Melloblocco 2017: la fine di un sogno ecosostenibile?

Lo stop all'evento in Valmasino è la punta di un Iceberg di follia

17 gennaio 2017

Quest'anno il Melloblocco, la manifestazione di arrampicata più importante d'Europa, probabilmente non si farà.
Non è un problema di soldi e neppure di mancanza di forze o di entusiasmo: la manifestazione gode di ottima salute e sarebbe pronta a un'altra edizione scoppiettante di musica, cultura e attività sportiva, ancora probabilmente con migliaia di partecipanti.
Il problema è alla radice, e non riguarda solo il Melloblocco, ma l'essenza stessa della Val Masino: è in atto un tentativo di modifica profonda del rapporto tra la popolazione e l'ambiente naturale.
Un ecosistema delicato, dove uomo e ambiente parevano aver trovato l'equilibrio, rischia di saltare.

Si sta arrestando un processo di sviluppo che fino a ieri sembrava da sogno: un percorso da manuale per passare da una economia invasiva e devastante come quella delle cave, che ha caratterizzato gli ultimi decenni del ventesimo secolo, a un'economia ecosostenibile basata su un turismo pulito come è quello dello sport outdoor. Di fronte allo spopolamento di molte località alpine, pareva questa una strada percorribile per ridare fiato e prospettiva a una popolazione persa in mezzo alle montagne. La dimostrazione che in Italia si può creare sviluppo con lo sport outdoor, un piccolo miracolo ambientale ed economico che qui riassumiamo in breve.

L'INIZIO DI UN PERCORSO ALTERTNATIVO
Tutto inizia nell’estate 2006, quando viene approvato un Progetto europeo “montagna laghi” per la valorizzazione della Val Masino e dell’Alto Lario (cuore del progetto in Val Masino con il comune capofila).
Tante le opere finanziate, riassumiamo in breve le principali operazioni che il progetto ha permesso di realizzare:
- la sistemazione e messa in sicurezza dello storico Sentiero Roma, un percorso tra i 2.500 e 3.000 m di quota che collega i vari rifugi della valle, teatro del Trofeo Kima, una gara di skyrunning unica nel suo genere;
- la realizzazione di diverse azioni di promozione e comunicazione tra cui una guida turistica, brochure, convegni, il mondo web della Val Masino e la partecipazione alle fiere del settore turistico e sportivo;
- l'apertura dell’Ufficio Turistico Comunale;
- la fondazione dell’Associazione Operatori Val Masino;
- la realizzazione dell’ufficio informazione e accoglienza turistica, finanziato anche dalla Provincia di Sondrio;
- la realizzazione di decine di eventi, tra i quali spiccano il Trofeo Kima e il nostro amato, miracoloso, esaltante Melloblocco.

In pochi anni nasce quindi una governance del sistema turistico, fino ad allora inesistente, che ha permesso una crescita costante di presenze, prevalentemente sportive, con incrementi medi del 5-6% annui e picchi fino al 10%.
10 anni di lavoro della popolazione di Valmasino, per trasformare questa nicchia tra i monti in un piccolo paradiso di accoglienza e di proposta sportiva outdoor, per diversi anni l’unica località della zona con presenze turistiche in crescita.
La ciliegina sulla torta è arrivata nel 2009, con l’istituzione della Riserva Naturale della Val di Mello, una battaglia vinta grazie alle sinergie create tra svariate realtà: enti pubblici, operatori turistici, ambientalisti, associazioni alpinistiche. Con un'azione di gruppo ben coordinata, si è arrivati alla tutela di una delle aree più belle della Val Masino.

LO STOP AL SOGNO SOSTENIBILE
Questo movimento verso un modello moderno ed ecosostenibile di società, che pareva inarrestabile, giunge in realtà quest'anno a un violento stop.
Forse per comprenderlo bisogna andare verso le elezioni comunali del 2015: già nella campagna elettorale, il sindaco, proponeva la coltivazione di cave, la costruzione di parcheggi, ponti carrai e seconde case, la trasformazione della pista ciclabile in strada, la chiusura del progetto di fitodepurazione di Cascina Piana.
Inizia qua l'inversione di rotta: l'abbandono della valorizzazione di un turismo ecosostenibile, per un progetto di sfruttamento industriale del territorio. Un salto indietro di 50 anni.

L'incrinazione dei rapporti dell'amministrazione comunale con diversi enti tra cui ERSAF, con le piccole realtà locali come le Guide Alpine o l'Associazione degli Operatori turistici, hanno dato subito la direzione. A queste avvisaglie è seguita la lenta demolizione degli eventi turistici, di cui fa appunto parte il probabile annullamento del Melloblocco.

PROSPETTIVE
Credo che nulla sia perso, il lavoro fatto in 10 anni non si demolisce in pochi minuti, ma ci vuole reattività:
- la reattività dell'amministrazione comunale, sindaco in testa, che può accorgersi che sta guidando verso il baratro e cambiare direzione;
- la reattività della popolazione locale, che accorgendosi di andare verso il baratro può e deve reagire al manovratore;
- la reattività di chi ama la Valle, a cui la valle un po' appartiene (a partire dalla riserva naturale), che può e deve far sentire la sua voce.

Cap

Hotel marchi   c

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875