SCARPA: Mescalito

Bella, stabile, sicura e impermeabile. La Mescalito di SCARPA è un'ottima calzatura da approach sotto molti punti di vista

09 agosto 2018

La scarpa da approach prevede un campo così vasto di utilizzi che accontentare tutti sembra impossibile, così la prima cosa che mi sono chiesto quando ho dato la disponibilità a questo test è stata: che uso voglio fare di queste scarpe?

Prima di vedere su che terreni sono state impiegate le nuove Mescalito di SCARPA, e cos’è successo in ambiente naturale, vi racconto le sensazioni che ho avuto toccandole con mano per la prima volta, ancora intonse e impomatate di fabbrica.

Quando ho aperto la scatola, per iniziare a dare un senso al mio paio di Mescalito, non ho avuto dubbi: è una bella scarpa! Almeno dal punto di vista estetico, che per un milanese intossicato di moda e design come me è già partire con il piede giusto. Sono belle le combinazioni di colori, le righe laterali sul fascione in gomma lo alleggeriscono parecchio, e le rifiniture del collo e della linguetta si fanno notare positivamente. La suola in vibram è sottile e anche visivamente da spazio alle parti ammortizzanti in EVA a densità differenziata.

Ho provato ad indossarle e da subito la calzata è piacevole, il collare avvolge bene la caviglia e la linguetta, fissata elasticamente alla scarpa, non si muove in fase di allaccio e contribuisce alla una buona sensazione fasciante del piede. La stringa è un po’ sottile per i miei gusti, e non sempre con le mie ditone da climber mezze bloccate dall’artrosi alle capsule mi riesce facile allacciarle. Una stringa un poco più sostenuta mi sarebbe piaciuta di più.

Io le uso in estate per gli avvicinamenti alle falesie, dove è essenziale che non mi cuociano i piedi, e in inverno nei pantani post nevicate della aree blocchi, dove lo stare a mollo per una giornata (o una scarsa traspirazione) possono inumidire e congelare il piede. Le utilizzo spesso però anche su terreni meno amichevoli quando vado a fare itinerari a più tiri, dove amo una scarpa più strutturata ma assolutamente leggera, pensando che può capitare di doverla portare in via con me, legata all’imbraco o nello zaino.

In discesa mi ha dato le sensazioni migliori, anche con carichi impegnativi sulle spalle ho sentito una buona ammortizzazione della parte posteriore e il tallone ben fasciato, che offre una buona sensazione di stabilità. La suola è nel complesso ben strutturata anche nella parte anteriore, e il puntale senza o quasi scolpitura fa un bel lavoro di tenuta se si affronta qualche passo di arrampicata facile. La sensazione di buona tenuta in salita su roccia la si ha anche per la qualità della gomma, che su massi lisciati dal passaggio, lichenosi o umidi, ha un eccellente grip. La leggerezza è media per la categoria, oserei dire buona se consideriamo la consistente struttura della suola.

Impremeabilità: non sono mai stato un amante delle membrane impermeabili nelle scarpe leggere, visto che con un uso prolungato tende sempre a rovinarsi nelle pieghe, e in più rende la scarpa meno traspirante e, per me che ho una discreta sudorazione, umida e fredda. Ho apprezzato quindi queste calzature che hanno una buona impermeabilizzazione della tomaia, ma soprattutto un'ottima gommatura lungo tutto il bordo, che impedisce all’acqua di entrare nei casi più frequenti, quando si attraversano zone umide, pantani, piccoli corsi d’acqua, zone con tracce di neve. Il piede con un po’ di accortezza resta asciutto, e la traspirabilità lo tiene caldo anche in stagioni meno amichevoli.


Dettagli tecnici

  • Tomaia: Suede Water-Resistant 1,8 mm
  • Fodera: Stretch textile
  • Suola: DYNAMIS LBT
  • Forma: BNN
  • Taglie: 36 - 48 (with ½ sizes)
  • Peso: 390g (½ pair size 42)

Cap

 

Train 740x195

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875