclusivamente soggettivo e lo dico per deformazione professionale, è la grafica. Diciamo che una scarpetta con delle buone qualità meriterebbe una grafica un pochino più accattivante, pur mantenendo il design semplice e senza esasperazione tipico di Wildclimb.

Secondo neo, e questo un poco più rilevante, ho notato una scarsa cura nella cardatura della suola, soprattutto su una scarpetta nuova come questa. Non so se si tratti di un caso relativo solo al mio paio, ma la suola della punta non è rifinita bene e sborda troppo invece che avere un taglio dritto. Questo piccolo difetto può interferire con l’utilizzo della punta su appoggi minimi. Si tratta a mio avviso comunque di dettagli facilmente rimediabili.

Riassumendo, dovendo dare un voto da 1 a 10:

  • versatilità: 8
  • precisione: 9
  • trazione uso strapiombo: 6
  • spinta per utilizzo in placca: 9
  • comfort: 8
  • utilizzo per boulder: 7
  • utilizzo per incastro in fessura: 5

Ecco infine i dati tecnici forniti dall'azienda.

  • Tomaia: Wildmicrofiber precision
  • Suola: Wild Rubber performance
  • Taglia: dal 33 al 48 + mezze taglie
  • Camber: 3
  • Offset: 1,5
  • Intersuola: Stiff – Rigida

Per altre informazioni sulle Grip Laces e WildClimb è possibile visitare il sito aziendale.

Ilaria Raboni

 

 

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