Julbo: shield

Test degli occhiali Shield di Julbo, dedicati agli zapper della cross-mountain

03 settembre 2018
Leggeri, comodi, reattivi, con una visibilità ottima e adatti sia all'alpinismo sia al trekking

Testando i Julbo Shield Reactiv Zebra ero consapevole che sarei stato un giudice necessariamente molto esigente. Quattro anni fa l'esposizione prolungata alla luce riflessa su ghiacciaio mi ha provocato una temporanea “cecità da neve”, risoltasi in una settimana, che però ha causato una fotosensibiltà permanente a entrambi gli occhi.

Da allora proteggerli con buoni occhiali è diventato un imperativo, soprattutto in montagna: con i Julbo Shield sono andato in crescendo, provandoli prima in bassa/media montagna per poi arrivare a testarli su ghiacciaio, in condizioni di sole pieno e vento, per quasi un'intera giornata in almeno due occasioni.

Il modello che ho usato monta lenti Reactiv fotocromatiche Zebra, quindi adatte a condizioni variabili dall'ombra alla luce. La visibilità è davvero ottima, come tutte le lenti giallo-marrone mettono bene in risalto i rilievi e la tridimensionalità, quando togli gli occhiali sembra quasi di vedere “offuscato”. Questa caratteristica, congiuntamente a un indice di protezione da 2 a 4 e l'antiappannamento, le rende valide sia per l'alpinismo sia per il trekking e l'escursionismo in generale.

Pur non avendole sperimentate su sport troppo veloci posso dire che la reattività di attivazione della lente fotocromatica (da 2 a 4 in 22 secondi) mi è sembrata più che buona.

I Julbo Shield hanno protezioni laterali facilmente amovibili (salvo ricordarsi di riporle in un luogo sicuro!) in tessuto morbido, che permettono di adeguare l'occhiale alle diverse condizioni di utilizzo. Necessarie su neve per proteggere meglio l'occhio dalla luce diretta e dalla luce riflessa, ma utili anche in caso di vento, una volta rimosse rendono l'occhiale sfruttabile in un qualsiasi ambiente outdoor.

Nel complesso sono leggeri e comodi da indossare, a patto di non avere zigomi troppo alti o guance troppo rotonde: la forma tendente al quadrato infatti, pur garantendo un campo visivo molto ampio, non si adatta a tutti i tipi di viso, prima dell'acquisto è preferibile provarli.

Se su neve gli occhiali hanno svolto bene il loro compito, ho voluto provarli anche in condizioni che prevedessero una progressione meno “tranquilla” di quella in cordata su ghiacciaio. Qualche via di arrampicata mi ha consentito di testare la loro tenuta in posizione con qualche scossone e salto in più, ed effettivamente le aste ed il grip-nose antiscivolo mantengono gli occhiali là dove devono stare! Per non sfidare la fortuna meglio comunque integrare con il cordino, ovviamente le aste sono provviste di asole per agganciarlo, quello di serie ha due comodi gancetti.

Dettagli tecnici

  • Altezza delle lenti : 45
  • Distanza : 17
  • Lunghezza delle aste : 130
  • Base : 6
  • Cerniere : Oui
  • Dimensione : 59

Gabriele Poggi

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